Biografia Nacque a Pola, allora città italiana capoluogo di provincia e sede vescovile, il 30 dicembre 1932. Esule giuliano dalmata, nel 1946 giunse a Trieste con la famiglia.
Formazione e ministero sacerdotale Entrato nel seminario vescovile di Trieste, frequentò il liceo classico del seminario di Vittorio Veneto. Completò gli studi teologici nel seminario triestino.
Il 3 luglio 1955 fu ordinato presbitero, nella cattedrale di San Giusto a Trieste, dal vescovo Antonio Santin.
Dopo l'ordinazione continuò la sua formazione e il 1º luglio 1961 ottenne la laurea in teologia alla Pontificia Università Lateranense di Roma.
Nel 1967 fu incaricato dal vescovo Antonio Santin di instaurare un dialogo ecumenico con i responsabili delle altre comunità cristiane e israelitiche presenti in diocesi. Il 15 agosto 1968 fu nominato rettore e prefetto degli studi del seminario vescovile triestino, mentre dal settembre 1978 al febbraio 1981 fu anche direttore del settimanale diocesano "Vita Nuova".
Ministero episcopale
Il 7 marzo 1983 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Vittorio Veneto; succedette ad Antonio Cunial, deceduto il 10 agosto 1982. Il 24 aprile 1983 ricevette l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di San Giusto, dal vescovo di Trieste Lorenzo Bellomi, co-consacranti il vescovo emerito di Feltre e Belluno Gioacchino Muccin e l'arcivescovo di Gorizia e Gradisca Antonio Vitale Bommarco. Il 15 maggio seguente prese possesso della diocesi.
Il 4 gennaio 1997 lo stesso papa lo trasferì alla diocesi di Trieste, dove succedette a Lorenzo Bellomi, deceduto il 23 agosto 1996. Prese possesso canonico della diocesi il 2 febbraio.
Ricoprì anche l'incarico di vicepresidente della Conferenza episcopale triveneta, dal 2000 al 2009 e, in seno alla Conferenza Episcopale Italiana, fu membro della Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo, dal 1998 al 2001, e della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'università.
Il 31 dicembre 2007, in occasione del Te Deum di fine anno, compiuti i 75 anni, comunicò di aver presentato la rinuncia all'incarico per raggiunti limiti di età.
Il 4 ottobre 2008, nella cattedrale di San Giusto a Trieste, concelebrò la messa di beatificazione di don Francesco Giovanni Bonifacio assieme all'arcivescovo Angelo Amato, rappresentante pontificio e prefetto della Congregazione delle cause dei santi.
Nel 2008 gli fu conferito il premio San Giusto d'Oro dai cronisti del Friuli-Venezia Giulia.
Il 4 luglio 2009 papa Benedetto XVI accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Trieste; gli succedette Giampaolo Crepaldi, fino ad allora segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. Rimase amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 4 ottobre seguente. Da vescovo emerito continuò a risiedere a Trieste.
Morì dopo una lunga malattia il 7 maggio 2020, all'età di 87 anni, a Trieste. Dopo le esequie, celebrate il 21 maggio dall'arcivescovo Giampaolo Crepaldi nella cattedrale di San Giusto, fu sepolto nello stesso edificio.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi, S.I. Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Lucido Maria Parocchi Cardinale Agostino Gaetano Riboldi Vescovo Francesco Ciceri Vescovo Ferdinando Rodolfi Vescovo Antonio Mantiero Vescovo Giuseppe Carraro Vescovo Lorenzo Bellomi Vescovo Eugenio Ravignani
Onorificenze
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