Biografia
Nobile fiorentino, di famiglia proveniente da Radda in Chianti, figlio di TiberioTiberio, figlio di Antonio di Girolamo di Francesco di ser Giovanni di maestro ser Matteo di ser Lore de' Fineschi da Radda, dell'antica consorteria magnatizia dei Da Radda e di Maddalena di Paolo Mazzini, fu poeta e drammaturgo, cultore del teatro spagnolo a Firenze. Membro dell'Accademia degli Imperfetti e della Confraternita dell'Arcangelo Raffaello, fu autore di commedie quali: Amore difende l'Innocenza (1680) e Amor non vuol vendetta (1690). Di seguito un passo di quest'ultimo:
Di suoi oratori musicali si ricordano: Gerusalemme distrutta da Tito, Oratorio da cantarsi nella Venerabile Compagnia dell'Arcangelo Raffaello, detta la Scala, con Musica del Padre Maestro Lorenzo Cattani Agostiniano (1691) e Le nozze di Tobia (...) Musica del Sig. Gio. Bonaventura Viviani Nobile del Sac. Rom. Imp. (1692). Come molti poeti della sua epoca, si espresse anche nella poesia satirica; si ricorda per esempio un capitolo burlesco dal titolo Firenze corrotta, in vilipendio di coloro che vanno in chiesa e si battono il petto e fanno i colli torti e i baciapile, mentre sono lordi di viziPag. 236 Vol. 9 Antonio Belloni, Il Seicento, Storia letteraria scritta da una Società di Professori, Ed. Dott. F. Vallardi, 1898. Fu amico di Pietro Susini, che poco prima di morire gli dedicò una composizione poetica dal titolo La campana battezzata. Fra le opere drammatiche si ricorda il Don Gile. Il poeta fiorentino Giovan Battista Fagiuoli, nella sua opera Rime piacevoli, gli dedicò il XIII capitolo: «All'Illustrissimo Signore Antonio Fineschi da Radda Nobile Fiorentino, Poeta e Comico Peritissimo. In Lode del Vento. Capitolo XIII» (1734).
Padre Giulio Negri, della Compagnia di Gesù, nel suo, Istoria degli Scrittori Fiorentini (1722),opera pubblicata postuma così lo descrive: «Era de' Nobilissimi antichi Signori di Radda, il nostro Antonio; e sposando con bella lega al chiarore del sangue lo splendore delle dottrine; riluceva a’ suoi tempi tra i primi Cittadini della Patria Firenze. Coltivò le Muse, e con amenissimo stile obbligolle à causare Sagri Argomenti».
Eugenio Gamurrini, nel volume quinto del suo Istoria Genealogica delle Famiglie Nobili Toscane e Umbre, del 1685, lo citò come: «Antonio Fineschi de' Signori di Radda, nobilissimo Poeta».
Fu l'ultimo destinatario del fidecommesso, creato nel 1600, dall'antenato Matteo di ser Bartolommeo Fineschi da RaddaMatteo, sposato con Lisabetta di Lionardo Corsini e Camilla StrozziNota di possesso di Matteo Fineschi da Radda su cinquecentina.
Morì al principio del 1698 e, sebbene la tomba di famiglia fosse presso la basilica di Santa Croce, volle farsi seppellire nella fossa comune dei frati nella basilica di Santa Maria Novella, il 13 gennaio.
Note
Bibliografia
Antonio Belloni, Il Seicento, Storia letteraria d'Italia scritta da una Società di Professori, Ed. Dott. Francesco Ballardini (1898) Konrad Eisenbichler, The boys of the Archangel Raphael: a youth confraternity in Florence 1411-1785, University of Toronto Press pp. 252, 255 (1998) Jean Boutier, Brigitte Marin, Antonella Romano. Naples, Rome, Florence - Une histoire comparee des milieux intellectuels italiens (XVII°-XVIII° SIECLES), Collection de l'Ecole Francaise de Rome-2005. I cultori del teatro spagnolo nelle Accademie fiorentine del Seicento, pagg. 473-500 Beatrice Corrigan, "Renaissance Quarterly" - Italian Renaissance Plays in the University of Toronto Library: Supplement III - Vol. 27, No. 4 (inverno, 1974), pp. 512-532
Collegamenti esterni