Il terremoto e maremoto di Sulawesi del 2018 è stata una catastrofe sismica occorsa in Indonesia alle ore 18:02:44 UTC+8 (10:02:44 UTC) del 28 settembre 2018.

La scossa, di magnitudo 7.5, ha avuto il suo epicentro nella zona centrale dell'isola, precisamente nella reggenza di Donggala, ad una profondità di 20 km. Il sisma ha devastato l'intera fascia centrale dell'isola, colpendo molte reggenze quali Sigi, Parigi Moutong, Poso e in particolar modo la cittadina di Palu, colpita anche dal conseguente maremoto provocato dal terremoto. Hanno seguito la scossa inoltre movimenti di liquefazione del suolo, evento abbastanza raro per dei terremoti di questa intensità. Nel disastro hanno perso la vita più di 4.300 persone, circa 200.000 sono stati gli sfollati mentre 667 persone risultano disperse dal passaggio del terremoto e/o dello tsunami.

Il terremoto

Il sisma è stato preceduto da una sequenza di terremoti che hanno avuto inizio circa tre ore prima con un evento 6.1, seguito da molti altri, tutti localizzati nell'area immediatamente a sud dell'epicentro.

Il primo evento si è verificato il 28 settembre 2018 alle 15:00 UTC+8: il terremoto ha colpito a una profondità di 10 km con una magnitudo di 5,9. L'USGS ha registrato la dimensione del sisma come 6,1 con epicentro Donggala. Almeno una persona è stata uccisa da detriti caduti mentre altre 10 sono rimaste ferite. Le autorità hanno confermato che molte strutture sono state danneggiate o distrutte durante il terremoto.

Il terremoto principale si è invece verificato alle 18:02:44: la scossa è stata avvertita dal Kalimantan Orientale fino a Makassar e addirittura fino in Malaysia. Numerosi blackout si sono verificati in tutta l'area e le telecomunicazioni sono presto diventate non usufruibili, non a caso Telkomsel, di proprietà statale, ha riferito che oltre 500 torri di comunicazione wireless erano state danneggiate dal terremoto.

Il terremoto si è verificato durante il 40º anniversario della fondazione della città di Palu. Per commemorare l'anniversario, il governo di Palu ogni anno organizza un festival, chiamato Palu Nomoni Festival. Era sostenuto dal governo, con partenza dal Wina Hotel e termine a Talise Beach, per quasi 3,8 chilometri sulla costa della città. Centinaia di persone si erano radunate sulla spiaggia. I proprietari degli hotel comunicarono inoltre che il numero di ospiti era aumentato significativamente a causa del festival.

La magnitudo fu inizialmente riportata come 7.7 sia da USGS che da BMKG. Successivamente, l'USGS ha rivisto la stima, posizionandola a 7.5. Il meccanismo focale del terremoto ha dimostrato che è stato causato da un'incurvatura sulle faglie che tendono a nord-sud o ovest-est. Un'ulteriore analisi sulle forme delle onde sismiche suggerisce che una tendenza di faglia nord-sud fornisce una migliore corrispondenza. Il terremoto è stato causato dal movimento sulla faglia di Palu-Koro, coinvolgendo circa 150 km.

Le autorità indonesiane hanno confermato che nessuno è stato in grado di contattare una sola persona da Donggala, la città più vicina all'epicentro. A partire dal 1º ottobre, i contatti erano ancora ostacolati dalle linee di telecomunicazione abbattute.

Il sisma è stato seguito da una serie di scosse di assestamento, delle quali 14 di magnitudo superiore a 5.0 nelle prime 24 ore. Da allora, un totale di 150 scosse di assestamento hanno colpito la regione. Intensità Il terremoto è stato sentito su una vasta area, è stato infatti avvertito a Samarinda, Makassar e Tawau. L'avvertimento più forte è stato nella Reggenza di Donggala, dove è stata registrata un'intensità massima di X (violenta). L'intensità massima a Palu, era tra VIII e IX (grave). Secondo l'agenzia indonesiana per la valutazione e l'applicazione della tecnologia (BPPT), l'energia rilasciata dal sisma è stata 200 volte quella rilasciata nel bombardamento nucleare di Hiroshima del 1945.

Il maremoto Alle 18:07 WITA sono stati diramati gli allarmi tsunami a Palu e Donggala e gli avvertimenti sono stati inviati via SMS dal Ministero dell'Informazione e della Comunicazione indonesiano. Agli abitanti di Donggala fu detto sarebbero arrivati tsunami con altezze comprese tra 0,5 e 3 metri, mentre agli abitanti di Palu fu detto di aspettarsi maremoti con altezze inferiori a 0,5 metri. Lo tsunami, tuttavia, ha colpito più del previsto. I residenti di Palu hanno riferito di aver visto onde con altezze superiori a 2 metri, mentre molti altri hanno affermato che le onde sono riuscite a raggiungere il secondo piano di molte abitazioni.

I funzionari indonesiani hanno calcolato il tempo stimato di arrivo dello tsunami a Palu circa 20 minuti dopo il terremoto. Intorno alle 18:27 WITA, l'agenzia meteorologica indonesiana (BMKG) di Mamuju ha rilevato l'arrivo del maremoto. Tuttavia a causa della difficoltà nelle comunicazioni e delle preoccupazioni circa i primi rilevamenti sui danni del sisma l'allarme è stato più volte revocato con tempi non chiari e per questo l'agenzia è stata oggetto di critiche sui social media.

Anche se i funzionari hanno inviato avvertimenti tramite telefoni e televisioni, gli allarmi tsunami non sono stati attivati correttamente. Il Festival Palu Nomoni di Talise Beach nel frattempo era continuato dopo il sisma e la maggior parte dei partecipanti al festival non si è resa conto della possibilità dell'arrivo di uno tsunami. Testimoni oculari hanno anche affermato che alcune persone stavano ancora camminando sulla spiaggia quando sono arrivate le prime onde anomale. Si stima che centinaia di persone siano state colte alla sprovvista e spazzate via dalle onde.

L'agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG) ha poi ammesso che i rilevatori di tsunami a Palu sono stati danneggiati dal terremoto poiché vari esami hanno rivelato che nessuno dei rivelatori era in grado di inviare segnali per avvisare i residenti.

Mentre Palu si trovava all'estremità di una stretta baia, la forza dello tsunami si intensificò di parecchio quando le acque entrarono. Funzionari stati hanno confermato che le onde che hanno colpito Palu avevano effettivamente raggiunto un'altezza di 5 metri, con un massimo di 6 metri.

Lo tsunami ha colto di sorpresa i geologi. Poiché il terremoto è stato un terremoto da faglia, ci si aspettava che lo tsunami fosse ad un'altezza relativamente bassa, di circa 2 metri. Durante un terremoto di questo tipo, i movimenti delle croste erano in gran parte in movimento orizzontale mentre la maggior parte degli tsunami si verificava in terremoti con movimento verticale. Una spiegazione è che il terremoto ha innescato frane sottomarine, causando lo tsunami.

Danni e vittime

Danni strutturali

Oltre 70.000 case sono state danneggiate, costringendo decine di migliaia di persone a vivere in rifugi e tende. A Palu una moschea e una sezione importante dell'Ospedale di Antapura crollarono. Il Palu's Tatura Mall, uno dei più antichi centri commerciali di Palu, è crollato, intrappolando decine di persone sotto le macerie. Un hotel di otto piani, l'Hotel Roa-Roa, è collassato anch'esso, seppellendo numerosi ospiti, molti dei quali erano partecipanti al festival sulle spiagge di Palu. Al momento del terremoto, 76 delle 80 camere dell'hotel erano occupate.

L'aeroporto di Palu fu costretto a chiudere perché sulla pista si erano formate crepe di grandi dimensioni, una delle quali lunga 500 metri. I funzionari dell'aeroporto hanno confermato che il sistema di navigazione era stato danneggiato e la torre di controllo dell'aeroporto avea ceduto. Un controllore del traffico aereo, che stava osservando il lancio del decollo di un aereo di Batik Air durante il terremoto, rimase ucciso. I danni strutturali maggiori sono stati segnalati anche nell'aeroporto, con il tetto del terminal che ha ceduto. L'aeroporto è stato riaperto per operazioni limitate il 29 settembre 2018. A causa dei danni nello scalo, centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati e gli è stato detto di aspettare nel piazzale dell'aeroporto. Le operazioni normali sono tornate in servizio il 30 settembre.

Le autorità hanno confermato che numerosi insediamenti e aree resideniali, tra cui più di mille case, sono stati distrutti dal terremoto e dallo tsunami. Lo tsunami causò anche gravi danni ai porti di Palu. Nel porto di Pantoloan, una gru di banchina è crollata ed è stata spazzata dallo tsunami. Nel porto di Wani, dove il maremoto ha raggiunto il suo picco (circa 15 metri) sono stati segnalati danni strutturali, mentre il porto di Ogoamas si è spostato di 3 cm verso destra a causa del terremoto. La IAIN Datokarama Palu, un'università di Palu, fu seriamente danneggiata dallo tsunami.

I funzionari hanno confermato che un ponte importante di Palu, il Ponte di Kuning (Jembatan Palu IV), che fu anche il primo ponte ad arco in Indonesia, era stato distrutto dal terremoto e dal conseguente maremoto. Le strade da e per la città, che la collegavano a Makassar e Poso, furono gravemente danneggiate. C'erano anche segnalazioni di frane.

La comunicazione alla zona colpita è stata gravemente ostacolata, con il presidente Joko Widodo che inizialmente non era in grado di contattare il governatore Longki Djanggola. Il ministero della Comunicazione ha annunciato che 1.678 stazioni base ricetrasmettitore nelle Sulawesi centrali sono state danneggiate dal terremoto. Gli ospedali locali sono stati danneggiati, con il direttore dell'Ospedale Palu Undata che ha deciso di curare le vittime fuori dall'ospedale e ha lanciato un appello pubblico per tende, medicine, tele e infermieri. Un direttore di un carcere di Palu riferì che più della metà dei suoi 560 detenuti fuggivano in preda al panico mentre i muri della prigione crollavano.

Una valutazione fatta dal Ministero dell'Istruzione e della Cultura ha mostrato che quasi 3.000 scuole sono state danneggiate dal terremoto e dallo tsunami e più di 100.000 studenti e 20.000 insegnanti sono stati coinvolti. Il ministro dell'Istruzione e della cultura Muhadjir Effendi ha dichiarato che sarebbe necessario un periodo minimo di 1 anno per ricostruire e riparare le scuole danneggiate nelle aree colpite.

Subito dopo il terremoto, i detenuti nel penitenziario di Donggala hanno incendiato la prigione mentre chiedevano di essere raggiunti dalle loro famiglie. Almeno 100 prigionieri sono riusciti a fuggire. Secondo quanto riferito, la prigione ha subito gravi danni.

Il ministro dell'Agricoltura Amran Sulaiman ha dichiarato che il terremoto, lo tsunami e la successiva liquefazione del suolo hanno danneggiato 9.718 ettari di colture in tutta Palu, Sigi e Donggala, costando danni per 36 miliardi di rupie.

Liquefazione del suolo Molte aree delle Sulawesi centrali sono state colpite da importanti flussi di fango a causa della liquefazione del terreno. Le aree più colpite sono state il sottodistretto di Petobo nel sud di Palu e il villaggio di Balaroa, appena fuori città, entrambe situate a una certa distanza dalla costa.

A Petobo sono stati uccisi almeno 34 studenti indonesiani in un campo biblico, ma si sospetta che molti altri siano morti. Nella maggior parte dei distretti 744 case sono state distrutte e finora sono stati recuperati 200 cadaveri. I sopravvissuti al flusso di fango a Petobo dichiararono che non appena il terremoto colpì, un fango alto 2 metri uscì da terra. I sopravvissuti hanno anche ricordato che il terreno si trasformava immediatamente in sostanza liquida. Centinaia di case affondarono nel terreno e centinaia di persone affogarono nel fango. Dei 13.000 abitanti di Petobo, si pensa che 6000 siano stati sepolti dalle sabbie. Il consiglio nazionale indonesiano per la gestione dei disastri ha annunciato che 2.050 case sono state distrutte a Petobo e un'area di 180 ettari è stata spostata dalla liquefazione.