Giorgetti nacque e morì a Roma e trascorse tutta la sua carriera, per lo più come collaboratore di Gian Lorenzo Bernini. La sua scultura più importante è l'angelo con la spugna sul ponte Sant'Angelo, al quale lavorò sotto la direzione del Bernini, che realizzò gli schizzi e in alcuni casi i bozzetti per gli angeli.Giorgetti's manner is distinguished from Bernini's own in M.S. Weil, "The Angels of the Ponte Sant'Angelo: A Comparison of Bernini's Sculpture to the Work of Two Collaborators" Art Journal, 1971; the commission is examined in detail in C. D'Onofrio, Gian Lorenzo Bernini e gli angeli di ponte S. Angelo, 1981. Per la Capella Spada realizzata da Borromini nella Chiesa di San Girolamo della Carità (1660), Giorgetti realizzò i due angeli inginocchiati che reggono i tendaggi di diaspro che fungono da balaustra all'altare.Touring Club Italiano, Roma e dintorni (1965) p. 236f.

Nel gennaio 1660, Giorgetti entrò stabilmente al servizio del cardinale Francesco Barberini, che in vari documenti si riferisce a lui chiamandolo nostro scultore.Peter Fusco, "A Portrait Medallion of Pope Alexander VIII by Lorenzo Ottoni in the J. Paul Getty Museum", The Burlington Magazine, 1997; Lorenzo Ottoni trained in Giorgetti's studio. Barberini lo incaricò di eseguire il busto di Girolamo Aleandro il giovane, segretario del cardinale, morto nel 1629..

Tra il 1661 e il 1663 realizzò il monumento funebre dell'erudito tedesco Luca Olstenio, sovrintendente alla Biblioteca Vaticana, nella Chiesa romana di Santa Maria dell'Anima..

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