La Red Bull RB15 è la quindicesima monoposto di Formula 1 prodotta dalla Red Bull Racing, realizzata per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2019.
Livrea Inizialmente viene presentata con una livrea speciale per lo shakedown, caratterizzata dal toro stilizzato e delle strisce rosse su tutta la vettura, successivamente, per i test, viene presentata la livrea ufficiale, uguale in ogni dettaglio alla livrea dell'anno precedente, che differisce solo per il logo del nuovo fornitore Honda, sul musetto e sul cofano motore.
La livrea definitiva, utilizzata durante tutta la stagione, rimane invariata rispetto a quella della RB14.
In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, la Red Bull, in virtù del title sponsor Aston Martin, presenta una livrea speciale dedicata al mondo di James Bond in occasione del 1007º Gran Premio di Formula 1. Essa differisce rispetto a quella ordinaria per l'aggiunta del logo del franchise 007 sulla parte anteriore dell'ala posteriore e ai lati della cellula di sopravvivenza e l'applicazione, sul retro dell'ala mobile, della riproduzione delle targhe d'immatricolazione di due delle vetture utilizzate nelle pellicole della saga. Sulla vettura di Max Verstappen è presente la targa dell'Aston Martin DB5 del film Goldfinger, mentre su quella di Pierre Gasly è presente quella dell'Aston Martin V8 di The Living Daylights.
Contesto Il passaggio ai motori Honda Il 19 giugno 2018, la Red Bull annuncia una partnership di durata biennale con Honda a partire dal 2019: il team di Milton Keynes perde di conseguenza la fornitura di motori da parte della Renault di cui è stato cliente dal 2007 al 2015 e dal 2016 al 2018 sotto il nome Tag Heuer, vincendo otto titoli mondiali insieme tra il 2010 e il 2013. Per la prima volta dal suo rientro nella massima serie, la Honda schiera in griglia di partenza due team spinti dal proprio V6, infatti, oltre al team austriaco, la casa nipponica fornisce le power-unit anche al team satellite. Piloti
Per il terzo anno di fila, l'olandese Max Verstappen è confermato nel team, mentre l'australiano Daniel Ricciardo abbandona inaspettatamente il team dopo cinque stagioni di permanenza nelle quali ha collezionato 7 vittorie e 29 podi totali: l'ex HRT e Toro Rosso verrà poi ingaggiato dalla Renault con un contratto di durata biennale. Il posto del partente Ricciardo viene preso da Pierre Gasly: il francese, talento della academy Red Bull, viene "promosso" nel team dopo aver militato in Toro Rosso. Caratteristiche Aerodinamica
La RB15 è effettivamente dotata di alcune novità che rivelano quanto sia stato accurato il lavoro sull’aerodinamica, nonostante non abbia snaturato con le nuove regole aerodinamiche il concetto che ha spinto lo sviluppo della Red Bull nel recente passato. L’ala anteriore risulta essere più semplificata e non solo, ma è presente anche un piccolissimo ricciolo nel punto dove iniziano i cinque flap nel tentativo di dar vita a un vortice. Il muso si stringe in alto, in prossimità dell’attacco alla scocca, ma resta piuttosto generoso in prossimità dei piloni di sostegno dell’ala. Il muso rettangolare è più sporgente di 4-5 centimetri di quello 2018. Nella zona centrale, le pance mantengono la filosofia della RB14: la bocca dei radiatori è compresa fra la cintura del telaio e il cono antintrusione laterale che è stato abbassato al suo massimo regolamentare. Gli specchietti hanno i due supporti che sono parte integrante del profilo alare che fa da coperchio alle fiancate e che hanno dunque funzione aerodinamica. Le fiancate che sono molto corte e con un andamento tronco-piramidale: più strette in alto e più larghe sotto che sfociano in coda con degli sfoghi di aria calda molto piccoli. C'è la presenza dell'S-duct e potrebbe essere utile per incrementare l’apporto di aria verso la sezione superiore del muso attraverso un abbassamento della pressione. Dal Gran Premio del Canada il team aggiunge due profili alari di supporto ai lati dellS-duct, mentre dal Gran Premio del Giappone viene introdotta una versione aggiornata di quest'ultimo, più piccola rispetto alla precedente. Nel corso della stagione vengono inoltre apportate modifiche anche agli specchietti, ora più piatti e più sagomati nella parte esterna.
Meccanica
Il nuovo motore progettato per la RB15 è un Honda RA619H, da 1,6 litri con 6 cilindri a V, sovralimentato con doppia turbina, separate dalla MGU-H, poste proprio in mezzo alla V del motore termico, rendendolo più compatto ed efficiente, mentre il pacco batterie e il sistema ECU risultano distaccati dalla power unit. Questa nuova unità progettata dai tecnici della casa dell'ala dispone di 940 CV mentre il sistema ERS è in grado di rilasciare 4 MJ di potenza verso le ruote posteriori, fornendo almeno 30 secondi di potenza aggiuntiva per ogni giro. Nel corso della stagione, l'unità è stata migliorata, arrivando ad avere 20 cavalli in meno rispetto al propulsore Mercedes e toccando il picco di velocità ad Abu Dhabi con 345,6 km/h, 15 in più delle due Ferrari SF90. Lo schema delle sospensioni riprende quello degli anni passati ed in uso da molti team: anteriore di tipo push rod e posteriore a schema pull rod. La gobba del vanity panel nella parte anteriore nasconde un terzo elemento a comando idraulico più sporgente del solito, mentre nella parte posteriore il puntone lungo va a infulcrarsi ai cinematismi collocati fra motore e cambio. Il triangolo superiore ha il bracket sporgente, ma molto meno rispetto ad altre soluzioni. Il supporto dell'ala è a singolo pilone. Infine da sottolineare che nonostante il nuovo regolamento, anche la RB15, così come le sue antenate, mantiene un assetto rake piuttosto pronunciato e non abbandona perciò la filosofia adottata in pregresso.
Fornitori Esso e Mobil 1 sono rispettivamente i fornitori di benzina e olio, mentre la OZ Racing fornisce al team i cerchi da 13″ e Brembo l'impianto frenante. Inoltre, come tutte le altre squadre, anche la Red Bull monta gomme Pirelli come da regolamento.
Presentazione La nuova Red Bull è stata presentata il 13 febbraio 2019 sul Circuito di Silverstone, svolgendo uno shakedown iniziale lungo il tracciato con i due piloti titolari che si sono alternati alla guida. Scheda tecnica
Carriera agonistica Test
Nella prima giornata di test a Barcellona, Verstappen è riuscito a mettere insieme ben 128 giri senza problemi particolarmente evidenti ed ha chiuso in quarta posizione con un 1'19"426 con gomme a mescola C3. L'olandese ha anche provato più volte a ritoccare la sua prestazione, ma senza riuscirci. Anche la seconda giornata è positiva per il team, che chiude al 7º posto con Gasly al debutto sulla RB15. Anche il francese è riuscito ad accumulare tanti chilometri senza problemi alla power unit Honda. Nel finale è finito in testacoda e poi a muro alla curva 11, chiudendo così anzitempo la sua giornata. Per lui alla fine ci sono stati 92 giri, il migliore in 1'19"814 ottenuto con le gomme C3. Nel terzo giorno Verstappen completa 109 giri e chiude al quinto posto, con un 1'18"787 ottenuto con gomme C3, mentre nell'ultima giornata Gasly chiude in undicesima posizione con un tempo di 1'18"780 e ben 146 giri, prova del fatto che la nuova power unit si conferma ancora affidabile.
Nei secondi test, sempre a Barcellona, Gasly chiude secondo a 6 millesimi dalla McLaren di Lando Norris con un 1'17"715 ottenuto con gomme C3 mentre Verstappen chiude la seconda giornata al sesto posto, compiendo 128 giri e facendo più simulazioni di long run. Il terzo giorno Gasly ha un brutto incidente alla Curva 9: Il francese ha perso il controllo della sua monoposto in ingresso curva ed è finito contro le barriere di protezione esterne, demolendo la vettura. Viene trasportato al centro medico dove fortunatamente non gli vengono riscontrate gravi lesioni. Tuttavia la monoposto scende regolarmente in pista anche nell'ultima giornata, ma Verstappen riesce a percorrere appena 29 giri ed è costretto a saltare tutta la sessione pomeridiana a causa di un guasto al cambio che i meccanici del team di Milton Keynes non sono riusciti a risolvere in tempo per rimandare la RB15 in pista prima della fine dei test invernali. Stagione
La prima qualifica stagionale in Australia vede Gasly restare escluso nel Q1 e qualificarsi 17º, con Max Verstappen in quarta posizione. In gara l'olandese termina sul podio, terzo: per la Honda è il primo podio dal rientro in Formula 1 e il primo dal Gran Premio di Gran Bretagna 2008 quando fu Rubens Barrichello a portare la Honda RA108 sul podio; Gasly invece non va oltre l'undicesimo posto, venendo superato anche dalla Toro Rosso di Daniil Kvjat nel finale di gara. Nelle tre gare successive in Bahrain, Cina ed Azerbaijan la scuderia non ottiene altri podi: Verstappen tre quarti posti, mentre Gasly fatica soprattutto in qualifica, entrando in Q3 solo in Cina, gara in cui ottiene il miglior piazzamento, un sesto posto. In Spagna Verstappen torna sul podio con un 3º posto, davanti a Gasly che conclude 6º. Nel Gran Premio di Monaco Verstappen arriva secondo dopo una lunga battaglia con Lewis Hamilton, ma perde il podio per una penalità di 5 secondi dovuta ad un incidente in pit lane con Valtteri Bottas. Nella medesima gara Gasly taglia il traguardo in quinta posizione, non lontano dai primi.