Ha ricoperto diverse cariche di rilievo durante la presidenza di Nicolás Maduro prima come Ministro per le comunicazioni e l'informazione dal 2013 al 2014 e poi come Ministro degli affari esteri dal 2014 al 2017, Ministro dell'economia e delle finanze dal 2020 al 2024 e Ministro degli idrocarburi dal 2024. Tra il 2017 e il 2018 ha presieduto l'Assemblea nazionale costituente venezuelana mentre dal 2018 al 2026 è stata vicepresidente del Venezuela.

Il 3 gennaio 2026, in seguito all'arresto del Presidente Nicolás Maduro da parte di un commando statunitense nell'ambito dell'operazione Absolute Resolve, il Tribunale supremo di giustizia l'ha nominata Presidente ad interim e ha prestato giuramento il successivo 5 gennaio. Il Presidente, de iure, rimane Nicolás Maduro che dopo essere stato sequestrato dagli Stati Uniti d'America, non ha rassegnato le dimissioni, restando quindi Presidente in carica ufficialmente, senza poter tuttavia esercitare materialmente i propri poteri.

Biografia È nata il 18 maggio 1969 a Caracas da Jorge Antonio Rodríguez e Delcy Gómez; suo padre era un leader rivoluzionario di estrema sinistra, divenuto noto per aver guidato il rapimento dell'imprenditore statunitense William Niehous della Owens-Illinois nel 1976 e ucciso durante la sua detenzione da parte della Direzione dei servizi d'intelligence e prevenzione (DISIP) dei servizi segreti venezuelani. Ha un fratello maggiore, Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea nazionale

Si è laureata in giurisprudenza presso l'Università Centrale del Venezuela nel 1993.

Nel 2003 ha iniziato a lavorare nel Coordinamento Generale della Vicepresidenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela e, successivamente, come Direttrice degli Affari Internazionali del Ministero dell'Energia e delle Miniere.

Carriera politica Nel 2005 è stata nominata Vice Ministro delle Relazioni per l'Europa. Dal febbraio all'agosto 2006 è stata Ministro per l'attuazione del programma di governo del presidente Hugo Chávez. Il 2 febbraio 2007, è tornata al servizio pubblico come coordinatrice generale della Vicepresidenza della Repubblica, in quel momento ricoperta dal fratello Jorge Rodríguez.

Nell'ottobre 2013, dopo la contestata elezione di Nicolás Maduro come Presidente del Venezuela in seguito alla morte di Hugo Chávez, è stata nominata Ministro per le comunicazioni e l'informazione, rimanendo in carica fino a quando sostituì Rafael Ramírez come Ministro degli affari esteri nel dicembre 2014, e lo resta fino al giugno 2017. Successivamente tra il 2017 e il 2018 ha presieduto l'Assemblea nazionale costituente, divenendo nel 2018 Vicepresidente del Venezuela sovrintendendo quindi anche il Servicio Bolivariano de Inteligencia Nacional (SEBIN) e leader del Movimiento Somos Venezuela (MSV), creato da Maduro e alleato del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) nella coalizione GPPSB.

Tra il 2020 e il 2024 è stata Ministro dell'economia e delle finanze e poi, dall'agosto 2024, Ministro degli idrocarburi. Il 2 luglio 2024 è rimasta ferita mentre coordinava le operazioni di salvataggio dopo i danni causati dall'Uragano Beryl nello stato nord-orientale del Venezuela di Sucre, nei pressi del fiume Manzanares.

Il 3 gennaio 2026, dopo la cattura di Maduro da parte della Delta Force statunitense, essendo vicepresidente, è stata nominata presidente ad interim dal Tribunale supremo di giustizia, prestando giuramento il successivo 5 gennaio.

Sanzioni ricevute Diversi Stati hanno sanzionato la Rodríguez per il suo ruolo all'interno dell'amministrazione Maduro, tra questi ci sono: Canada, Svizzera e Stati Uniti.

L'Unione europea le ha inoltre imposto un divieto di viaggio congelandone i beni all'interno degli Stati membri.

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