LArmoriale della Repubblica di Firenze raccoglie gli stemmi dell'Araldica civica della Firenze Medievale.

Dal punto di vista araldico la Firenze Medievale rappresenta una realtà unica nel suo genere. Accanto all’affermarsi delle armi gentilizie delle famiglie nobili, in ambito fiorentino si assiste ad una vera e propria proliferazione di "insegne civiche o di comunità" attraverso le quali si contraddistinguevano istituzioni, magistrature ed uffici pubblici; tale simbologia risultò forse più significativa che altrove. Il motivo di questo rigoglioso stemmario cittadino è da ricercasi nella storia stessa della Repubblica di Firenze ed in particolare negli avvenimenti che, nella seconda metà del XIII secolo portarono alla costituzione del Governo del Primo Popolo (1215) e quindi, con la promulgazione degli "Ordinamenti di Giustizia" dell'anno 1292, ad una significativa emarginazione della nobiltà di origine feudale dalla vita politica cittadina.

Istituzioni della Repubblica di Firenze Stemma Denominazione Istituzione e Blasonatura Bandiera della Repubblica di Firenze Di rosso alla croce d'argento. Stemma della città di Firenze dal 1251 D'argento al giglio di Firenze di rosso. Stemma della città di Firenze fino al 1251 Di rosso al giglio di Firenze d'argento. Popolo di Firenze D'argento alla croce di rosso. Comune di Firenze Partito di argento e di rossoTale stemma rappresenta la comunità di Firenze e di Fiesole. La nascita di questo stemma è legato alla conquista fiorentina di Fiesole nel 1125. Con l'annessione della città collinare si viene a creare una nuova insegna. Il nuovo emblema araldico nasce come l'unione dei campi dei due vessilli cittadini: l'argento di Fiesole, privo della mezzaluna azzurra, con il rosso di Firenze, spogliato dal giglio argenteo [cfr. stemma di Firenze e stemma di Fiesole].. Priori delle Arti o di Libertà D'azzurro alla parola maiuscola "LIBERTAS" d'oro, posta in banda. Gonfalone della Chiesa Di rosso alle chiavi in decusse d'oro.

Uffizi e Magistrature Stemma Denominazione Uffizio o Magistratura e Blasonatura Capitani di Parte Guelfa D'argento all'aquila di rosso afferrante un drago di verdeStemma concesso da Papa Clemente IV e sormontata da un piccolo giglio di Firenze di rosso. Ufficio dell'Archivio Generale D'azzurro alla mano sinistra al naturale col dito indice alzato in segno indicativo, col polsino bianco ed il tronco di manica di rossoArma alludente? (il dito indice utilizzato per scorrere gli indi dell'archivio).. Ufficio del Monte Comune o delle Graticole D'argento al monte di sei d'oro sormontato da un giglio di Firenze d'oroArma parlante. Otto di Guardia e Balia D'argento al cavaliere in armatura tenente una spada sguainata con la mano destra ed un palvese (scudo) con la croce del popolo nella sinistra, su di un cavallo bianco con la gualdrappa verde ornata della Croce del Popolo sulla parte terminale. Magistrato dei Cinque Conservatori del Contado e Dominio Fiorentino D'azzurro alla colomba sorante d'argento posata su un rametto di olivo al naturale. Conservatori di Legge D'argento alla figura di donna (o della Giustizia) a piedi nudi con gonna rossa e corpetto azzurro, il braccio destro alzato impugnante una spada, il sinistro tenente una bilanciaparlante: La Giustizia. Tribunale di Mercatanzia D'argento al giglio di Firenze rosso sormontante un torselloStemma alludente. Il torsello definito come "balla di panno legato ad un laccio" era il metodo medievale per trasportare le merci. ammagliato d'azzurro. Capitani di Or San Michele D'azzurro alle lettere maiuscole "O S M" d'oro. Ufficio dei Pupilli D'argento alla figura di giovane in calzamaglia rossa e giaccone azzurro, con polsini e colletto bianco, il braccio destro a squadra, il sinistro pende lungo il fianco; nelle mani un cartiglio spezzatoArma alludente. Maestri di Dogana D'azzurro alla torre quadra con merli guelfi d'oro. Maestri del Sale D'argento alla coppa coperta di rosso. Ufficiali della Grascia D'azzurro ai due delfini d'oro affrontati dalle cui bocche escono due montoni di rosso; fra di essi un moggio d'oro dal quale sporgono cinque spighe di grano al naturale. Maestri della Gabella e dei Contratti D'argento al leone rampante d'oro lampassato di rosso abbrancante in alto un cartiglio d'oro con la scritta maiuscola "CONTRATTI". Ufficio delle Decime D'argento al giglio di Firenze di rosso dimezzato verticalmente a destra accompagnato a sinistra da una lettera V maiuscola dello stessoBlasonatura originale. La destra araldica è la sinistra dell'osservatore, secondo tale regola la blasonatura corretta sarebbe: "D'argento, a Sinistra al giglio di Firenze di rosso dimezzato verticalmente, accompagnato a destra da una lettera V maiuscola dello stesso". Magistrato dell'Onestà D'argento ai due leoni controrampanti d'oro con un picco giglio di Firenze fra le loro teste. Maestri della Zecca D'azzurro seminato di Fiorini d'oro.

Suddivisione amministrativa della città: Quartieri, Sestieri e Gonfaloni La città medievale era divisa in quattro quartieri denominati come le vecchie porte (Porta del Vescovo o del Duomo, Porta S.ta Maria, Porta S. Piero e Porta S. Pancrazio o Brancazio). Con l'ampliamento della città nell'anno 1078 e l'allargamento all'Oltrarno della cinta muraria (ultimata nel 1258) la città venne divisa in sestieri ed i vecchi quartieri furono aboliti. I sestieri sopravvissero fino al 1343, anno della cacciata da Firenze di Gualtieri di Brienne, noto come il Duca di Atene. Dopo tale data, nell'ambito delle numerose riforme che seguirono, furono ripristinati i quartieri a loro volta suddivisi nei Gonfaloni. Tali quartieri furono rinominati con il nome della chiesa principale presente all'interno del quartiere stesso (Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella, San Giovanni).

I primi quartieri I quattro antichi quartieri, Porta del Vescovo o del Duomo, Porta S.ta Maria, Porta S. Piero e Porta S. Pancrazio o Brancazio, sono esistiti fino alle riforme del 1172. Gli stemmi degli antichi quartieri non sono attestati, è molto probabile che, nel periodo della loro esistenza, la scienza araldica non si fosse ancora pienamente sviluppata.

I Sestieri

I sestieri furono istituiti nel 1173 ed aboliti nel 1343 con l'istituzione dei nuovi quartieri. Anche i sestieri erano divisi in gonfaloni (tre o quattro per ciascun sestiere). Segue la descrizione di Giovanni Villani (La Cronica, libro III, Cap II):

"Sestiere di Oltrarno colla insegna del ponte; San Piero Scheraggio colla insegna del Carroccio, il quale Carroccio di marmi fu recato da Fiesole a Firenze ed è nella fronte di detta Chiesa di San Piero; Borgo colla insegna del becco imperiocché in quello Sesto stavano tutti i beccai e di loro mestiere ed erano a qué tempi molto innanzi alla città; San Brancazio colla insegna della branca di leone per lo nome, Porta del Duomo colla insegna del Duomo, e porta San Piero colla insegne delle chiavi."

+SESTIERI Stemma Per l'interpretazione dei colori Cfr. Artusi p.80 Denominazione e BlasonaturaSestiere Oltrarno D'argento al ponte merlato di rosso, su una campagna d'acqua. Sestiere di San Piero Scheraggio D'argento alla ruota d'azzurro Sestiere Borgo Santi Apostoli D'argento al becco di nero. Sestiere San Brancazio (San Pancrazio) D'argento alla branca di Leone rossa in banda movente dal lato dello scudo. Sestiere Porta del Duomo Di [...] alla figura del battistero di [...]Discrepanza fra le fonti: in alcune il campo dell'arma appare d'argento, in alcune blasonature il campo non viene citato, in alcuni disegni moderni il campo viene rappresentato di rosso senza citare la fonte; il Villani parla semplicemente di "insegna del Duomo". Sestiere di Porta San Pietro D'argento alle chiavi di rosso.

Gonfaloni dei Sestieri

+Gonfaloni del Sestiere Oltrarno Stemma Denominazione e Blasonaturada NUOVA CRONICA, Giovanni Villani, Libro Settimo, capitolo XXXIX. Gonfalone della Scala il campo vermiglio e la scala bianca.Gonfalone della Ferza (Sferza) il campo bianco con una ferza nera.Gonfalone del Nicchio il campo azzurro iv'entro una piazza bianca con nicchi vermigli.Gonfalone del Drago Verde il campo rosso con uno dragone verde

+Gonfaloni del Sestiere San Piero Scheraggio Stemma Denominazione e Blasonatura Gonfalone della Balzana di "pezza gagliarda", cioè a liste a traverso bianche e nere: questa era di San Pulinari. Gonfalone del Leone Nero il campo bianco con uno leone rampante nero. Gonfalone del Bue il campo giallo con uno toro nero. Gonfalone del Carro il campo azzurro e uno carroccio giallo, ovvero a oro.

+Gonfaloni del Sestiere Borgo Santi Apostoli (Borgo) Stemma Denominazione e Blasonatura Gonfalone della Vipera il campo giallo e una vipera, overo serpe verde. Gonfalone del Cavallo il campo verde con uno cavallo isfrenato covertato a bianco e a croce rossa. Gonfalone dell'Aquila il campo bianco e una aguglia (aquila) nera.

+Gonfaloni del Sestiere San Brancazio Stemma Denominazione e Blasonatura Gonfalone del Leone Naturale il campo verde con uno leone naturale rampante. Gonfalone del Leone Bianco il campo azzurro con uno leone rampante bianco. Gonfalone del Leone Rosso il campo bianco con uno leone rampante rosso.

+Gonfaloni del Sestiere Porta del Duomo Stemma Denominazione e Blasonatura Gonfalone del Leone d'Oro il campo azzurro con uno leone a oro. Gonfalone del Leone Azzurro il campo bianco con uno leone rampante azzurro incoronatoGonfalone del Drago Verde il campo giallo (d'oro) con uno drago verde.

+Gonfaloni del Sestiere Porta San Pietro Stemma Denominazione e Blasonatura Gonfalone delle Ruote a ruote acerchiate bianche e nere. Gonfalone delle Chiavi il campo giallo (d'oro) con due chiavi rosse. Gonfalone del Vaio il di sotto a vai(o) e di sopra rosso.

I Quartieri storici (dal 1343)

I sestieri sopravvissero fino al 1343, anno della cacciata da Firenze di Gualtieri di Brienne, noto come il Duca di Atene; dopo tale data, nell'ambito delle numerose riforme che seguirono, furono ripristinati i quartieri a loro volta suddivisi nei Gonfaloni. Tali quartieri furono rinominati col nome della chiesa principale presente all'interno quartiere stesso (Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella, San Giovanni). I quartieri (suddivisi nei gonfaloni) sopravvissero fino al 1532 anno della nomina di Alessandro dei Medici detto "il Moro" a Duca di Firenze.

Stemma Denominazione del quartiere e Blasonatura Santo Spirito D'azzurro alla colomba biancaNella blasonatura degli stemmi dell'araldica fiorentina medievale è molto frequente l'utilizzo del termine "bianco" anziché dell’araldicamente più corretto "d'argento". Più raramente si trova il termine "giallo" al posto del più corretto "d'oro" (d’argento) con cinque raggi dorati nel becco

Alias: D'azzurro alla colomba dello Spirito Santo d'argento nimbata di rosso, raggiante in punta di cinque raggi d'oro dal becco. Santa Croce D'azzurro alla droce d'oro. Santa Maria Novella D'azzurro al sole raggiante d'oro. San Giovanni D'azzurro al tempio d'oro raffigurante il battistero.

Alias: D'azzurro al battistero di S. Giovanni d'oro, accostato da due chiavi cadenti, addossate e legate in capo dell'ultimo.

Gonfaloni dei Quartieri Storici