Il cavallo alato è una creatura mitologica solitamente rappresentata provvista di un paio di ali piumate, ispirate a quelle dei volatili. Questa forma fantastica e immaginaria del cavallo è presente fin dalla più antica epoca nell'arte e nelle storie di miti, leggende, diverse religioni e tradizioni del folklore. Originario dell'antico Vicino Oriente, il cavallo alato arriva in Europa grazie al Pegaso della mitologia greca.

È molto presente anche nella mitologia araba e in India, sia nelle tradizioni indù che nel buddismo, in Cina, tra gli Etruschi, in Francia nel folklore del Giura, in Corea con Chollima, in Africa e nel Nord America.

Studiato da Spinoza e vari psicoanalisti, il cavallo alato unisce il simbolismo del cavallo classico, quello dell'animale ctoniano e dello psicopompo, con quello dell'uccello, animale rappresentante leggerezza ed elevazione spirituale.

Il cavallo alato più noto è Pegaso (),. originario della mitologia greca. Diverse opere fantasy, fumetti e giochi di ruolo presentano dei cavalli alati, come ad esempio i thestral di Harry Potter.

Descrizione

Il cavallo alato è un animale fantastico e chimerico, proprio come la sfinge, il centauro o il grifone.

Sebbene non esista nel mondo reale, possiede un significato nei sogni: nell'Ethica di Spinoza viene preso come esempio un cavallo alato per dimostrare che, nel "mondo dei sogni", non ci siano prove per sfatarne l'esistenza. Viene anche preso l'esempio di un bambino che, avendo visto solo un cavallo, non elimina la possibilità dell'esistenza di un cavallo alato, credendo poi nella sua esistenza...

Spesso, il cavallo alato è raffigurato con un manto bianco. Soprattutto nelle rappresentazioni dal XX secolo, le ali del cavallo sono rappresentate come membranose e nere, simili a quelle di un pipistrello. Questo è il caso dei thestral di Harry Potter, o del personaggio Marvel Dreadknight.

Testimonianze mitologiche, leggendarie e religiose Generalmente si associa la figura del cavallo alato al cielo: di conseguenza alle narrazioni cosmogoniche che raccontano la creazione e l'organizzazione del mondo e degli elementi. Tra i temi ricorrenti della cosmogonia vi sono il latte prodotto da una mucca celeste e la divinità che, facendo piovere, fertilizza la Terra. Questo dio fertilizzante solitamente ha l'aspetto di un ariete, un toro, un uccello o un cavallo alato. La maggior parte dei fenomeni climatici assumeva forma animale nelle antiche credenze.. L'osservazione delle forze naturali, tra cui acqua, fulmini e animali, è citata come possibile origine del mito di Pegaso..

Secondo il germanista francese Marc-André Wagner, il cavallo alato apparve per la prima volta nei proto-ittiti: è quindi originario dell'antico Oriente. In questa regione, gli animali associati ai fulmini erano i tori, sostituiti poi dai cavalli alati. Pegaso sarebbe il recupero greco del mito asiatico. Il cavallo alato è diventato molto comune nelle mitologie, e ancora di più nelle antiche opere d'arte. Ludolf Malten, filologo tedesco, ritiene che il mito del cavallo alato associato ai fulmini abbia preso forma verso il II e il III millennio a.C. in Asia Minore, parallelamente alla diffusione del cavallo domestico.. Pegaso è di gran lunga il più noto tra i cavalli alati, al punto che il suo nome è arrivato a definire le creature di questo tipo nell'araldica, nei mondi fantasy o nei giochi di ruolo. Tuttavia, esso non è l'unico cavallo alato la cui storia, scritti e miti hanno conservato il nome.

Mitologia greco-romana

Pegaso, il più rappresentativo dei cavalli alati, proviene da un antico dio dei temporali nella mitologia ittita, che porta l'epiteto di Pihassassa. Parte del suo mito sarebbe passato dai Luvi agli antichi Greci.. Il romanziere e saggista canadese Jacques Desautels considera questo fatto come una conseguenza dell'addomesticamento del cavallo da parte dei Greci.. Il mito del cavallo alato conosce una vasta diffusione nel mondo antico: secondo lo storico Marcel Simon, fu adottato dai romani e parzialmente cristianizzato nel IV secolo..

I testi relativi alla mitologia greca ci riferiscono che l'eroe Pelope ricevette dal dio Poseidone un carro imbrigliato con due cavalli alati. Nello stesso passaggio dedicato alla descrizione delle scene mitologiche che decorano la cassa di Cipselo, Pausania riconosce due Nereidi in un carro trainato da cavalli con ali dorate, in una rappresentazione che potrebbe mostrare la consegna da parte di Efesto del secondo armamento di Achille a Teti dopo la morte di Patroclo. Quando Platone descrive il tempio di Poseidone sulla mitica isola di Atlantide, la statua del dio è, secondo lui, in piedi su un carro trainato da sei cavalli alati.

Ippogallo

L'ippogallo è una creatura ibrida fantastica della mitologia greca, metà cavallo e metà gallo. Sebbene la più antica rappresentazione oggi conosciuta risalga al IX secolo a.C., il motivo diventa comune nel VI secolo a.C., in particolare nella pittura vascolare e, talvolta, nella scultura. Viene citato in alcune opere letterarie del V secolo a.C., senza che i miti ad esso collegati siano ancora noti. La sua funzione rimane piuttosto misteriosa, come bestia apotropaica e profilattica, avrebbe potuto essere dedicata a Poseidone e responsabile della protezione delle navi. Altri studi lo vedono come un animale grottesco che diverte i bambini o una semplice decorazione fantastica senza una particolare funzione..

Pegaso

Pegaso è una delle creature fantastiche più famose della mitologia greca.. Di natura divina,. è solitamente rappresentato di colore bianco. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo di Medusa.. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato del mostro, insieme a Crisaore. Secondo i poeti greco-romani, dopo la sua nascita ascese al cielo e si mise al servizio di Zeus, il re degli dei, che lo incaricò di portare lampi e tuoni sull'Olimpo. Amico delle Muse, Pegaso è il creatore della fonte Ippocrene, nata da un punto colpito dal suo zoccolo. Catturato dall'eroe Bellerofonte vicino alla fontana di Pirene con l'aiuto della dea Atena e del dio Poseidone, esso permette a questo eroe di montarlo per sconfiggere un mostro, la Chimera, ed eseguire molte altre imprese. Il suo cavaliere è comunque vittima del suo orgoglio, e cade dalla sua schiena cercando di raggiungere il Monte Olimpo. Pegaso trova Zeus, che lo trasforma in una costellazione omonima..

Pegaso etiope Il pegaso etiope è menzionato da Plinio il Vecchio come parte di una tribù di cavalli alati e cornuti che risiede in Etiopia, nell'Africa sub-sahariana. La sua figura è ripresa nei bestiari medievali.

Mitologia germano-scandinavia

Il cavallo alato è raro se non assente nella mitologia norrena e nelle tradizioni germaniche, sebbene vi sia una funzione sciamanica di esso, che prevede il volo dell'animale.. I cavali capaci di volare, come Árvakr e Alsviðr, Skínfaxi e Hrímfaxi e Sleipnir, non sono dotati di ali. Contrariamente all'immaginario moderno,I cavalli alati sono presenti soprattutto nel mondo dei fumetti e del cinema: un esempio è Aragorn, destriero del Cavaliere Nero nell'universo Marvel le valchirie non montano sui cavalli alati o cigni, nonostante abbiano una correlazione con quest'ultimo.

Hófvarpnir, cavallo della dea Gná, è capace di muoversi in cielo come nel mare; la dea rispose a un Vanir, che la vide cavalcare in aria:

Jacob Grimm, filologo tedesco, notò che la dea Gná non è considerata un essere alato, al contrario dell'immaginario collettivo dell'epoca. Ciò che permetteva alla dea di volare era la sua cavalcatura. Il fratello, Wilhelm Grimm, osservò che Falke, nome del cavallo presente nella leggenda germanica Þiðrekssaga, era la traduzione di "falco", di conseguenza probabilmente dotato di ali..

Mitologia ebraica e mitraismo Tra gli ebrei, le storie apocalittiche e leggendarie evocano spesso cavalli alati che emergono dal mare.. Secondo uno degli inni del mitraismo, Mitra si alza in cielo in un carro d'oro trainato da quattro cavalli volanti.

Europa cristiana L'avvento del cristianesimo in Europa associa questo animale alle tradizioni pagane; sebbene non fosse stata eliminata, la creatura fu più volte demonizzata: il destriero del demone Adramelech è stato rappresentato come un cavallo alato. Una prova della sopravvivenza di questa convinzione è la presenza di cavalli alati nel folklore del Giura.

Folklore del Giura Il folklore francese ha fornito ali ai cavalli del Giura, elencati e descritti da folcloristi del XIX secolo, tra cui Désiré Monnier. Il cavallo bianco di Chisséria, noto anche come "Pegaso di Ségomon", è specifico del cantone di Arinthod.. Esso appare sotto forma di un cavallo alato, a volte accompagnato da elfi e silfidi, o cavalcato da un cacciatore armato.. Il cavallo bianco di Foncine, o "Pegaso di Foncine", è oggetto di numerose testimonianze. Conosciuto per le sue tradizionali apparizioni al crepuscolo, è stato avvistato da molti pastori in loco, che testimoniano di aver visto "l'elegante destriero" pascolare alle fonti del fiume Saine prima di volare via "con un'ammirevole leggerezza" verso la cima della montagna sacra. Lo stesso sindaco di Foncine testimonia che questo cavallo era ben noto ai suoi tempi..

Un silfide cavaliere, descritto come un re con una sciabola puntata verso l'alto, montava un cavallo bianco alato. È stato citato vicino ai laghi dell'alto Giura, come il lago di Bonlieu e quello di Narlay..

Racconti popolari europei Il cavallo alato appare in alcune storie popolari europee, risalenti a epoche successive la cristianizzazione. Il Cambuscan di Geoffrey Chaucer presenta un cavallo meccanico costruito in rame in grado di volare; nel testo non è specificato se il cavallo abbia le ali o meno. Nel racconto, il cavallo viene ricevuto dal re di Sarray come regalo da parte del sovrano di Arabia e India, frutto della creazione di un mago, che lo ha reso capace di volare veloce come un'aquila. Più classico, è il cavallo alato raccontato ne Le Dragon doré, testo ritrovato in Guascogna da Jean-François Bladé.

Racconti slavi

Nel folklore slavo orientale, il cavallo Sivko-Bourko non è espressamente descritto come alato; tuttavia, esso è in grado di saltare fino a un'altezza soprannaturale. Il cavallo presente nel racconto popolare Neznaïko, invece, "vola sopra la foresta immobile".

Mitologia araba e tradizioni islamiche La mitologia araba ignora molte creature di origine greca, come il centauro e l'unicorno, ma dà grande importanza al cavallo alato, correlato spesso all'elemento del vento. Il cavallo è onnipresente nell'immaginario del mondo musulmano e permea il vocabolario ippologico arabo stesso, con una ventina di parole usate per designare il campo semantico dell'ornitologia. Secondo Eugène Daumas, scrittore e politico francese, gli arabi credono che i cavalli sauri siano in grado di volare in aria.

Burāq

Secondo l'Ḥadīth, il racconto sulla vita di Maometto, Burāq sarebbe il destriero sacro che porta il profeta. Generalmente rappresentato come una giumenta alata con testa di donna e coda di pavone, Burāq fu incaricato dall'angelo Gabriele di portare il profeta dell'Islam dalla Mecca a Gerusalemme, prima che egli intraprendesse l'ascesa per i sette cieli (miʿrāj). Il Sahih al-Bukhari descrive la giumenta come "un animale bianco e lungo, più grande di un asino ma più piccolo di un mulo". Burāq è ricordato anche come la cavalcatura di Ibrāhīm, quando si recò alla Mecca in visita della sua concubina Hagar e del loro figlio Ismaele.

Haizum Nella tradizione islamica, l'arcangelo Gabriele montava un cavallo alato di nome Haizum, capace di volare in tutto lo spazio conosciuto.

Racconti arabi