La Fondazione Museo della Shoah è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale italiana, attiva nella promozione della realizzazione del Museo nazionale della Shoah di Roma.
Storia La fondazione fu istituita nel luglio 2008 su iniziativa del Comitato promotore del progetto Museo della Shoah, costituito nel 2006 per promuovere la realizzazione del Museo nazionale della Shoah di Roma, da quattro soci fondatori: Associazione Figli della Shoah, Comunità ebraica di Roma, Comune di Roma e Unione delle comunità ebraiche italiane.
Il 29 luglio del 2015, dopo le dimissioni del presidente Leone Paserman, causate dalle grosse difficoltà politiche che di fatto bloccavano la realizzazione del museo della Shoah a Roma, e un breve periodo di presidenza transitoria di Giovanni Maria Flick, su proposta della Comunità ebraica di Roma venne nominato presidente Mario Venezia.
Venezia diede subito slancio all'attività della fondazione, assumendo nuovo personale e ricercatori e individuando una sede adatta presso la Casina dei Vallati, nelle vicinanze del portico di Ottavia nel ghetto di Roma; la sede fu aperta con una mostra il 16 ottobre 2015, nel 72º anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, grazie ad una donazione effettuata da Roma Capitale alla Comunità ebraica di Roma. Gli spazi ospitavano inizialmente documenti, fotografie, filmati, giornali d'epoca e oggetti donati da 76 famiglie; vennero poi adibiti all'attività di ricerca, formazione ed educazione, oltre che di conferenze, convegni, mostre e seminari inerenti allo studio dell'Olocausto e al mantenimento della memoria.
Sotto la guida di Venezia, in cinque anni furono organizzate nove mostre, esposte a Roma e in altre 22 città italiane. La ricerca per la realizzazione di alcune di esse (ad esempio Solo il dovere oltre il dovere. La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943) ha prodotto «una ricca documentazione, in gran parte inedita». La mostra Dall’Italia ad Auschwitz «presenta una fotografia inedita del campo di sterminio nazista» con «considerevoli novità, storiografiche» . Oltre alle mostre, sono stati creati due documentari. La razzia – Roma, 16 ottobre 1943, prodotto in collaborazione con Rai Cinema, parla del rastrellamento degli ebrei dal ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Presentato al Festival del Cinema di Roma e trasmesso dalla RAI, «raccoglie storie e testimonianze, con particolari inediti» ed è basato anche su «rari documenti storici e le testimonianze inedite di chi ha vissuto sulla propria pelle la Shoah». "Kinderblock l'ultimo inganno", prodotto dalla Fondazione con Rai Cinema e la Goren Monti Ferrari Foundation, è «un documentario toccante sulla tragedia dei bambini nella realtà concentrazionaria di Auschwitz» che narra la storia del piccolo Sergio De Simone e delle sue cuginette Andra e Tatiana Bucci.
A marzo 2020, in piena pandemia da COVID, la Fondazione si fece promotrice di un progetto congiunto con Rai Cinema a favore di studenti e insegnanti costretti a stare a casa, "La Memoria resta aperta". È stato «uno strumento per studenti e insegnanti» che ha permesso alla didattica e alla conoscenza di non fermarsi, specialmente «su temi che aiutano a formare il senso civico di una società». Disponibile su Raicinemachannel.it, il progetto consisteva in «una serie di documentari dedicati alla Shoah e alle leggi antiebraiche prodotti in questi anni».
Organizzazione La fondazione è una ONLUS con sede legale a Roma, in via Nomentana 70, presso il Casino Nobile di villa Torlonia; la sede operativa è in via del Portico d'Ottavia 29, nel rione Sant'Angelo, presso la Casina dei Vallati.
I soci della fondazione sono: Associazione Figli della Shoah, Comunità ebraica di Roma, Roma Capitale, Regione Lazio e Unione delle comunità ebraiche italiane.
Il consiglio di amministrazione è composto da sei membri: Mario Venezia, presidente, Paolo Masini, vicepresidente, Noemi Di Segni, Daniela Dana Tedeschi, Walter Veltroni e Civita Di Russo.
Indicatori economici Il bilancio del 2019 si è chiuso con un valore della produzione pari a ed un utile netto di .
Attività Mostre Mostra Dalla terraferma alla terra promessa: Aliya Bet dall’Italia a Israele, 1945-1948
Il 25 novembre 2018 la Fondazione ha aperto al pubblico, presso lo spazio espositivo in via del Portico d’Ottavia a Roma, la mostra "Dalla terraferma alla terra promessa: Aliya Bet dall'Italia a Israele, 1945-1948". L'iniziativa, curata da Rachel Bonfil e Fiammetta Martegani e prodotta dal Museo Eretz Israel di Tel Aviv, è un racconto per immagini del viaggio attraverso l'Europa, l'arrivo in Italia (il principale paese europeo per le navi dei migranti verso l’Israele) e il nuovo viaggio verso la Terra promessa (il nascente stato di Israele) dei profughi sopravvissuti alla Shoah. Viene messo in rilievo il ruolo che l’Italia e diverse istituzioni italiane hanno avuto in questo esodo.
Mostra 1938 vite spezzate Si tratta del secondo capitolo nel ciclo espositivo realizzato in occasione dell'80º anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.
Mostra Solo il dovere oltre il dovere. La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943 La mostra approfondisce il tema della propaganda antiebraica nazista e fascista analizzando le motivazioni, le forme, le dinamiche, i contenuti e i protagonisti di questo fenomeno.
Mostre itineranti
La fondazione ha organizzato anche una serie di mostre itineranti tra le quali “La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista” presso il Palazzo Ducale di Lucca e "16 Ottobre 1943 - La Razzia" presso l'Università degli Studi di Macerata, per raccontare la storia di più di 1000 ebrei catturati il 16 ottobre 1943 a Roma e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, di cui solo 16 (quindici uomini e una donna) sarebbero ritornati.
In occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali fasciste, da gennaio a maggio 2018, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le pari opportunità, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, la Fondazione ha organizzato la mostra itinerante “1938 La storia” a Cosenza (liceo Fermi), Campobasso (liceo Pagano), Osimo (Palazzo Campana), Bologna, Taranto e Novara (Castello di Novara). Tutte le mostre sono state curate dallo storico Marcello Pezzetti e da Sara Berger.
Altre attività Nel 2018 lo staff della Fondazione ha affiancato i ragazzi del liceo linguistico Peano di Roma nella realizzazione di progetti scientifici di alternanza scuola-lavoro.
Con Gangemi Editore, nella collana "Storia, Filosofia, Religione", è stato pubblicato il libro Gli anni della vergogna 1938-1945. Il regime fascista, gli italiani e la persecuzione antiebraica, che spiega la nascita, l’evoluzione e le conseguenze delle leggi antisemite, pensato dalla Fondazione Museo della Shoah specificatamente per gli studenti delle scuole superiori.
Note
Bibliografia
Voci correlate Giorno della Memoria Olocausto
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