Sotto il nome di Elogio al cane ("Eulogy on the dog"; nota anche come "Tribute to the dog", tributo al cane) è conosciuta l'arringa finale, divenuta una pietra miliare nel cammino verso il riconoscimento dei diritti degli animali, pronunciata dall’avvocato statunitense George Graham Vest il 23 settembre 1870, in favore delle ragioni di un uomo del villaggio di Big Creek, Charles Burden, il cui cane da caccia, un American foxhound di nome Drum (meglio noto come "Old Drum", il vecchio Drum), era stato ucciso con diversi colpi di pistola da un tale di nome Samuel "Dick" Ferguson, guardiano di un vicino allevamento di pecore di proprietà di suo zio, Leonidas Hornsby, cognato di Burden.

Contenuto principale del discorso Ferguson aveva sparato solo perché Drum era entrato nella proprietà di Hornsby e costui rifiutava di risarcire Burden, nonostante le richieste di quest'ultimo. Burden portò allora la controversia (nota ufficialmente con la denominazione "Burden v. Hornsby") davanti al tribunale della Contea di Johnson (con sede a Warrensburg), chiedendo un risarcimento di 50 dollari, il massimo all'epoca consentito dalla legge, a titolo di indennizzo sia del danno patrimoniale che, e soprattutto, del danno morale per la perdita dell'amato cane. Vest, incaricato da Burden di assisterlo unitamente all'avvocato John Finis Philips, esordì in giudizio asserendo che avrebbe "vinto la causa o chiesto scusa a ogni cane del Missouri".

Esiti del processo La commovente orazione di Vest permise a Burden la vittoria della causa: la giuria ne accolse pienamente la domanda, accordandogli il risarcimento di 50 dollari. Hornsby impugnò la sentenza, ma la Corte suprema dello Stato del Missouri confermò la condanna.

Fama dell’elogio L'Eulogy on the dog divenne una delle più famose orazioni della storia della giurisprudenza statunitense. In vari luoghi degli Stati Uniti, nei decenni a seguire, fino ad oggi, le furono dedicati monumenti e lapidi commemorative. Il 14 gennaio 1942, in occasione della commemorazione funebre del cane Shep, fu letta dal sindaco di Fort Benton (Montana) a testimoniare la fedeltà del cane nei confronti dell'uomo. Tutt'oggi, l'Eulogy on the dog resta un manifesto delle principali associazioni animaliste statunitensi ed anche di altri Paesi.

Note

Categoria:Discorsi sui diritti degli animali Categoria:Discorsi del XIX secolo