Gige () o Gie () è un personaggio della mitologia greca. È uno dei tre Centimani, una creatura primordiale dotata di cento braccia e cinquanta teste che prese parte alla Titanomachia.
Etimologia
Il teonimo Gige (in greco antico: , Gýghēs) è di origine incerta, ma è probabile che sia un nome preso in prestito dalla lingua lidia. Nel lessico di Esichio il termine viene interpretato come (páppos), con il significato di «vecchio» o «antenato». Non appare invece condivisibile l'ipotesi formulata da Adrian Room, secondo la quale il nome significherebbe «nato dalla terra».
Genealogia
Figlio di Urano e di Gea.
Non sono noti eventuali nomi di spose o progenie.
Il latino Igino scrive che sia figlio dell'Etere e di Gea e lo considera un Titano.
Mitologia
A causa della loro spaventosa stazza e della forza immensa, Gige (come i suoi fratelli Briareo e Cotto), furono imprigionati dal padre Urano nelle viscere della Terra subito dopo la loro nascita.
Liberati in seguito da Zeus su consiglio di Gea, i tre fratelli si schierarono al fianco degli dei Olimpi nella Titanomachia e durante la battaglia decisiva, Gige ed i suoi fratelli scagliarono trecento enormi massi contemporaneamente contro i Titani che ne furono travolti. Questa azione favorì la vittoria di Zeus e dopo la sconfitta dei Titani e la loro reclusione nel Tartaro, Gige ed i suoi fratelli furono posti da Zeus come carcerieri a guardia delle porte di bronzo che chiudevano il Tartaro. Come i suoi fratelli dimora nelle profondità dell'oceano.
Note
Collegamenti esterni
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