Biografia

Gabriele Faerno studiò come notaio a Cremona, ed entrò al servizio di Ermes Stampa, con cui si recò nel 1538 a Barcellona. Grazie alla protezioni del cardinale Francesco Sfondrati e di Giovanni Angelo Medici (Pio IV), divenne, al più tardi nel 1548, correttore alla biblioteca vaticana, dove lavorò per il cardinale Marcello Cervini (Marcello II).

Si specializzò nello studio e nell'édizione dei classici latini. È morto prima di averpubblicato alcune delle sue edizioni, alcune delle quali sono apparse postume: le Filippiche di Cicerone sono state pubblicate a Roma nel 1569, e le commedie di Terenzio lo stesso anno a Firenze dal suo amico Piero Vettori.

Gabriele Faerno ha anche scritto delle poesie in latino, le più importanti delle quali sono le Fabulae centum ex antiquis auctoribus delectae et a Gabriele Faerno Cremonensi carminibus explicatae, pubblicate a Roma nel 1563 da Silvio Antoniano presso lo stampatore Vincenzo Luchino.

Questa raccolta fu tradotta in versi francesi da Charles Perrault e stampata a Parigi nel 1699 da Jean-Baptiste Coignard.

Opere

Fabulae centum, ex antiquis auctoribus delectae et a Gabriele Faerno, cremonensi carminibus explicatae, Romae, Vincentius Luchinus, excudebat 1564, in-4° P. Terentii comoediae. Ex uetustissimis libris & uersuum ratione a Gabriele Faerno emendatae. In eas comoedias emendationum libri VI. Item de uersibus comiici liber I. Fragmentum Eographii interpretis in easdem fabulas, Florentiae, apud Iuntas [Impressum Florentiæ, apud heredes Bernardi Iuntæ], 1565, in-8°.

Note

Bibliografia

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