Considerato uno dei più forti giocatori uruguaiani di sempre, nel 2012 la rivista inglese The Guardian lo ha inserito nella lista dei 100 migliori giocatori in attività. È stato presente, per tre edizioni di fila, nella lista del Pallone d'oro FIFA: nel 2009 (quando si chiamava ancora Pallone d'oro), nel 2010 (in cui si classifica 5º) e nel 2011.

Ha vinto due volte il titolo Pichichi (nel 2004-2005 con il con 25 gol, e nel 2008-2009 con l' con 32 gol) e due volte la Scarpa d'oro (sempre nel 2005 e nel 2009). Forlán ha ricevuto il premio di Miglior giocatore del mondiale a Sudafrica 2010, dove ha segnato 5 reti portando l'Uruguay al quarto posto. Inoltre, nello stesso mondiale, è stato inserito nell'All star team. Campione del Sud America nel 2011 con la Celeste, con cui ha militato dal 2002 al 2014, è il terzo cannoniere di tutti i tempi con 36 gol in 112 partite.

Nel , in cui ha militato dal 2002 al 2004, ha vinto la Premier League 2003, la Community Shield 2003 e l'FA Cup 2004, con l' ha conquistato l'Europa League 2010 in quattro anni di militanza, dal 2007 al 2011, mentre con l', club brasiliano in cui ha giocato dal 2012 al 2013, ha vinto il Campionato Gaúcho 2013.

Con l'Uruguay ha giocato in carriera 3 mondiali: nel 2002, nel 2010 e nel 2014. Ha partecipato anche alla Copa América nel 2004 (terzo posto), nel 2007 e nel 2011 (edizione vinta). Ha giocato anche con la Celeste il mondiale Under-20 del 1999, il campionato sudamericano Under-20 del 1999 (ottenendo il secondo posto) e la FIFA Confederations Cup 2013.

Biografia Forlán è figlio e nipote d'arte: il padre Pablo era un terzino del Peñarol e poi del e giocò anche con la nazionale uruguaiana ai mondiale del 1974, mentre il nonno Juan Carlos Corazzo era una colonna dell'Independiente negli anni trenta, quando aveva giocato al fianco degli zii di Ricardo Bochini e José Pastoriza. at Sports Illustrated, 4 July 2010. Appassionato di lingue, ha frequentato il Barrio Carrasco di Montevideo — studiandovi italiano, inglese e francese — per poi diplomarsi a diciott'anni.

Forlán iniziò a giocare a tennis (mancino anche se destro di piede) prima di dedicarsi al calcio. Membro fondatore della Fundación Alejandra Forlán, guidata da sua sorella minore, Forlán qui si esprime sui pericoli della guida pericolosa. Nel 1991, infatti, Alejandra ha subito un incidente stradale in cui ha perso il suo fidanzato e rimase paralizzata come risultato. Diego Armando Maradona ha incontrato il padre di Forlán durante quel tempo e lo aiutò a raccogliere fondi per il trattamento di sua figlia. Essa è diventata, come la sua famiglia, una parte integrante della sua ispirazione per giocare a calcio., 19 June 2010 . Accesso 2 luglio 2010

Nel 2009 Forlán è apparso in un video musicale del cantante argentino Coti accanto a Maxi Rodríguez, suo compagno nell'Atlético Madrid. Negli anni della militanza in Spagna, è entrato in possesso anche della cittadinanza spagnola. Alla fine del 2013 si è sposato con Paz Cardoso. È soprannominato Rubio e Cacha per la somiglianza con Cachavacha, celebre strega dei cartoni animati del suo paese. sportmediaset.mediaset.it

Caratteristiche tecniche

Forlán è un attaccante veloce, completo e versatile, in grado di ricoprire il ruolo di prima punta ma anche attaccante esterno e trequartista. Non è quindi una punta classica: parte spesso dalle fasce, pur non possedendo le caratteristiche dell'esterno offensivo.

Calcia indifferentemente con entrambi i piedi e con i tiri dalla distanza sa essere decisivo sia dall'interno che dall'esterno dell'area. È inoltre abile nel calciare le punizioni, distinguendosi poi per la freddezza dal dischetto. In aggiunta alla sua capacità gol, Forlán è dotato di una buona capacità tecnica e controllo della palla, così come una buona visione di gioco che gli permette di giocare anche per la squadra, come uomo assist.

Forlán è stato spesso acclamato per la sua leadership durante la carriera.

Carriera Giocatore Club Giovanili e inizi con l'Independiente Dopo aver praticato il tennis, ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Danubio e del Peñarol, squadre della sua città natale Montevideo.

Dopo non aver superato un provino con la squadra francese del di László Bölöni, Forlán si trasferì in Argentina all'Independiente di Avellaneda. Con i Diablos Rojos esordì nel 1998 all'età di 19 anni segnando gol con continuità. A fine esperienza le reti saranno 37 in 80 partite.

Manchester United Il 22 gennaio 2002 viene acquistato dal Manchester United di Sir Alex Ferguson, per circa € 11 milioni (£ 6,9 milioni). Sceglie di indossare la maglia numero 21. Fa il suo debutto il 29 gennaio subentrando al 76º ad Solskjær, nella vittoria esterna per 4-0 contro il . Gioca la prima gara da titolare il 6 marzo, nella vittoria 4-0 casalinga contro il . Nella stagione 2001-2002, Forlán disputa 13 gare in Premier League e 5 in Champions League senza mai andare in rete.

Nella nuova stagione con i Red Devils Forlàn esordisce il 18 settembre entrando al 56º al posto di Ryan Giggs, nella gara di Champions League contro il (5-2), realizzando un gol su rigore all'89'. Il suo primo gol in Premier League arriva dopo otto mesi e 27 gare: è stata la rete che ha consentito di pareggiare al 77º in casa 1-1 contro l', il 26 ottobre. Il 1º dicembre, ha segnato la sua prima doppietta con il Manchester United con gol nei minuti 64º e 67º nel 2-1 ai danni dei rivali del . Con il Manchester United, al termine della stagione, conquista il titolo. Forlán ha segnato 6 gol che gli permettono di essere il terzo miglior marcatore dei Red Devils dopo Ruud van Nistelrooij e Solskjær.

Nella stagione 2003-2004 conquista l'FA Cup battendo il per 3-0 nella finale del 22 maggio.

All'inizio della stagione 2004-2005 disputa la finale di Community Shield, nella sconfitta 3-1 contro l' l'8 agosto. La sua ultima partita con lo United è stata la prima partita di Premier League 2004-2005 del 15 agosto, gara persa per 1-0 contro i Blues. Lascia la squadra a settembre, chiuso in attacco con l'arrivo in rosa di Wayne Rooney.

Con il Manchester United, arriva ad un totale di 17 gol in 98 gare. Ha inoltre conquistato la Premier League nel 2002-2003 e l'FA Cup nel 2003-2004.

Villarreal Il 21 agosto 2004 si trasferì al Villarreal, nonostante avesse espresso il desiderio di giocare per l'Athletic Bilbao, la squadra per cui tifa.

Il debutto con El Submarino Amarillo nella stagione 2004-2005 è targato 30 agosto, nella gara contro i rivali del Valencia. Nella medesima partita, terminata 2-1 per i valenciani, va in gol al minuto 77. Nella vittoria per 3-0 in casa contro il , il 9 gennaio 2005, realizzerà una doppietta. Il 22 maggio ha segnato la sua prima tripletta con un club europeo nel 3-3 contro i futuri campioni del Barcellona. Il Villarreal conclude il campionato con il terzo posto, che consente al Submarino di qualificarsi per la Champions League per la prima volta nella storia del club. In questa stagione, vinse il trofeo Pichichi con 25 reti in 36 giornate ed inoltre Forlán vinse la Scarpa d'oro ex aequo con il francese Thierry Henry.

La sua media gol diminuisce sensibilmente nella stagione 2005-2006 ma, nonostante ciò, arriva con la squadra in semifinale di Champions League 2005-2006 (risultato storico per il club), venendo però eliminato dall'Arsenal.

Nella stagione 2006-2007 segnò 19 reti in 36 partite arrivando quarto nella classifica marcatori.

Atlético Madrid Il 30 giugno 2007, conclusa l'esperienza con il Villarreal, viene ingaggiato dall'Atlético Madrid per 21 milioni di € circa. Nel maggio 2008 contribuisce alla qualificazione dell'Atlético per la Champions League (per la prima volta in oltre un decennio), segnando il gol della vittoria contro il Deportivo La Coruna. Ha concluso la sua prima stagione a Madrid con 23 gol, formando un'ottima coppia d'attacco con l'argentino Sergio Agüero.

Il 9 maggio 2009, Forlán realizza due gol contro l'Espanyol che consentono all'Atlético di qualificarsi in Champions League per il secondo anno consecutivo. Nel corso della stagione ha siglato gol cruciali nelle vittorie su Barcellona, Villarreal e Valencia. Il 23 maggio realizza una tripletta contro l'Athletic Bilbao, che gli consente di vincere il premio Pichichi, con 32 reti in 33 partite; inoltre viene premiato con la Scarpa d'oro vincendola così per la seconda volta.

Nella stagione 2009-2010, iniziata con risultati deludenti della squadra e prestazioni non convincenti del giocatore, il tecnico Abel Resino viene sostituito Quique Sánchez Flores. I Colchoneros raggiungono in seguito la finale sia della prima edizione dell'Europa League, sia della Copa del Rey. Il 22 aprile 2010, Forlán mette a segno l'unico gol della partita nella semifinale d'andata di Europa League in casa contro il ; una settimana dopo realizza durante i tempi supplementari il gol del 2-1 che consente all'Atlético di raggiungere la finale grazie ai gol in trasferta. Nella finale del 12 maggio, che si gioca al Volksparkstadion di Amburgo, Forlán contribuisce con una doppietta alla vittoria dell'Atlético contro il Fulham. Al termine della gara si aggiudica la palma di uomo partita, essendo risultato decisivo ai fini del risultato. Conclude la sua terza stagione con un totale di 28 gol, di cui 6 decisivi nel cammino che ha portato l'Atlético a vincere l'Europa League.

La stagione 2010-2011 inizia il 27 agosto, quando contribuisce alla vittoria della Supercoppa Europea ai danni dell'Inter, gara terminata 2-0. Anche in quest'inizio di stagione, Forlán inizia a rilento e, nonostante trovi la rete nelle prime due partite di campionato, ha poi smesso di segnare nelle successive 12 partite in tutte le competizioni. Realizza al termine della stagione 8 gol in 32 gare di campionato, 10 in 42 totali.

Inter Nell'agosto 2011, dopo aver disputato i turni preliminari dell'Europa League con i madrileni, viene acquistato dall'Inter per sopperire alla partenza di Eto'o; ereditando anche il suo numero, la 9. Le presenze in Europa con l'Atlético Madrid ne impediscono l'utilizzo durante la fase a gironi di Champions League, circostanza ignorata dalla società che in un primo momento lo aveva erroneamente tesserato. Il debutto in Serie A avviene l'11 settembre, segnando anche un gol nella sconfitta esterna (4-3) con il Palermo. Malgrado un discreto avvio, il suo apporto è limitato dall'infortunio subìto con la Nazionale nel mese di ottobre.

Tornato a giocare in inverno, non riesce ad incidere. Conclusa la stagione con due reti all'attivo, all'apertura del mercato rescinde il proprio contratto con i nerazzurri.

Internacional

Dopo l'esperienza italiana, si trasferisce ai brasiliani dell'Internacional. Il 28 luglio 2012 esordisce con il club brasiliano contro il Vasco da Gama. Il 3 settembre realizza una doppietta nel 4-1 al Flamengo, tornando così a segnare dopo sei mesi.

L'avventura carioca coincide con la ripresa dell'attaccante, decisivo per la vittoria del campionato cui contribuisce con 9 reti. Nel gennaio 2014 rescinde dall'accordo con la società.

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