Il regno (El reino) è un film del 2018 diretto da Rodrigo Sorogoyen.
Il film, incentrato sullo scandalo della corruzione in Spagna, è prodotto da diverse case di produzione spagnole e francesi.
Trama Manuel López Vidal, privo di istruzione superiore, è riuscito a costruirsi una carriera nella politica locale fino a diventare uno dei principali candidati alla presidenza del consiglio regionale. Nel contesto della rapida crescita economica della Spagna, favorita dall’arrivo di investitori stranieri e da consistenti fondi dell’Unione Europea, diversi politici locali hanno approfittato della situazione per arricchirsi illecitamente: alcuni acquistando yacht di lusso, altri trasferendo capitali nascosti nel vicino principato di Andorra. Di fronte al rischio che tali pratiche di corruzione danneggino l’immagine del partito a livello nazionale, la dirigenza centrale decide di intervenire per eliminarne le radici nella regione.
Manuel, che rifiuta di lasciare discretamente il Paese come richiesto, viene individuato come uno dei capri espiatori, arrestato e incriminato. Rilasciato su cauzione in attesa di processo, avvia una campagna personale volta a denunciare gli esponenti di alto livello coinvolti nello scandalo. Promette inoltre alla giornalista televisiva Amaia di fornirle prove concrete sui veri responsabili. Venuto a sapere che uno dei principali artefici del sistema corruttivo non si trova nella propria villa di Andorra, Manuel si introduce nell’abitazione grazie all’aiuto della figlia dell’uomo, sostenendo di dover recuperare documenti urgenti. All’interno rinviene quattro quaderni manoscritti contenenti riferimenti dettagliati agli attori del sistema, lui compreso, e si dirige verso Madrid.
Durante il tragitto notturno, si accorge di essere seguito da un veicolo a fari spenti. Spegne a sua volta le luci dell’auto e finisce per uscire di strada, ribaltandosi in un campo. Quando l’inseguitore si avvicina, Manuel lo neutralizza, si impossessa delle chiavi del suo veicolo e prosegue verso la capitale. Una volta arrivato, partecipa in diretta al programma di Amaia, mostrando i quaderni. La giornalista, tuttavia, si rifiuta di formulare accuse senza prove verificabili o di compromettere futuri procedimenti giudiziari. Invece di sostenere le sue rivelazioni, lo critica per essere stato parte del sistema che ora tenta di denunciare nel tentativo di salvarsi. Privato di credibilità e incapace di portare avanti la propria denuncia, Manuel resta senza replica mentre la sua campagna per la verità si sgretola.
Distribuzione A settembre 2018 il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e al Festival internazionale del cinema di San Sebastián; a novembre 2018 al Torino Film Festival nella sezione After Hours. È stato distribuito nelle sale cinematografiche spagnole il 28 settembre 2018, mentre in quelle italiane il 5 settembre 2019, distribuito da Movies Inspired, e selezionato dal Premio Lux 2019.
Critica Il film è stato selezionato tra i tre finalisti del Premio Lux, riconoscimento attribuito dal Parlamento europeo ad opere cinematografiche europee che si distinguono per la capacità di trattare temi rilevanti nel dibattito sociopolitico e dunque di contribuire alla costruzione di una comune identità. Secondo la direzione generale della Comunicazione del Parlamento Europeo, "Il regno è un thriller politico, che mette a nudo la corruzione che corrode il mondo della politica, scavando sotto la superficie per mostrare come il marcio si diffonda, quasi fosse un processo naturale, tra gli uomini e le donne convinti che determinati comportamenti siano perfettamente normali. Antonio de la Torre regala un’interpretazione esemplare nel ruolo di un uomo disperato, determinato a non pagare il prezzo della sua stessa vanità." Dossier del Lux Film Prize 2019, a cura della direzione generale della Comunicazione del Parlamento europeo
È stato ben ricevuto dalla critica, dalla maggior parte dei giornali e delle riviste online che l'hanno recensito; secondo Rotten Tomatoes, la critica lo valuta in media al 91% e il pubblico all'81%. In particolare, le pubblicazioni di punta lo hanno apprezzato: The Guardian gli dà 3 stelle su 5 in una recensione di Leslie Felperin, che scrive: "Questo è uno dei rari film che iniziano come una faticata ma diventano sempre più coinvolgenti mano a mano che si sviluppano"(EN) "This is one of those rare films that starts as a slog but grows progressively more engrossing as it develops", The Candidate review – corruption and paranoia at the Spanish seaside, 1 agosto 2019, URL consultato il 4 dicembre 2019, mentre il critico Dennis Harvey scrive su Variety: "Il Regno fa mostra di un vasto cast di personaggi interpretati con maestria, le cui relazioni (e ancor di più lo schema complessivo dei giochi di corruzione) sono spesso difficili da mantenere chiare. Ma il cappio di complicazioni della sceneggiatura, che si stringe gradualmente, e l'agile mano registica di Sorogoyen - che mantiene un certo distacco ironico perfino quando le azioni di Manuel raggiungono alti vertici d'intensità - rendono l'impatto del tutto ben più significativo della chiarezza dei suoi fitti dettagli". Anche Sandra Hall, del Sidney Morning Herald, dà 4 stelle su 5 e scrive: "La sceneggiatura, scritta dal regista e dalla sua regolare collaboratrice Isabel Peña, non fa concessioni quando si tratta di complicazioni dell'intreccio. Si aspetta che tu tenga il passo [...], devi stare in allerta, ma è parte del divertimento." Secondo Daniel Martìnez Mantilla, sulla rivista spagnola Fotogramas, Il regno è un film importante, una dura e necessaria critica al sistema"
Riconoscimenti
2018 - Concha d'Oro, Festival di San Sebastian Candidato 2019 - Medallas del Círculo de Escritores Cinematográficos Miglior film Miglior regia Miglior attore (Antonio de la Torre) Miglior attore secondario (Luis Zahera) Miglior sceneggiatura originale Miglior montaggio 2019 - Premio Goya Miglior regista a Rodrigo Sorogoyen Miglior attore protagonista a Antonio de la Torre Miglior attore non protagonista a Luis Zahera Miglior sceneggiatura originale a Isabel Peña e Rodrigo Sorogoyen Miglior montaggio ad Alberto del Campo Miglior colonna sonora a Olivier Arson Miglior sonoro a Roberto Fernández e Alfonso Raposo Candidatura per il miglior film Candidatura per la migliore attrice non protagonista a Ana Wagener Candidatura per il miglior attore rivelazione a Francisco Reyes Candidatura per la miglior produzione a Iñaki Ros Candidatura per la miglior fotografia a Alejandro de Pablo Candidatura per i migliori effetti speciali a Óscar Abades e Helmuth Barnert 2019 - Premio Lux Finalista
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film thriller drammatici Categoria:Film politici