La Fuerza Armada Nacional Bolivariana o FANB rappresenta l'istituzione militare al servizio della difesa del Venezuela ed è costituita da 5 reparti principali: Armada Bolivariana (AB), Guardia Nacional Bolivariana (GNB), Aviación Militar Venezolana (AMB), Ejército Bolivariano (EB) e Milicia Nacional Bolivariana (MNB).

Storia

Nel 1754, nelle province di Barcelona e Cumaná, fu istituita con carattere permanente il primo battaglione in seguito alle circostanze interne delle provincie venezuelane, oltre che per il crescente interesse strategico sul territorio, con una maggiore valorizzazione della guerra marittima.

La Capitaneria generale del Venezuela fondata nel 1777 costituì in seguito il fulcro politico-territoriale del Venezuela: in essa, sin dall'inizio del XIX secolo, vi erano già le unità dell'esercito coloniale spagnolo che eseguivano le commissioni della Capitaneria, oltre ai coscritti e alle milizie divise in base alla classe sociale alla quale appartenevano i membri.

Ciò nonostante, la vera e propria Istituzione armata del Venezuela nasce il 19 aprile 1810. Tra i suoi successi figurano la partecipazione attiva in favore dell'indipendenza del Paese, con ufficiali omaggiati e onorati: José Félix Ribas, Lino de Clemente (il primo ad essere nominato ministro della Difesa) ed i colonnelli Nicolás de Castro e Juan Pablo Ayala, il capitano Simón Bolívar, che per il suo atteggiamento repubblicano si trovava confinato nella Valle del Tuy e che molto presto avrebbe fatto ritorno alla sua città natale per riprendere la lotta indipendentista.

Designata dal Consiglio supremo di Governo, la Segreteria dell'ufficio conferì al capitano di fregata Don Lino de Clemente le funzioni di "Marina e Guerra", e al colonnello Fernando del Toro il compito di ispezione per il governo militare. Per il Consiglio di Guerra e Difesa delle province del Venezuela furono nominati: il colonnello Fernando del Toro; i comandanti generali Nicolás de Castro e Juan Pablo Ayala; il colonnello di artiglieria José Salcedo e Juan Pires di Ingegneria; il comandante dello squadrone di cavalleria Don Antonio de Solórzano; il comandante del battaglione dei veterani Antonio José Urbina e il capitano Don José de Sata y Bussy come Segretario del Consiglio di Guerra. Nello stesso anno, il Consiglio supremo decretò l'istituzione dell'Accademia Militare per la formazione degli Ufficiali.

Il Consiglio dovette scontrarsi con i primi atti di ribellione: le personalità influenti di Guayana e Coro mostrarono il loro malcontento riguardo alla decisione presa il 19 aprile e manifestarono la sua fedeltà incondizionata alla corona. Dinanzi alla situazione, il brigadiere Francisco Rodríguez del Toro fu incaricato di comandare l'Esercito che dovrà uscire in campagna al fine di sottomettere la provincia di Coro. Tuttavia le condizioni precarie sfavorevoli fecero annullare la spedizione.

A luglio del 1811, dopo che il Venezuela aveva dichiarato definitivamente la propria indipendenza, del Toro fu sostituito dal tenente generale Francisco de Miranda che, dopo aver instaurato una dittatura, venne sostituito tramite una ribellione dal generale Juan Domingo de Monteverde.

Tale cambiamento e la successiva riforma coincidono con i centenari delle principali ricorrenze nazionali, contribuendo a rendere l'esercito più coeso politicamente e dottrinalmente.

Dopo la campagna del 1813 comandata da Simón Bolívar e la spedizione di Chacachacare, al comando di Santiago Mariño, si verificarono cruenti episodi militari e battaglie finché il 24 giugno del 1821, a Carabobo, lEsercito Libertador segnò definitivamente l'indipendenza del Venezuela. Già nel 1819, aveva consolidato la libertà di Nueva Grenada, tramite una guerra che culminò il 7 agosto al Puente de Boyacá. Da Carabobo, Simón Bolívar intraprese la realizzazione dei suoi piani verso sud, e ottenne l'indipendenza di Ecuador, Perù e Bolivia.

Dopo 1830, si formarono nel paese centinaia di movimenti che costrinsero il governo a riformare l'Esercito e dell'Armata. All'interno dell'Esercito, in seguito all'evoluzione tecnico-scientifica, nacquero la Forza Aerea Venezuelana e successivamente la Guardia Nazionale.

Alcuni anni più tardi, una delle riforme più importanti intraprese durante il governo di Juan Vicente Gómez portò alla creazione delle Forze Armate Nazionali, attivate nel 1910 con l'obiettivo di rendere l'esercito nazionale una forza omogenea, moderna e altamente tecnica.

Nel 1910 entrò in attività l'Accademia Militare di Venezuela di Caracas (istituita inizialmente nel 1903) e con essa la Scuola Náutica (dopo chiamata Scuola Navale di Venezuela). Viene creata la Scuola di Applicazione Militare per gli ufficiali in servizio attivo, finalizzata ad aggiornare le loro conoscenze militari. Nel 1913 viene istituito l'Ufficio Tecnico Superiore per elaborare la dottrina militare e gestire l'organizzazione e l'istruzione dell'esercito.

Nel 1920 viene istituita la Scuola di Aviazione Militare del Venezuela e la sede venne inaugurata a Maracay nel 1921.

Tra il 1923 e il 1930 venne approvato un nuovo codice militare che rimpiazzò completamente quello precedente, rispondendo alla nuova situazione politica e militare del paese. Questo processo fu accompagnato dall'ammodernamento delle infrastrutture, degli armamenti, equipaggiamenti e uniformi oltre ad una crescita sostenuta delle spese militari, il tutto reso possibile grazie alle entrate portate dal petrolio. La nuova riforma era basata sul modello dell'esercito tedesco, considerato il più moderno dell'epoca.

A partire dal 1945, le forze amate furono ulteriormente sviluppate e molti anni più tardi, nel 1975, entrò in vigore il Piano di Riorganizzazione "CARABOBO" (1975-1990), che enfatizzò il ruolo e gli obiettivi dell'Esercito Venezuelano, considerato "forgiatore della libertà".

Dal primo decennio del 2000, è stato avviato un piano di rimodernamento e sostituzioni degli equipaggiamenti obsoleti nei vari corpi della Forza Armata Nazionale Bolivariana. Tra le acquisizioni del governo si possono menzionare: nuovi aerei da combattimento Sukhoi Su-30 e quelli da addestramento Hongdu JL-8 per la flotta della Aviación Militar Venezolana, l'acquisto dei pattugliatori della spagnola Navantia per la vigilanza costiera e oceanica, e infine radar, avanzati sistemi antimissilistici e antiaerei, carri armati T-72B e veicoli trasporto truppe per l'Esercito Nazionale.

Dal 2000, le donne possono arruolarsi nelle forze armate venezuelane.

Alto comando e Consiglio superiore L'Alto comando militare della Repubblica Bolivariana del Venezuela è costituito dal ministro della difesa (un ufficiale della forza armata con il grado di generale in capo o unico ammiraglio in capo), il capo di stato maggiore della difesa, l'ispettore generale, il capo del Comando strategico operativo (Comando Estratégico Operacional), il comandante generale del componente Esercito, il comandante generale della componente Armada, il comandante generale della componente Aviazione militare, il comandante generale del componente Guardia nazionale, e il comandante generale della Milizia nazionale bolivariana.Ley Orgánica de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana, Art. 42.

Il Consiglio superiore della FANB è sottoposto all'Alto comando militare ed è il principale organo di consultazione e consulenza del Presidente della Repubblica, del Consiglio di difesa della Nazione e del Ministro del Potere Popolare per la Difesa, in materia di organizzazione, funzionamento, sviluppo e impiego della FANB.

Comando strategico operativo Il Comando Estratégico Operacional della Forza Armata Nazionale Bolivariana (CEOFANB) è il massimo organo per la pianificazione, programmazione, indirizzo, esecuzione e controllo strategico operativo congiunto delle forze armate del Venezuela, e dipende direttamente dal Presidente della Repubblica nella sua qualità di comandante in Capo delle Forze Armate. Il CEOFANB delega i lavori amministrativi al Ministero del potere popolare della Difesa, oltre alle funzioni politiche in materia di difesa che gli sono attribuite come organo dell'esecutivo nazionale.

Il CEOFANB è l'organo incaricato del coordinamento degli sforzi bellici e dell'impiego dei mezzi dei differenti componenti della Forza Armata Nazionale Bolivariana e della Milizia, come corpo speciale di supporto. La direzione di questo organo viene svolta da un generale o ammiraglio in capo.

La sua giurisdizione comprende tutta l'area geografica del Paese comprese le aree continentali, marittime e aeree in conformità ai trattati internazionali. Il suo funzionamento e la sua organizzazione sono stabiliti nel capitolo V (articoli 37-50) della Ley Orgánica de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (Legge organica della FANB). Attivo dal 26 settembre 2005, il CEOFANB risponde alla necessità del Paese di concretizzare la dottrina di difesa venezuelana denominata Sistema Defensivo Territorial (Sistema Difensivo Territoriale), che concepisce la difesa nazionale come uno sforzo congiunto entro uno spazio geografico comune. In tal senso, sono state create le Regioni Strategiche di Difesa Integrale (REDI), le Zone Operative di Difesa Integrale (ZODI) e le Aree di Difesa Integrale (ADI).

Al comando del CEOFANB vi è l'ammiraglio in capo Remigio Ceballos Ichazo, mentre il Capo di stato maggiore del reparto è il maggior generale José Ornellas Ferreira.

Sistema Difensivo Territoriale Il Sistema difensivo territoriale è una strategia militare difensiva del Venezuela definita come "un insieme di misure e attività patriottiche-bolivariane, giuridiche, di protezione civile, economiche, militari, di sicurezza e ordine interno, di sicurezza cittadina, ambientali, diplomatiche e di organi, entità e imprese che le implementano in tempo di pace e le eseguono in situazioni eccezionali, a livello nazionale, regionale, statale, municipale, parrocchiale e comunale, tanto nel campo della lotta armata, come in quella non armata".

Dopo l'entrata in vigore della Legge Organica della Forza Armata Nazionale Bolivariana del 2009, il Sistema difensivo territoriale è stato distribuito nelle Regioni Strategiche di Difesa Integrale (REDI), Zone Operative di Difesa Integrale (ZODI) e Aree di Difesa Integrale (ADI).

Regione Strategica di Difesa Integrale (REDI) La Región Estratégica de Defensa Integral rappresenta uno spazio delimitato con delle caratteristiche geografiche più o meno comuni con un certo valore strategico per la difesa, definito come: "un raggruppamento territoriale di forze e mezzi in uno spazio del territorio nazionale con caratteristiche geo-strategiche, (...) sulla base della concezione strategica difensiva nazionale per pianificare, condurre e eseguire operazioni di difesa integrale, a fine di garantire l'indipendenza, la sovranità, la sicurezza, l'integrità dello spazio geografico e lo sviluppo nazionale. Nel 2009 sono state create cinque regioni di cui tre aggiunte in seguito:

REDI Central REDI Occidental REDI Oriental REDI Los Llanos REDI Guayana REDI Marítima Insular REDI Los Andes REDI Capital

La prima ad esser stata istituita è la REDI Marítima Insular, che include Nueva Esparta, le Dipendenze Federali e la zona economica esclusiva nel Mare Caraibico; la REDI Los Andes, creata dalla divisione geografica della REDI Occidental per creare una regione tra gli stati di Mérida, Trujillo e Táchira; la REDI Capital è stata l'ultima, prodotta dalla divisione della REDI Central come una regione militare unica per gli stati di Miranda, Vargas e del Distretto Capitale.

Zona Operativa di Difesa Integrale (ZODI)