è un manga scritto e disegnato da Nagabe. La serie è stata pubblicata dal 5 settembre 2015 al 5 marzo 2021 dalla Mag Garden sulle riviste Monthly Comic Blade e Comic Garden, per poi essere raccolta in tankōbon dal 10 marzo 2016.
L'edizione italiana è stata pubblicata dalla Edizioni BD sotto l'etichetta J-Pop dal 30 gennaio 2019 al 25 agosto 2021.
Trama
Volume Uno Il mondo in cui si svolge la storia è suddiviso in due regni: quello Esterno dove risiedono creature grottesche (gli Estranei) portatrici di una maledizione che trasforma gli esseri umani. Qui prevale l'oscurità ed è percepito come un luogo pericoloso e proibito, a questo si contrappone il Regno interno, il centro luminoso dell'umanità, governato da un Re Sacerdote. Tale roccaforte, le costruzioni e le milizie sembrano riprendere quelle del Basso Medioevo con contaminazioni tardo rinascimentali. Una volta lo spazio vitale del Regno era più esteso ma la zona oscura con la sua piaga (la Maledizione) ha costretto l'abbandono agli Estranei di vari villaggi.
Shiva è una bambina umana che vive nel Regno Esterno con un estraneo, una creatura (considerata) maledetta che vive oltre le mura della città Interna, erette per dividere gli umani dalle creature. L'estraneo, che Shiva chiama Maestro, cerca di proteggere la bambina dai soldati che vogliono ucciderla, perché sospettata di essere contagiata, e dalle altre creature che invece vogliono rubare l'anima di Shiva perché diversa dalle altre. Vi sono spedizioni di piccole pattuglie di soldati nel mondo degli estranei, di solito con la funzione di abbandonarvi dei corpi, o di persone defunte o considerate portatrici della Maledizione. Un giorno scorgono la giovane Shiva e cercano senza esitazione di ucciderla, gli ordini del Re sono di eliminare ogni umano fuori dalle mura in quanto potenzialmente infetto. Viene però salvata dal Maestro il quale la protegge con grande attenzione e cerca di farle passare delle giornate serene in una cascina abbandonata. Qui la bambina vive nella speranza di incontrare un giorno la nonna che pare l'abbia allevata ma il Maestro conosce la verità: la bambina è stata abbandonata nei boschi e non potrà tornare nel Regno Interno. I due non si possono toccare in quanto il Maestro teme di passarle quella che gli umani (i Relegati) chiamano maledizione. Esiste però un altro pericolo: degli estranei sono a conoscenza dell'esistenza di Shiva, e una notte il Maestro assiste ad una scena che lo terrorizza. Un essere come lui si è introdotto in casa loro e ha accarezzato la bambina, mormorando come sia possibile che non siano riusciti a prendere la sua anima.
Volume Due
Il Maestro si avventa sul suo simile e con un'ascia gli mozza la testa. Vorrebbe continuare a colpirlo, ma Shiva lo ferma. L'intruso afferra il suo capo e continua a parlare come se nulla fosse, e accusa il Maestro di voler tenere per sé l'anima della bambina senza consegnarla alla sua legittima proprietaria, ovvero la Madre. Il Maestro dice di non essere a conoscenza di questa missione e non vuole assolutamente che Shiva subisca la maledizione. L'estraneo lo definisce uno straniero che si è trasformato da poco tempo, ignaro di quale sia la reale natura del mondo e di come non siano loro a portare la maledizione, ma ne siano stati le vittime, soprattutto colei dalla quale dipende la loro esistenza, ovvero la Madre. Cordialmente l'estraneo lo invita, insieme alla bambina, ad incontrare la Madre. Il Maestro e Shiva (che non viene lasciata sola) seguono l'estraneo che porta la sua stessa testa tra le braccia ed è coperto in parte da una coperta bianca. Raggiungono un lago dove trovano 4 estranei dalle fattezze canine ma che non sembrano ostili. Il Maestro decide di immergersi per scendere nelle profondità di quelle acque, nelle cui profondità si trova una grotta, ovvero il rifugio della Madre. Da quell'antro ode una melodia, nonostante la presenza dell'acqua, e nonostante sembri un linguaggio indecifrabile ne capisce il significato. Stando a quanto dice, le anime le appartengono e le sono state sottratte, e per eliminare la maledizione e riportare l'equilibrio tra i Regni, le devono essere restituite.
Il centro religioso del Regno Interno è rappresentato da una cattedrale che ricorda come struttura architettonica quelle gotiche francesi. Qui risiede e predica il Reverendo, un'autorità religiosa, non superiore però a quella del Re. Quando i soldati mandati in spedizione gli comunicano di aver visto la bambina, il Reverendo sembra conoscerne l'importanza o la natura, e quindi ordina di riportarla viva in città ma senza toccarla. Accenna vagamente al fatto che potrebbe essere un mezzo per liberarsi dalla maledizione. Ordina di usare come esca la nonna della bambina. Difatti Shiva non smette di chiedere al Maestro quando la nonna verrà a prenderla, ignara del fatto (a conoscenza del Maestro) che è stata proprio la donna che l'ha cresciuta ad averla abbandonata nel Regno Esterno. Da qualche giorno il Maestro è però preoccupato ed è attento che sulla sua protetta non vi siano segni della maledizione. Inoltre pondera ciò che gli è stato rivelato dall'enigmatica Madre e dall'Estraneo che si era introdotto nella loro casa. Un giorno lui e Shiva si recano tra i boschi per raccogliere acqua e la bambina sente chiamare il suo nome da una voce amica. Tra le ombre del sottobosco si staglia come un miraggio l'apparente amorevole figura di sua nonna, e Shiva istintivamente corre verso di lei per abbracciarla senza avvisare o aspettare il Maestro. La nonna la esorta a tornare subito nel Regno Interno senza avvisare nessun estraneo, o lei sarebbe stata in pericolo.
Volume Tre I soldati accorrono e caricano la nonna e Shiva su un carro, affrettandosi a ritornare nel loro dominio. I soldati colpiscono ripetutamente il maestro con delle frecce, rallentandolo. Egli non può far altro che desistere, e già da subito si sente solo e abbandonato. Una volta raggiunto il Regno Interno, il Re ordina che Shiva e sua nonna siano collocate in un villaggio agricolo ad est, poiché nel caso la bambina portasse la maledizione l'intera zona sarebbe facilmente isolabile. Successivamente il Re convoca il Reverendo per chiedergli se il loro Dio Bianco abbia trasmesso qualche ordine divino sul come comportarsi, e accenna al fatto che forse Shiva è la Prescelta, ovvero colei che li può liberare dalla Maledizione e dalle minacce del mondo esterno. La bambina trova confortevole la sua nuova casa ed è contenta di aver ritrovato la nonna, ma sente la mancanza del Maestro: la bambina non riesce a credere che questa sia una creatura malvagia quanto le vogliono far credere, e continua a sentirne la mancanza. Finora gli unici esseri pericolosi (che in un'occasione hanno cercato di ucciderla) sono i soldati del Re. Il suo intuito la spinge a pensare che ci sia qualcosa di strano che la circonda. Quando le viene chiesto se il Maestro o qualche estraneo l'abbia toccata, lei nega mentendo. Dopo qualche giorno, al risveglio, si trova di fronte la nonna trasformata dalla Maledizione: è diventata un estraneo. Appena vede la bambina, la creatura fugge dall'abitazione spargendo il panico tra gli abitanti del villaggio. Coloro che sono venuti in contatto con lei o Shiva si stanno già trasformando. L'esercito già messo all'erta è pronto ad intervenire e ancora una volta Shiva assiste alla crudeltà degli esseri umani: i soldati uccidono chiunque indiscriminatamente e danno fuoco alle case. Hanno l'ordine di prendere viva la bambina, ma per tutti gli altri si tratta di una carneficina. Nel regno esterno il Maestro si è rivolto all'estraneo a cui ha mozzato la testa per poter ritrovare Shiva e questi è disposto ad aiutarlo tramite dei corvi creati dalla Madre che possano perlustrare dall'alto il Regno Interno. Quando si accorgono che il villaggio dove si trova Shiva sta bruciando, la portano in salvo oltre le mura: anche la nonna riesce a salvarsi miracolosamente e li segue. Shiva ritrova il Maestro e corre ad abbracciarlo, poiché vuole tornare a vivere con lui, e a loro si unisce anche la (presunta) nonna, ora divenuta un'estranea. Mentre la nonna ed il Maestro sono soli, lei gli rivela di essere stata tenuta prigioniera per messaggio divino e quando hanno avuto bisogno di lei, l'hanno usata come esca. Inoltre afferma di non aver mai abbandonato Shiva in quanto la bambina l'ha trovata già lasciata a sé stessa nel Regno Esterno. Tra l'altro Shiva continua a non mostrare nessun sintomo tipico della maledizione tipo nonostante sia venuta più volte a contatto con gli Estranei.
Volume Quattro La nonna racconta al Maestro come in realtà Shiva non sia sua nipote ma come lei l'abbia trovata molto piccola, vicino ai corpi di due persone avvolte in un lenzuolo bianco, uccise e abbandonate nel Regno Esterno (e quindi credute colpite dalla maledizione). La bambina non ha però mai mostrato segni di trasformazione in estranea e questo ha messo in allerta le autorità del Regno Interno. Per loro potrebbe essere colei che chiamano la prescelta. Il Maestro decide di accogliere la nonna a casa loro e la invita a vivere insieme a lui e la bambina, ma ogni volta che vede rafforzarsi il legame tra loro sente un forte dolore al petto.
La nonna comincia ad abituarsi alla nuova vita e per passare il tempo prepara le deliziose torte alle mele o ai lamponi di cui la nipote (acquisita) è ghiotta. L'unico rammarico è che in quanto estranea non ha più bisogno di mangiare, e in ogni caso non sentirebbe più alcun sapore. In seguito si scopre che vi è un altro effetto collaterale della trasformazione: piano piano i relegati maledetti cominciano a perdere la memoria della propria vita da esseri umani, e ciò accade inevitabilmente anche alla nonna. Ella se ne accorge quando non riesce più a ricordare la ricetta esatta della sua torta alle mele, ed in seguito confessa al Maestro che la parte più sacrilega della Maledizione è che non si possa più morire e tornare al padre, ovvero il Dio Bianco. Adesso il suo destino, il ricordo di ciò che è stata e la sua stessa identità sono in balia di un destino oscuro.
Volume Cinque