Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo) è un film d'animazione del 2003 co-scritto, diretto da Andrew Stanton e co-diretto da Lee Unkrich.

Prodotto da Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, è il quinto lungometraggio Pixar, il film è dedicato all'animatore Glenn McQueen, morto di melanoma prima della fine della realizzazione nell'ottobre 2002, a 41 anni. L'ispirazione per il film è nata da molteplici esperienze tratte dalla vita privata di Andrew Stanton, il quale si era pentito di essere stato un padre troppo protettivo e da bambino andava spesso a vedere l'acquario dal dentista, pensando che i pesci volessero tornare nell'oceano: la sceneggiatura è stata stesa in seguito dallo stesso regista, insieme a Bob Peterson e David Reynolds. Il cast vocale è composto da Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Willem Dafoe ed Alexander Gould, con la partecipazione dello stesso Stanton e dello sceneggiatore B. Peterson.

Presentato in anteprima a Los Angeles il 18 maggio 2003, il film è uscito nelle sale statunitensi il 30 maggio, ricevendo ampi consensi da parte della critica, che ha elogiato gli elementi visivi, la sceneggiatura, l'animazione, la colonna sonora e i personaggi, ritenuti interessanti dagli spettatori sia giovani che adulti. È stato il secondo film di maggior incasso del 2003, guadagnando un totale di 871 milioni di dollari in tutto il mondo alla fine della sua distribuzione iniziale, oltre ad essere stato all'epoca il film d'animazione con il maggior incasso al momento della sua uscita, per poi venire sorpassato l'anno dopo da Shrek 2. Ebbe anche tre candidature ai Premi Oscar 2004, vincendo quello per il miglior film d'animazione, risultando essere il quarto candidato (dopo Monsters & Co. nel 2002 e Lilo & Stitch e Il pianeta del tesoro nel 2003) e il primo vincitore della Disney-Pixar in detta categoria. Nel 2008, l'American Film Institute lo ha nominato il decimo miglior film d'animazione americano nella sua lista dei dieci migliori film per genere.

Nel 2016 è stato prodotto un sequel e spin-off dal titolo Alla ricerca di Dory.

Trama Marlin e Coral sono due pesci pagliaccio che vivono in un anemone nella grande barriera corallina e aspettano con ansia la schiusa delle uova. Improvvisamente vengono attaccati da un barracuda, che divora Coral e tutte le uova tranne una. Sconvolto, Marlin chiama l'unico figlio sopravvissuto Nemo, come desiderava sua moglie, e si promette di non fargli succedere mai nulla.

Nemo nasce e cresce, con Marlin sempre preoccupato che possa capitargli anche il minimo incidente; ciò è alimentato anche dal fatto che il piccolo è nato con una pinna atrofica. Al primo giorno di scuola Nemo, come atto di sfida nei confronti del padre, si addentra da solo in mare aperto per toccare con la pinna un motoscafo fermo in superficie, ma viene catturato da un subacqueo, che poco dopo sale sulla barca e si allontana. Marlin tenta l'inseguimento, ma presto viene seminato. Intanto al sub cade la maschera in mare.

Mentre cerca il motoscafo, Marlin incontra Dory, un pesce chirurgo femmina che soffre di perdite di memoria a breve termine. Ella si offre di aiutarlo, ma le sue continue amnesie fanno perdere la pazienza al pesce pagliaccio. I due stanno per separarsi, ma incontrano Bruto, un grande squalo bianco, che li conduce nel relitto di un sottomarino circondato da numerose mine attive, dove si tiene una riunione di un gruppo di sostegno di squali "buoni" che vorrebbero smettere di mangiare pesci. In quel frangente Marlin vede la maschera del sub che ha catturato suo figlio e si precipita a recuperarla, per poi mettersi a litigare con Dory, la quale si procura una lieve epistassi con la visiera. L'odore del sangue scatena Bruto, che si mette a inseguire Dory e Marlin per divorarli. I due riescono a salvarsi infilando un siluro in bocca a Bruto, che lo sputa lanciandolo contro una mina e provocando un'enorme esplosione, che mette in fuga gli squali.

Nemo intanto si ritrova nell'acquario dello studio dentistico del dottor Philip Sherman, il subacqueo che lo aveva catturato, dove fa amicizia con gli altri pesci e con un pellicano australiano di nome Amilcare. Apprende con orrore che è destinato a diventare il regalo per l'ottavo compleanno di Darla, la nipotina del dentista, la quale ha ucciso il pesciolino ricevuto l'anno prima. Il capo dei pesci dell'acquario è Branchia, un idolo moresco che sogna la fuga da anni. Egli quella sera organizza un piano a tale scopo: il piccolo pesce pagliaccio dovrà bloccare il filtro dell'acquario, costringendo il dentista a mettere i pesci nei sacchetti per pulire la vasca. Dopodiché, secondo Branchia, potranno rotolare fuori dalla finestra e tuffarsi nel porto. Il giorno dopo Nemo tenta di mettere in atto il piano, ma, oltre a fallire, rischia quasi di perdere la vita.

Nell'oceano la maschera cade in un abisso: Dory e Marlin la inseguono, ritrovandosi presto nell'oscurità totale. Qui vedono una luce, che in realtà è l'illicio di un melanoceto. Mentre Marlin cerca di tenere a bada il pesce, Dory usa la luce per leggere la scritta sulla maschera: «P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney». Fuggiti dagli abissi, i due incontrano un banco di pesci argentati: essi dicono che per arrivare a Sydney bisogna imboccare la corrente orientale australiana. Avvistata la corrente, si ritrovano in mezzo a una foresta di meduse della specie Chrysaora fuscescens. Nonostante riescano ad uscirne, ricevono così tante punture da perdere conoscenza e svenire.

Marlin e Dory si risvegliano poi sul guscio di un banco di tartarughe carette, che, dopo averli salvati, sta viaggiando con loro dentro la corrente. Qui Marlin racconta ai piccoli di tartaruga il viaggio che sta affrontando; la notizia si diffonde in tutto l'oceano e arriva anche ad Amilcare che a sua volta la racconta ai pesci dell'acquario. Nemo, spinto dal coraggio del padre, decide di provare di nuovo a bloccare il filtro e stavolta ci riesce, facendo riempire l'acquario di alghe. Usciti dalla corrente, Marlin e Dory si perdono e vengono inghiottiti da una balena, che li espelle sani e salvi dallo sfiatatoio nel porto di Sydney. La mattina seguente i due incontrano Amilcare, che li trasporta nel suo becco riempito d'acqua fino allo studio del dentista.

Nel frattempo i pesci dell'acquario apprendono loro malgrado che il piano è fallito, perché il dentista quella notte vi ha installato un nuovo filtro altamente tecnologico. Poco dopo arriva Darla: Nemo si finge morto nella speranza di essere buttato nel WC. In quel frangente irrompe nello studio Amilcare con Dory e Marlin nel becco; quest'ultimo è inorridito a vedere il figlio galleggiare a pancia all'aria. Il dentista sbatte il pellicano fuori dallo studio, dopodiché Branchia si fa sparare fuori dall'acquario e aiuta Nemo a fuggire nello scarico del lavandino. Marlin, credendo che suo figlio sia davvero morto, saluta Dory e se ne va, ma quest'ultima trova presto Nemo e lo conduce da suo padre. I due sono felicissimi di essersi rincontrati, ma Dory viene catturata da un peschereccio. Nemo, ricordando una tecnica che gli aveva insegnato Branchia quando era nell'acquario, esorta tutti i pesci nella rete a nuotare in giù: la carrucola della barca si rompe, liberando tutti i pesci. Nemo e Marlin si riappacificano, dopodiché tornano a casa sulla grande barriera corallina, insieme a Dory.

Nel frattempo il nuovo filtro dell'acquario del dentista si rompe, e lui, per pulire la vasca, tira fuori i pesci mettendoli nei sacchetti di plastica. I pesci attuano dunque il piano di Branchia, salvo poi rendersi conto solo una volta arrivati in mare di non sapere come uscire dai sacchetti.

Personaggi Dell'oceano Nemo: è un piccolo pesce pagliaccio, unico figlio rimasto di Marlin e Coral, nato con una pinna atrofica. È curioso, pieno di vita, coraggioso ed amichevole con chiunque incontri. Dimostra anche una capacità di coinvolgimento notevole, spingendo un banco di pesci a rompere la rete che li stava catturando. Viene scoperto e poi catturato da un subacqueo mentre nuota in mare aperto. Inizialmente pensa che suo padre non lo cercherà perché secondo lui "ha paura dell'oceano" ma dopo aver saputo che suo padre lo sta cercando per tutto l'oceano e delle sue avvenute per ritrovarlo riacquista fiducia in lui e alla fine riesce a ricongiungersi con lui e a vivere più serenamente. Prende il nome dal Capitano Nemo, personaggio del romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari. Nel doppiaggio originale è doppiato da Alexander Gould. Marlin: è un pesce pagliaccio adulto ed è il padre di Nemo. Inizialmente giocoso, felice e accomodante, dopo aver perso tragicamente la moglie e gli altri figli, traumatizzato dall'accaduto, si è ripromesso di non far mai capitare nulla al suo unico figlio sopravvissuto ed è quindi diventato pessimista, estremamente apprensivo, severo e brusco con Nemo, al punto da non permettergli neanche di divertirsi, tanto che il figlio inizia a non sopportarlo più. Quando Nemo viene rapito da un subacqueo, a Marlin toccherà affrontare l'oceano, di cui ha molta paura, per cercarlo. Durante il viaggio comincia a divertirsi e, diventando il migliore amico di Dory e grande amico di Scorza, i quali riescono a fargli capire che essere troppo protettivi verso i propri figli è sbagliato. Alla fine, dopo aver ritrovato Nemo, si scusa con lui per il suo comportamento, smettendo di essere un padre così apprensivo. Nel doppiaggio originale è doppiato da Albert Brooks. Coral: è un pesce pagliaccio femmina, madre di Nemo e moglie di Marlin. Non potrà conoscere il figlio perché all'inizio del film viene uccisa e divorata insieme a quasi tutte le sue uova da un barracuda. Nel doppiaggio originale è doppiata da Elizabeth Perkins. Dory: è un pesce chirurgo blu femmina. Ottimista, simpatica, spontanea, piena di vita e amichevole, anche se a volte un po' stravagante, si ritrova coinvolta nell'avventura di Marlin, aiutandolo a ritrovare suo figlio, e nel corso del film fa progressi con le perdite di memoria a breve termine di cui soffre, a causa delle quali, inizialmente, non ricorda mai assolutamente niente di ciò che le è successo anche poco prima. Nonostante ciò dimostra di essere intelligente, perché è in grado di leggere la lingua umana e comunicare con le balene. Durante il film, diventa col tempo la migliore amica di Marlin e gli fa capire che è impossibile fare in modo che ai propri figli non capiti mai niente. Nel doppiaggio originale è doppiata da Ellen DeGeneres. Bruto (Bruce): è un enorme squalo bianco, leader di un trio di squali che vorrebbe smettere di mangiare pesci, motivo per cui inizialmente appare gentile ed amichevole. Non appena sente odore del sangue di Dory, però, si dimentica i suoi buoni propositi e cerca di mangiare Marlin e Dory, per poi tornare ad essere uno squalo buono alla fine del film. Nel doppiaggio originale è doppiato da Barry Humphries. Randa (Anchor) e Fiocco (Chum): sono rispettivamente uno squalo martello e uno squalo mako che, insieme a Bruto, cercano senza troppo successo di non mangiare più pesci. Nel doppiaggio originale sono doppiati rispettivamente da Eric Bana e Bruce Spence. Balenottera azzurra: è la balena che Marlin e Dory incontrano dopo essere usciti dalla C.O.A. Quando Dory tenta di dirle che lei e Marlin vorrebbero andare a Sydney, si avvicina e sembra che li voglia mangiare, in quanto li aspira nella sua bocca e poi tenta di farli precipitare verso il fondo di essa, ma in realtà li trasporta a Sydney espellendoli poi dallo sfiatatoio. Barracuda: è un pericoloso pesce che ha ucciso Coral e divorato tutte le sue uova tranne quella da cui nascerà Nemo. Appare solo all'inizio del film. Granchi: appaiono verso la fine del film, intenti a mangiare bolle, a litigare tra loro ed a cacciare in malo modo chiunque si avvicini alla loro zona. Sono entrambi doppiati nel doppiaggio originale da Rove McManus. McManus fu accreditato tra le voci aggiunte.