Biografia Figlia del pittore e scultore parmigiano Gaetano Callani e di Angela Gerli, nipote dell'architetto e ornatista Agostino Gerli, Maria Callani nacque nel 1778 a Milano, dove il padre risiedeva per lavoro dal 1774. , più giovane di un anno, si ritrovò dal 1787 circa con tutta la famiglia a Parma, dove il padre era stato nominato professore all'Accademia di Belle Arti.

Allieva del padre come il fratello, sembra abbia frequentato anche l'istituto in cui il padre insegnava Paesaggio, un vantaggio che le permise l'accesso "altrimenti precluso alle donne".

La pittrice si specializzò nel ritratto, all'epoca considerato un genere tra i più "nobili" seppure non allo stesso livello della pittura storica. Secondo Enrico Scarabelli Zunti, la sua prima prova importante fu il Ritratto della contessina Mazzucchini, seguita da altri due ritratti, quelli di Alessandro e di Stefano Sanvitale, appartenenti alla nobile famiglia il cui palazzo sorgeva accanto alla casa–studio dei Callani.In Borgo San Giovanni, nell'attuale via Petrarca. Delle opere di cui abbiamo conoscenza, tre sono i suoi autoritratti, due i dipinti a olio e un disegno a carboncino, dove «la cultura neoclassica e l'osservazione delle opere dell'Appiani, del Giani, e probabilmente dei francesi, porta l'artista ad esprimersi con una forza incisiva e un rigore conciso». Tra le sue influenze viene citato anche Bossi.

Nel 1800 dipinse il Battesimo di Cristo nel Giordano per la chiesa di Quartazzola, presso Piacenza, tela apprezzata ora posta nella chiesa di Santa Maria Annunziata di Viadana. i molti dipinti colà inviati dagli artisti per celebrare Napoleone vincitore a Marengo e la creazione della Repubblica italiana. , elaborò per il concorso "Riconoscenza verso il Primo Console", bandito dal governo della Repubblica, il quadro Il Genio della Pace incorona d'alloro Napoleone, che ottenne il secondo premio, davanti a Francesco Alberi e Domenico Aspari tra gli altri, essendo vincitore Giuseppe Bossi.

Nel 1803 eseguì la sua ultima opera, Ebe che porge da bere a Giove trasformato in aquila, a tema mitologico e considerata una delle sue prove migliori, che rivela le influenze del padre e del Batoni, e una ricerca pittorica correggesca. Mori a Parma non ancora venticinquenne di tisi, il 9 febbraio 1803.

Opere

Ritratto della contessina Chiara Mazzucchini Guidoboni di Viadana, olio su tavola, 29,3 x 21,2 cm, Museo Glauco Lombardi, Parma, 1797 Ritratto di Alessandro Sanvitale, coll. privata, 1798 Ritratto di Stefano Sanvitale, coll. privata, 1798 Ritratto di fra Antonio Negroni, 1799 Battesimo di Cristo nel Giordano, chiesa di Santa Maria Annunziata, Viadana, 1800 Autoritratto, carboncino su carta, 23 x 20 cm, Pinacoteca Stuard, Parma, 1800 Autoritratto, olio su tavola, GNAM, Milano, 1800 Autoritratto, olio su tavola, 50 x 40 cm, Galleria nazionale, Parma, 1802 Ritratto del padre Gaetano Callani, olio su tela, 49 x 40 cm, Galleria nazionale, Parma, 1802 Ritratto della madre, olio su tela, Galleria nazionale, Parma, 1802 Ebe che porge da bere a Giove trasformato in aquila, olio su tela, 96 x 78 cm, Galleria nazionale, Parma, 1803

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Pittori figli d'arte