LA.S.D. Soccer Trani, nota come Soccer Trani o Trani, è una società calcistica italiana con sede nella città co-capoluogo della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Milita nel campionato di Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano.

La Soccer Trani dispone del titolo sportivo dell'ex Vigor Trani, a sua volta discendente della storica Polisportiva Trani, principale società calcistica della città pugliese. La Polisportiva è esistita dal 1938 al 1997 e negli anni sessanta disputò due campionati di Serie B (si ricorda il derby vinto per 1-0 contro il nel 1964-1965), e nei diversi periodi storici vari campionati in Serie C.

Storia L'Unione Sportiva Trani (1929-1932) Le prime società sportive tranesi di una certa importanza furono la Trani Sport, società aristocratica praticante il canottaggio, e l'Unione Sportiva Tranese, società fondata nel 1910. Gli studenti che fondarono il sodalizio inizialmente ebbero come obiettivo l'organizzazione di gare podistiche fino al diffondersi del foot-ball. Da quest'ultima, il 29 gennaio 1929, nacque ufficialmente l'Unione Sportiva Trani. I soci della precedente società e i nuovi ingressi vararono nella sede di via Cavour lo statuto sociale, scelsero i colori della nuova società - optando per il bianco e l'azzurro del gonfalone cittadino - e inoltrarono al Direttorio la richiesta per l'omologazione del campo da gioco, in modo da permettere l'iscrizione ai campionati federali. Il campo fu omologato il 13 febbraio seguente e il 3 marzo il Trani giocò la sua partita d'esordio nel campionato regionale di Terza Divisione, vincendo per 3 reti a 2 contro il Barletta. Il 26 maggio, in seguito allo spareggio vinto a Molfetta contro il Bitonto (6-0), il Trani fu promosso in Seconda Divisione. Il campionato successivo ebbe il medesimo esito e - in seguito alla disputa di un mini girone comprendente Reggina, e Paganese - fu conquistata la seconda promozione consecutiva, questa volta in Prima Divisione, allora terza serie nella scala gerarchica dei campionati ed equiparabile alla contemporanea Serie C.

Il primo campionato giocato in terza serie fu concluso al quarto posto, immediatamente dietro a sodalizi blasonati quali Cagliari, e Foggia, grazie anche al rendimento del bomber Cesare Lanza che segnò 20 reti in 21 partite. Nel campionato 1931-1932 il Trani riuscì a confermarsi parzialmente, chiudendo all'undicesima posizione in graduatoria.

Nell'estate del 1932, sommersa dai debiti l'Unione Sportiva Trani cessa di esistere.

L'Associazione Sportiva Trani (1932-1935) e la parentesi della Cavour (1935-1938) In seguito al fallimento dell'Unione Sportiva, nacque un dibattito su quale società avrebbe dovuto rappresentare la Trani "calcistica". Il 15 ottobre 1932 due sodalizi inoltrarono domanda alla Federazione: il NUF Trani e la Associazione Sportiva Trani, fondata dai dirigenti del precedente sodalizio e dunque erede designata. Fra i calciatori si contano alcuni atleti della scomparsa società ed altri militanti in formazioni minori del panorama tranese. Le società facenti richiesta furono iscritte al campionato regionale di Terza Divisione. I derby furono vinti tutti e due col medesimo punteggio (1-0) dall'AS Trani, che concluse il torneo al terzo posto in classifica, dietro la formazione riserve del Foggia e la Società Sportiva Armando Diaz di Bisceglie. Il Nuf invece terminò in coda alla graduatoria in concomitanza con l'Unione Sportiva Savoia di Molfetta - che tuttavia fu ammessa d'ufficio al campionato superiore - e terminò la sua esistenza. L'Associazione Sportiva Trani ebbe modo invece di disputare altri due campionati; il successivo fu concluso analogamente all'antesignano al terzo posto.

Nel campionato 1934-1935 la squadra, a causa di problemi strutturali, impiantistici e tecnici, perse cinque partite, pareggiandone e vincendone una. Il torneo non fu portato a termine a causa dei disordini provocati dai tifosi durante il match contro il Santo Spirito, con tanto di aggressione al direttore di gara, che comportarono la radiazione del sodalizio l'11 aprile del 1935.

In seguito alla scomparsa dell'Associazione Sportiva Trani nessun sodalizio ne ereditò la tradizione sportiva. La cittadina pugliese fu rappresentata dunque da formazioni minori precedentemente affiliate alla federazione. La principale fu la Cavour Trani che tesserò gli atleti della fallita società acquisendone anche i colori sociali. Prese parte al campionato di Seconda Divisione, arrivando seconda nel 1935-1936 e conquistando la promozione in Prima Divisione, divenuto il primo livello regionale. Nel campionato 1936-1937 arrivò penultima, salvandosi grazie alla radiazione del Barletta e del Giovinazzo. La società venne radiata in seguito agli incidenti susseguitisi alla partita contro il Molfetta, del campionato di Prima Divisione 1937-1938.

La Società Sportiva Trani (1938-1949) Dopo tre anni di inattività, il 1º settembre del 1938 nasce la Società Sportiva Trani, sodalizio destinato a ereditare la tradizione sportiva dei principali sodalizi tranesi. Fu inserita nel campionato di Prima Divisione, partecipata soprattutto dalla formazioni B delle squadre iscritte alla Serie C, il nuovo campionato nazionale di terzo livello nato appena tre anni prima. La formazione B del Trani fu iscritta al campionato di Seconda Divisione. Il torneo, a causa delle innumerevoli sconfitte inanellate nel girone di ritorno, viene chiuso all'undicesimo posto.

Agli albori del campionato 1939-1940 vengono rinnovati i quadri societari e tecnici. Il nuovo presidente Giustino Leo cambia allenatore e allestisce una rosa competitiva. Il Trani chiude il campionato al secondo posto in classifiche dietro alla formazione B del - impossibilitata ad ottenere il salto di categoria - conquistando la prima promozione in Serie C. La partecipazione al campionato di Terza Serie nazionale implicò la possibilità di partecipare per la prima volta alla Coppa Italia, dalla quale il Trani fu estromesso nelle qualificazione in seguito alla sconfitta per 1-3 patita dopo i tempi supplementari contro il Molfetta. I campionati 1940-1941 e 1941-1942 furono chiusi al nono posto. Al successivo torneo, chiuso in decima posizione, seguì una pausa di due anni (1943-1945) dei campionati a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Al ritorno in campo corrispose un undicesimo posto nel campionato 1945-1946.

Il campionato di Serie C 1946-1947 fu il peggiore della storia del Trani: una vittoria soltanto a fronte di sei pareggi e 19 sconfitte relegarono la squadra in penultima posizione, prima solo del Franco Baldassarre di Altamura ritiratosi a campionato in corso. Il ritorno nei campionati regionali fu anonimo e la Società Sportiva Trani cominciò un lento declino.

La Polisportiva Trani (1949-1997) Dalla fusione alla Serie B Visto il lento declino della Società Sportiva Trani e la conseguente ascesa del Cral San Giorgio, secondo club cittadino per importanza, il sindaco della città pugliese, Pasquale Plantulli Lambert, propone di unire le due società in modo da ottenere un sodalizio che potesse degnamente rappresentare le città di Trani nei campionati nazionali. L'incontro fra il primo cittadino e i presidenti delle due società, rispettivamente Enrico Lopane per la SS e Giuseppe Abruzzese per il Cral San Giorgio, si svolge negli uffici della Pro Loco siti in via Cavour il 29 maggio del 1949. Nell'occasione vennero varati i punti fondamentali del progetto, la cui realizzazione pratica fu affidata dal sindaco ad un comitato composto da ex dirigenti e atleti. Il nascente sodalizio prese il nome di Polisportiva Trani, poiché inizialmente prevedeva al suo interno sezioni praticanti diverse discipline. Il 29 giugno successivo si svolsero i festeggiamenti per celebrare la nascita della nuova società.

Dopo un primo anno di transizione nel campionato regionale di Prima Divisione, la Polisportiva conquista due promozioni consecutive: nel 1950-1951 con la guida tecnica di Michele Sinesi e nel successivo campionato di Promozione grazie al trainer Ambrogio Alfonso, ottenendo il diritto di partecipare al nuovo campionato di IV Serie. Dopo quattro tornei discreti - nel 1952-1953 il miglior piazzamento, terzo posto in classifica - il format del campionato viene rinnovato, nel 1957; la IV Serie prende il nome di Campionato Interregionale e divisa in due branchie, Prima e Seconda Categoria. Il Trani viene inserito nei quadri della Seconda Categoria 1957-1958. L'anno seguente le due branchie del Campionato Interregionale vengono unificate. La Polisportiva conclude il torneo 1958-1959 al decimo posto in classifica venendo ammessa al neonato campionato di Serie D, sfiorando per due volte la promozione nei successivi due tornei, chiusi entrambi al secondo posto.

Nel 1961-1962 la squadra, sotto le direttive del mister Ambrogio Alfonso - che dieci anni prima vinse il campionato di Promozione - vince il girone E conquistando la promozione in Serie C. L'ascesa non si ferma e al secondo anno di permanenza in terza serie, vince il girone C con due punti di vantaggio sul Chieti, conquistando la loro prima promozione in Serie B. L'allenatore di questa storica stagione fu Vincenzo Marsico. L'esordio del Trani nel campionato cadetto avviene il 13 settembre 1964, in trasferta contro il Palermo (3-0 a favore dei siciliani). L'inizio è in sordina, ma nonostante ciò, il 15 novembre, arriva la vittoria casalinga contro il Napoli (1-0). Tuttavia, i pugliesi riusciranno a salvarsi grazie ad una serie di vittorie fra le mura amiche, inanellate nel girone di ritorno. La permanenza in Serie B viene sancita il 2 maggio 1965, in concomitanza con la storica vittoria al Comunale contro il (1-0). I galletti retrocederanno al termine della stagione. Nell'ultimo match del torneo - vittoria casalinga per 1-0 contro il -, giocato il 20 giugno, i calciatori ed i tifosi festeggiano la salvezza, conquistata grazie a 35 punti, ed al quindicesimo posto in classifica. Il Trani debutta nel successivo campionato con un pareggio casalingo contro il , il 5 settembre 1965. La prima vittoria arriva alla tredicesima giornata contro il Palermo. L'andazzo del torneo sarà differente rispetto alla stagione antesignana e nel girone di andata racimolerà pochi punti. Seguirà un leggero tentativo di ripresa in seguito ad importanti vittorie casalinghe con (3-1), (2-1) e Monza, il quale non sarà sufficiente ad evitare la retrocessione. L'ultimo match casalingo in serie cadetta è una vittoria contro il Genoa. Il 19 giugno, la sconfitta in terra labronica col relega il Trani all'ultimo posto in classifica e dunque alla retrocessione.

La ripartenza dalla Serie C, i campionati regionali e il Trofeo Jacinto La Polisportiva Trani riparte dal campionato di Serie C, venendo inserito nel girone C, insieme al Bari, che a fine campionato tornerà nella serie cadetta. Dopo soli due campionati di terza serie avverrà la retrocessione in Serie D. La società rifonda i propri quadri amministrativi e tecnici e grazie alla guida tecnica dell'allenatore Sergio Ballarin - cugino di Aldo e Dino, calciatori del Grande Torino periti nella tragedia aerea di Superga - vince il girone H del campionato di Serie D 1970-1971. Il campionato 1971-1972, quello del ritorno in Serie C, viene chiuso con un terzo posto, dopo un lungo testa a testa con Brindisi e Lecce. L'anno successivo il Trani ritorna fra i dilettanti, terminando il torneo in penultima posizione davanti al solo Potenza. Nel 1974 tocca il punto più basso della sua storia recente, retrocedendo nel campionato regionale di Promozione.