Il ponte di Tiedke-Meyer (o legge di Tiedke-Meyer) è un fenomeno prosodico che prende il nome dai filologi tedeschi Heinrich Tiedke, che lo enunciò in uno studio del 1873, e Wilhelm Meyer, che riprese lo studio di Tiedke nel 1884, e riguarda la metrica dell'esametro dattilico greco in età ellenistica.

Descrizione Meyer scrisse:

Il ponte di Tiedke-Meyer consiste nell'assenza di fine di parola contemporaneamente dopo l'elemento lungo del quarto piede dattilico e dopo l'elemento lungo del quinto piede dattilico..

Applicazione Questo ponte è osservato a partire da Callimaco; in seguito viene rispettato rigorosamente anche da Nonno di Panopoli (Paul Maas ha calcolato un'eccezione ogni 500 versi) e dai suoi seguaci..

Esempio di violazione: Πασιφάης καὶ γναμπτὸν ἕδος σκολιοῦ λαβυρίνθου (Callimaco, Inni, IV, 311).

Note

Bibliografia

Tiedke-Meyer