La storia degli Abderiti è un romanzo satirico scritto da Christoph Martin Wieland, dapprima pubblicato a puntate sulla rivista Der Teutsche Merkur nel 1774 e poi in volume nel 1781. È considerato il capolavoro dell'ironia dell'illuminismo settecentesco e rappresenta il punto più alto della prosa satirica europea. Attraverso questo romanzo, Wieland offre un quadro satirico della società tedesca del Settecento, utilizzando uno spostamento spaziale.Marino Freschi, La letteratura tedesca, Bologna, Il Mulno, 2008, p.48
Trama La vicenda si svolge ad Abdera, una cittadina greca in Tracia, che diventa simbolo di stoltezza e spirito provinciale. L'ipocrisia dei suoi abitanti, gli Abderiti, e la loro capacità di ribellarsi alle rigide tradizioni religiose, culturali e sociali, prive di ogni vitalità, mostra una società che si sta autodistruggendo, perché incapace di reagire al processo di mutamento della realtà. Democrito, Ippocrate e Euripide, rappresentanti nel romanzo degli ideali illuministici e di un umanesimo che abbraccia cuore e ragione, sono individui isolati e perseguitati, il cui esempio non può influire positivamente sull’andamento generale della storia.Anton Reininger, Storia della letteratura tedesca fra l'Illuminismo e il Postmoderno 1700-2000, Torino, Rosenberg & Sellier, 2004, p.72-73
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni