Biografia

Dopo aver ottenuto la maturità al ginnasio di Lubiana, Janez Mencinger si iscrisse, dal 1857, ai corsi di filologia classica e di diritto a Vienna e a Graz.

Dall'autunno del 1862 esercitò la professione di avvocato in numerose località, fino a soggiornare a Kranj, nel 1871 e infine dal 1882 a Krško.

Anche se non partecipò attivamente alla politica, Mencinger collaborò con l'amministrazione municipale, sia a Kranj sia a Krško.

Si avvicinò alla letteratura sin dai tempi del ginnasio, alternando la scrittura di opere originali alle traduzioni di numerosi autori, quali Michail Jur'evič Lermontov e Aleksandr Sergeevič Puškin.

Ai suoi esordì, Mencinger aderì prevalentemente al realismo, approfondendo soprattutto la tematica dei rapporti tra gli intellettuali di origine contadina, come era lui, e la società, con apertura ad argomenti collaterali erotici ed etici.

Tutti questi caratteri furono presenti nei racconti Jerica (1859), Vetrogončič, 1860, Povera gioventù (Bore mladost, 1862), Ricerche e prove (Skušnjave in izkušnje, 1865).

Dopo molti anni di silenzio letterario, Mencinger pubblicò la novella Signori di ogni razza (Mešana gospoda, 1881), dedicata all'ambiente piccolo-borghese di provincia.

L'ultima fase creativa di Mencinger si contraddistinse per la presenza di elementi simbolistici, oltre che del contrasto fra i suoi ideali di carità e fratellanza universale e il degrado morale contemporaneo.

Mencinger sviluppò in risposta a queste contraddizioni, un originale stile utopistico-misticheggiante, alimentato dai ricordi personali, come nel suo testamento letterario, la "favola per anziani" Abadon (1893), contenente anche alcuni presagi sulla prima guerra mondiale, e nel Il mio viaggio sul monte Tricorno (Moja hoja na Triglav, 1897), un romanzo biografico di un viaggiatore.

Opere Jerica (1859); Vetrogončič, (1860); Povera gioventù (Bore mladost, 1862); Ricerche e prove (Skušnjave in izkušnje, 1865); Signori di ogni razza (Mešana gospoda, 1881); Abadon (1893); Il mio viaggio sul monte Triglav (Moja hoja na Triglav, 1897).

Note

Bibliografia

Voci correlate Simon Jenko Ivan Cankar

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