Fu arcivescovo di Amalfi dal 1649 alla sua morte.
Biografia Nacque da Claudio Quaranta e dopo gli studi elementari sotto la guida dello zio Stefano II, si trasferì presso i Chierici regolari teatini, studiando filosofia e lettere. Continuò gli studi ecclesiastici a Roma dove si dedicò allo studio della morale e della teologia, portandoli al termine prematuramente.
Tornato a Napoli, fu incaricato della cattedra di Filosofia e Diritto, ma venne presto richiamato a Roma per coprire il ruolo di maestro di teologia in tutte le Case dei Chierici regolari e nel Collegio di Propaganda Fide.
Fu consultore delle Congregazioni dell'Indice, dei sacri riti, delle indulgenze, delle sante reliquie, della canonizzazione, del Sant'Uffizio e qualificatore sinodale. Urbano VIII ebbe molta considerazione di lui.
Fu nominato arcivescovo di Amalfi da papa Innocenzo X e consacrato dal cardinale Marcantonio Franciotti il 21 novembre del 1649 nella chiesa di Sant'Andrea della Valle.
Gli anni longevi ad Amalfi Prese possesso dell'arcidiocesi di Amalfi il 2 gennaio 1650 e la resse per ben 29 anni. Durante questo lungo periodo si distinse per aver ordinato diversi lavori di restauro del palazzo arcivescovile, pagati a spese proprie, della cattedrale e varie altre chiese spogliate di culto. I suoi superiori del clero e la popolazione vollero intitolargli una iscrizione nel Tempio di Sant'Andrea di Amalfi, «ove furono scritte le sue lodi e enumerate le sue virtù».
Il suo emblema episcopale, che reca al centro una fascia caricata da 3 X di nero, è visibile e individuabile in diverse zone della cittadina marinara, come sull'altare della cripta del duomo di Amalfi, da lui restaurato, che reca la dicitura latina:
Morì a Napoli durante una missione episcopale il 30 novembre 1678, a causa di una aggravata malattia. Giace nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli. Al suo corteo funebre (offerto dal popolo amalfitano, in segno di dedizione) parteciparono il cardinale Antonio Pignatelli di Minervino, futuro Innocenzo XII, ed il viceré Ferdinando Faxardo di Requeséns in nome di sua maestà re Filippo IV.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Guillaume d'Estouteville, O.S.B.Clun. Papa Sisto IV Papa Giulio II Cardinale Raffaele Riario Papa Leone X Papa Paolo III Cardinale Francesco Pisani Cardinale Alfonso Gesualdo Papa Clemente VIII Cardinale Pietro Aldobrandini Cardinale Laudivio Zacchia Cardinale Antonio Barberini, O.F.M.Cap. Cardinale Marcantonio Franciotti Arcivescovo Stefano Quaranta, C.R.
La successione apostolica è: Vescovo Michelangelo Vaginari, O.F.M.Obs. (1659) Vescovo Giovanni Montoya de Cardona (1659) Vescovo Giovanni Carlo Valentini (1659) Vescovo Antonio Ricciulli (1659) Arcivescovo Francesco de Estrada (1659) Vescovo Attilio Pietrasanta, O.Cist. (1659) Vescovo Lorenzo Díaz de Encinas, O.Carm. (1659)
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