L'Equipe è una collana di saggi antologici del sacerdote cattolico e teologo Luigi Giussani, fondatore del movimento Comunione e Liberazione.

Storia editoriale Gli 8 volumi della serie, pubblicati tra il 2006 e il 2014 all'interno della collana I libri dello spirito cristiano della Biblioteca Universale Rizzoli, contengono la raccolta sistematica degli interventi e delle conversazioni di don Giussani con i responsabili degli studenti universitari di Comunione e Liberazione ordinati cronologicamente a partire dalla metà degli anni settanta. Con Equipe del CLU venivano infatti indicati i periodici momenti di verifica e di confronto tra i responsabili delle comunità universitarie del movimento con Giussani (CLU è l'acronimo informale per "Comunione e Liberazione Universitari").. Nate come momento di coordinamento delle comunità universitarie di Comunione e Liberazione, le Equipe del CLU divennero, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, con la partecipazione di Giussani, un momento di verifica della grandezza dell'esperienza cristiana secondo il metodo del sacerdote brianzolo.Nota di edizione in

Ogni volume è preceduto da una prefazione del curatore Julián Carrón, il sacerdote spagnolo che sostituì Giussani alla guida del movimento dopo la sua morte. I testi, che conservano l'immediatezza della forma orale dei dialoghi, parzialmente rivisti in base alla documentazione disponibile in archivio e solo integrati da riferimenti bibliografici, sono preceduti da una nota storica esplicativa redatta dallo storico Onorato Grassi, all'epoca docente alla università LUMSA di Roma. La maggior parte delle conversazioni contenute nei volumi sono inedite, altre erano state precedentemente pubblicate pro manuscripto o come inserti redazionali o allegate come fascicoletti nelle riviste Tracce (precedentemente nota come CL-Littere Communionis, organo ufficiale del movimento), Il Sabato e 30 giorni nella Chiesa e nel mondo.

La serie

Dall'utopia alla presenza (1975-1978)

Dall'utopia alla presenza raccoglie le Equipe svoltesi tra il 1975 e 1978 a partire da quella che è definibile come la prima Equipe nel settembre del 1975. Alcune delle conversazioni contenute nel volume sono inedite, altre erano state precedentemente pubblicate pro manuscripto o come inserti redazionali o allegate come fascicoletti nelle riviste Tracce, Il Sabato e 30 giorni nella Chiesa e nel mondo, ed ebbero larga diffusione nel movimento di CL.

Il volume fu presentato il 26 agosto 2006 al Meeting di Rimini alla presenza di Pier Luigi Bersani, all'epoca deputato e Ministro dello sviluppo economico nel governo italiano, di Giancarlo Cesana, docente dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e del giurista Joseph H.H. Weiler, esperto di integrazione europea e di diritto costituzionale.

A metà degli anni settanta Giussani, che in quel periodo insegnava Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, aveva iniziato a legarsi sempre di più con gli studenti universitari, in particolare proprio quelli della Cattolica. Fu invitato a una vacanza a Campitello di Fassa alla quale parteciparono gli studenti di diversi atenei italiani con lo scopo di discutere sulla situazione universitaria in un periodo di grande fervore nel confronto sociale e politico. Giussani evidenziò come ormai la realtà degli universitari di CL fosse quella di una associazione di attivisti che aveva perso l'impeto iniziale. Fu una delle prime occasioni in cui il sacerdote espresse il suo giudizio sulla vita e l'impegno degli studenti di CL in università..Onorato Grassi, L'antefatto, in

Lo scritto che dà il titolo al volume, Dall'utopia alla presenza (in parte pubblicato in precedenza col titolo Il punto di partenza), propone in veste definitiva gli interventi di Giussani all'assemblea dei responsabili del CLU svoltasi a Riccione dal 30 settembre al 2 ottobre 1976. Si tratta di uno degli interventi più noti di Giussani che ricorderà quel raduno, noto poi semplicemente come Riccione '76, come uno dei momenti più importanti della storia di CL, «uno dei passi fondamentali, se non "il" passo fondamentale dopo l'inizio del movimento». In quell'occasione Giussani formulò la sua proposta, un momento di svolta per gli universitari e per tutto il movimento di CL.Onorato Grassi, in Contribuì a chiarire che quella che veniva avvertita come la cosa più importante per il movimento, cioè una presenza sociale, reattiva, doveva invece lasciare spazio ad un'esperienza diversa, in cui «l'identità è l'essere immedesimati con Cristo» e in cui la compagnia cristiana «è il luogo della effettiva costruzione della nostra persona, cioè della maturità della fede». Giussani ripercorse così la storia recente del movimento di CL evidenziando la crisi determinata dall'"utopia", parola che riecheggia il periodo del sessantotto, cioè «qualcosa da realizzare nel futuro, la cui immagine e il cui schema di valori sono creati da noi».. Giussani puntualizzò la sua proposta educativa e di fede secondo cui «il cristiensimo non è un'ideologia, ma sono tutte le persone che hanno incontrato Cristo»..

Indice Prefazione di Julián Carrón, Un cuore che sobbalza dentro il cuore L'antefatto 1975 Persona e comunione di base Che cosa abbiamo pensato, detto e fatto di più? 1976 Nella fede, uomo e popolo Dall'utopia alla presenza 1977 Nella condizione universitaria Una presenza di vita La forza di una proposta Che cos'è il movimento? 1978 Genesi personale della cultura La verifica come inizio Il desiderio del cambiamento Che cos'è il cristianesimo

Certi di alcune grandi cose (1979-1981) Nel periodo tra il 1979 e il 1981 le domande emerse come cuore della preoccupazione educativa di Giussani con gli studenti universitari furono incentrate sulla convenienza nell'essere cristiani e se la fede consente di vivere la realtà senza censurare o rinunciare a nulla.Julián Carrón, Prefazione in

Anche il secondo volume della collana fu presentato al Meeting di Rimini, nell'incontro conclusivo della manifestazione il 25 agosto 2007, da Giulio Sapelli, economista e docente all'Università degli Studi di Milano, e da Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.

Indice Prefazione di Julián Carrón, La strada per una fede profonda, personalizzata 1979 Con il proprio volto Un movimento dentro il movimento Una presenza che tocca la vita 1980 La razionalità della gratuità Il passaggio all'esperienza Personalità e impeto culturale 1981 Il filo di desiderio Essere certi di alcune grandi cose Qualcosa che cambia la vita

Uomini senza patria (1982-1983)

Nel 1982 Comunione e Liberazione realizzò il primo "volantone" di Pasqua. Si trattava di un manifesto nel quale era riportato un testo tratto dall'intervento di Giussani ad un incontro quaresimale tenutosi a Seregno il 9 marzo di quell'anno e poi pubblicato dal quotidiano Avvenire il successivo 14 marzo e intitolato Cristo compagnia di Dio all'uomo... La consuetudine di pubblicare simili manifesti continuò in tutti gli anni seguenti in occasione della Pasqua e poi anche a Natale. Di norma il "volantone" contiene un testo di meditazione di Giussani o del Papa accompagnato da una immagine artistica significativa.

LEquipe svoltasi a Riva del Garda dal 21 al 23 maggio 1982 prese spunto proprio dal testo del "volantone", che fu pubblicato nella forma di manifesto stampato perché il testo era apparso troppo lungo per essere contenuto in un normale "volantino" ciclostilato, com'era uso in quel periodo nelle università da parte degli studenti di CL. Anche la successiva Equipe, Senza patria, svoltasi a Colfosco dal 24 al 28 agosto 1982, si basò sul "volantone" e sul lavoro fatto dalle comunità universitarie a partire dalla lettura di quel testo, in particolare sulla domanda «Quale scoperta il volantone di Pasqua ha determinato?».. Altro tema centrale fu la frase di papa Giovanni Paolo II «Voi non avete patria» che il pontefice polacco disse durante l'udienza svoltasi nei giorni precedenti a Roma con Giussani e i vertici del movimento. L'incontro col Papa e le sue parole furono lo spunto per Giussani per ripercorrere la storia di Comunione e Liberazione negli ultimi dieci anni. Il 29 agosto, poi, Giovanni Paolo II partecipò alla terza edizione del Meeting per l'amicizia tra i popoli a Rimini

Le Equipe del 1983 furono in gran parte incentrate sul tema del "momento presente", quindi sul giudizio del periodo storico. Fu ancora centrale il testo del secondo "volantone" di Pasqua del 1983, Le Christ est ressuscité, che riportava il brano degli Atti degli Apostoli con il discorso di San Paolo all'Areopago.Atti . In Il passo da fare, il testo della Equipe svoltasi a Verona dall'11 al 13 febbraio 1983, Giussani parla del momento presente con l'intenzione di sgombrare il campo dal pericolo di uno scivolamento attivistico e organizzativo del movimento.

Come avvenuto per i precedenti volumi della collana, anche Uomini senza patria fu presentato al Meeting di Rimini, il 30 agosto 2008, dalla giornalista Eugenia Roccella, al tempo sottosegretario al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, e da Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, che aveva partecipato, appena laureato, alle Equipe di quegli anni.

Indice Prefazione di Julián Carrón, Un’avventura per sé 1982 La compagnia di Dio all'uomo Senza patria 1983 Il passo da fare Un giudizio sull'ambiente L'unità dell'esperienza

Qui e ora (1984-1985)

Negli interventi del 1984 Giussani insiste sulla necessità di approfondire l'incontro personale con Cristo nella fede rispetto agli aspetti si carattere organizzativo e associativo dentro il movimento. LEquipe del maggio 1984 prese spunto dal terzo "volantone" di Pasqua dove era riportato, insieme alla riproduzione della Guernica di Picasso, il passo evangelico della risurrezione di Lazzaro:.

Il titolo dellEquipe estiva, svoltasi a Corvara dal 19 al 24 agosto 1984, deriva da una frase pronunciata all'inizio del 1983 da uno studente milanese durante un raduno di universitari della Cattolica con Giussani: «Ciò a cui apparteniamo è, infatti, un uomo che è tra noi: "Colui che è tra noi".» L'espressione divenne familiare e fu ripetuta da Giussani per molto tempo, fino a diventare un leit motiv nei mesi seguenti e a dare il titolo alla Equipe del 1984, svoltasi alcuni giorni prima dell'incontro con Giovanni Paolo II in occasione del trentennale della nascita del movimento..

Anche gli interventi di Giussani nel 1985 insistono in gran parte sulla necessità a tutti i livelli di intendere il movimento come vita della persona più che come organizzazione. Il quarto "volantone", con una frase di san Gregorio Nazianzeno, accompagnò la riflessione del raduno primaverile.. Tema dellEquipe estiva, svoltasi ancora a Corvara dal 20 al 25 agosto 1985, fu la dimensione personale dell'esperienza cristiana anche alla luce dei densi avvenimenti degli ultimi anni..

Il libro fu come di consueto fu presentato il 29 agosto 2009 all'incontro conclusivo del Meeting di Rimini da Giancarlo Cesana, docente all'Università degli Studi di Milano Bicocca, e dal giornalista economico Oscar Giannino. Indice Prefazione di Julián Carrón, Passare da una logica di gruppo a una dimensione di coscienza personale 1984 Qualcosa d’altro che entra in gioco Nel tempo e nello spazio Colui che è tra noi 1985 Attraverso un cambiamento Da una logica di gruppo a una coscienza personale La grazia di un incontro

L'io rinasce in un incontro (1986-1987) Il quinto volume della collana contiene le Equipe del periodo 1986-1987. Uno dei temi centrali è quella che Giussani definisce "emergenza educativa". Il sacerdote brianzolo usa un'immagine di attualità per spiegare la debolezza di coscienza di sé che avverte nella generazione dei giovani di quell'epoca: