È stato il primo disegnatore giapponese a essere definito un mecha designer, ossia un disegnatore specializzato nella ideazione e realizzazione di disegni e progetti di robot, navi, auto e quanti altri oggetti meccanici per opere di fantasia, quali in special modo anime e manga. È particolarmente noto per aver progettato il mecha di Gundam e di molti altri anime sia del genere super robot che real robot. Vive e lavora nella sua casa-studio ad Inagi, dove è nato.
Biografia Gli anni di formazione e la Tatsunoko
Inizia a frequentare il corso di disegno grafico presso l'Università di Tokyo Zokei nel 1966, per poi passare l'anno seguente a quello di disegno tessile. Dopo la laurea viene assunto come stilista dalle industrie tessili Onward Kashiyama, dove disegna anche sfondi scenografici per le vetrine dei negozi. Proprio l'esperienza maturata nella creazione di sfondi lo porta ad un successivo impiego presso lo studio di animazione Tatsunoko. Qui, su suggerimento dell'art director Mitsuki Nakamura, si dedica per la prima volta al disegno meccanico creativo, realizzando il mecha dei nemici per la serie La battaglia dei pianeti (Kagaku Ninja-Tai Gatchaman, 1972): da questo momento in poi non si dedicherà ad altro, realizzando in successione il mecha design delle serie Hurricane Polymar (Hurricane Polimar) e Uchū no kishi Tekkaman (Tekkaman, il cavaliere dello spazio). Il successo derivatone spingerà Nakamura a fondare all'interno della Tatsunoko un apposito Mechaman Design Office, dove Ōkawara sarà espressamente designato per la prima volta nella storia dell'anime come mecha designer e nell'ambito del quale firmerà pure il mecha della serie Godam (Gowapper 5 Godam, 1976).
La Sunrise Dopo aver lavorato anche alle prime due serie di Time Bokan (La macchina del tempo e Yattaman) nel 1978, Ōkawara lascia l'impiego alla Tatsunoko, dando inizio alla propria carriera di freelance del mecha design. Oltre a lavorare ancora occasionalmente per il suo vecchio studio, in questo periodo inizia una collaborazione molto stretta con la Nippon Sunrise, poi Sunrise. Il suo primo contratto è per la serie super robot Daitarn 3 (''Muteki kojin Daitarn 3), di Yoshiyuki Tomino, con cui stringe un sodalizio artistico che di lì a poco sfocerà nella proficua collaborazione ad un innovativo progetto di serie robotica provvisoriamente denominato Gunboy. Forte di un'intuizione assolutamente originale, Tomino chiede ad Ōkawara di progettare qualcosa di estremamente realistico, più vicino all'idea della tuta potenziata descritta da Robert A. Heinlein nel romanzo Fanteria dello Spazio, che non ai robot giganti alla Mazinga Z creati sino ad allora. Il risultato è Mobile Suit Gundam ( Kidō Senshi Gundam, 1979), che sarà all'origine dell'esplosione del fenomeno model kit in Giappone, nonché antesignano del genere real robot, che a partire dagli anni ottanta dominerà la scena degli anime robotici.
Dopo Mobile Suit Gundam, Ōkawara continuerà a disegnare il mecha di tutte le successive serie legate alla saga di Gundam, così come di molti altri real robot anime della Sunrise tra cui, solo negli anni ottanta, Taiyō no Kiba Dougram (1981), Sentō Mecha Xabungle (1982), Sōkō kihei Votoms (1983) e Aoki Ryusei SPT Layzner (1985).
Alla fine degli anni ottanta e nei primi anni novanta altri mecha designer, quali Kazumi Fujita, Yutaka Izubuchi, Mamoru Nagano, Mika Akitaka, Makoto Kobayashi e Hajime Katoki, lo affiancano nelle varie tappe della saga di Gundam, ispirandosi alla sua opera di base ed ispirandolo a loro volta. Nello stesso periodo altri lavori di Ōkawara denotano sorprendentemente un "ritorno al passato", ai classici super robot: è il caso di alcune serie cd. Yūsha della Sunrise, come Yūsha Exkaiser' del 1990, la prima serie ad essere sponsorizzata direttamente da un produttore di giocattoli, la Takara. Ōkawara continuerà a progettare per queste serie sempre almeno il mecha principale, fino ad idearne l'intero mecha, come nel caso di Yūsha Ō Gaogaigar del 1997.
Progetti recenti Nel 2004, grazie alla sua fama di mecha designer ormai consolidata, Ōkawara ha firmato un contratto con il Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo di Kanazawa, Ishikawa, per progettare un particolare tipo di visore da utilizzarsi nella visita della mostra SYS*017 di Mathieu Briand. L'artista, infatti, nel descrivere il proprio lavoro ai dirigenti del museo, ha fatto riferimento al mecha tipico di Gundam, da cui il coinvolgimento di Ōkawara nel progetto.
Nel campo dell'animazione, invece, gli ultimi lavori sono stati sempre legati all'universo di Gundam, con la realizzazione del mecha design delle recenti serie Kidō Senshi Gundam SEED (2002) e Kidō Senshi Gundam SEED Destiny (2004), e dell'ONA Kidō Senshi Gundam SEED C.E. 73: Stargazer (2006).
Stile Gli anni settanta I primi disegni di Ōkawara si discostano dai vari Mazinga Z o Yūsha Raideen per un approccio più spigoloso; i suoi lavori sono pieni di "pinne caudali" ricurve, ispirate anche al design automobilistico degli anni settanta (come può notarsi in Daitarn 3). Anche i primi disegni per Mobile Suit Gundam seguono lo stesso stile, come i primi studi del fucile a raggi, più ornamentali che tecnicamente verosimili, poi corretti sulla scorta delle note di Tomino.
Gli anni ottanta Dopo il successo del primo Gundam, i disegni di Ōkawara si allontanano dagli stilemi degli anni settanta per risultare più realistici, come vuole il nuovo genere dei real robot, e le reciproche influenze con altri mecha designer contribuiranno all'evoluzione del suo stile. Un esempio è il caso del mecha della serie Kidō Senshi Z Gundam, dove il lavoro a sei mani di Ōkawara con Kazumi Fujita e Mamoru Nagano produce risultati fortemente innovativi.
Dal 1990 ad oggi Il design concepito via via per le serie Yūsha degli anni novanta costituisce una prova di matura versatilità dello stile di Ōkawara, che sintetizza abilmente elementi tipici dei vecchi super robot con l'estetica realistica più recente, culminando nella creazione di Genesic GaoGaiGar.
Opere principali Anime
Kagaku Ninja-Tai Gatchaman (Gatchaman), serie TV, 1972 Hurricane Polymar (Hurricane Polimar), serie TV, 1974 Uchū no kishi Tekkaman (Tekkaman), serie TV, 1975 Gowappā 5 Godam (Godam), serie TV, 1976 Time Bokan (La macchina del tempo), serie TV, 1976 Blocker Gundan IV Machine Blaster (Astrorobot Contatto Y), serie TV, 1976 Yattāman (Yattaman), serie TV, 1977 Gasshin Sentai Mechander Robo (Mekander Robot), serie TV, 1977 Chōgattai Majutsu Robo Gingaizer (Ginguiser), serie TV, 1977 Tobidase! Machine Hiryū, serie TV, 1977 Gekisō! Ruben Gaizer, serie TV, 1977 Muteki Kojin Daitarn 3 (Daitarn 3), serie TV, 1978 Uchū Majin Daikengō (Daikengo), serie TV, 1978 Kagaku Ninja-Tai Gatchaman II, serie TV, 1978 Kidō Senshi Gundam (Mobile Suit Gundam), serie TV, 1979 Zendaman, serie TV, 1979 Za Ultraman, serie TV, 1979 Kagaku Ninja-Tai Gatchaman F, serie TV, 1979 Muteki Robo Trider G7 (L'invincibile robot Trider G7), serie TV, 1980 Time Patrol Tai Otasukeman, serie TV, 1980 Tondemo Senshi Muteking (Muteking), serie TV, 1980 Taiyō no Kiba Dougram, serie TV, 1981 Yattodetaman, serie TV, 1981 Saikyō Robo Daiōja, serie TV, 1981 Nobita no uchū kaitakushi, serie TV, 1981 Kaitei Taisensō, serie TV, 1981 Sentō Mecha Xabungle, serie TV, 1982 Gyakuten Ippatsuman, serie TV, 1982 Sōkō Kihei Votoms, serie TV, 1983 Ginga Hyōryū Vifam, serie TV, 1983 Mirai Keisatsu Urashiman, serie TV, 1983 Kikō Kai Galient, serie TV, 1984 Chōriki Robo Galatt, serie TV, 1984 Aoki Ryusei SPT Layzner, serie TV, 1985 Kidō Senshi Zeta Gundam, serie TV, 1985 Kidō Senshi Gundam ZZ, serie TV, 1986 Kidō Senki Dragonar (Metal Armor Dragonar), serie TV, 1987 Kikō Ryohei Mellowlink, OAV, 1988 Madō King Granzort, serie TV, 1989 Kidō Senshi Gundam 0080: Pocket no naka no sensō, OAV, 1989 Yūsha Exkaiser, serie TV, 1990 Taiyō no Yūsha Fyvard, serie TV, 1991 Kidō Senshi Gundam F91, film, 1991 Kidō Senshi Gundam 0083: Stardust Memory, OAV, 1991 Densetsu no Yūsha Da Garn, serie TV, 1992 Hero Senki: Project Olympos, 1992 Yūsha Tokkyū Might Gaine, serie TV, 1993 Kidō Senshi Victory Gundam, serie TV, 1993 Shipū! Iron Leager, serie TV, 1993 Yūsha Keisatsu J-Decker, serie TV, 1994 Kidō Butoden G Gundam, serie TV, 1994 Ogon Yūsha Goldran, serie TV, 1995 Shin Kidō Senki Gundam Wing (Gundam Wing), serie TV, 1995 Kidō Senshi Gundam: dai 08 MS Shotai, OAV, 1996 Yūsha Shirei Dagwon, serie TV, 1996 Kidō Shin Seiki Gundam X, serie TV, 1996 Shin Kidō Senki Gundam Wing: Endless Waltz (Gundam Wing - Endless Waltz), OAV, 1997 Yūsha ou GaoGaiGar, serie TV, 1997 Turn A Gundam, serie TV, 1999 Betterman, serie TV, 1999 Sunrise Eiyūtan, serie TV, 1999 Yūsha ou GaoGaiGar FINAL, OAV, 2000 Time Bokan 2000: Kaitō Kiramekiman, serie TV, 2000 Choujūshin Gravion, serie TV, 2002 Kidō Senshi Gundam SEED, serie TV, 2002 Kikō Busō G-Breaker, serie TV, 2002 Kidō Senshi Gundam SEED Destiny, serie TV, 2004 Kidō Senshi Z Gundam - Hoshi wo Tsugu Mono, film, 2004 Kidō Senshi Z Gundam II - Koibitotachi, film, 2005 Kidō Senshi Z Gundam III - Hoshi no Kodō wa Ai, film, 2006 Kidō Senshi Gundam SEED C.E. 73: Stargazer, ONA, 2006 Apo Mekhanes Theos: Gigantic Formula, serie TV, 2007
Altri lavori
Mobile Suit Variations (linea di model kit), 1983 Kidō Senshi Gundam F-90 (linea di model kit), 1990 Kidō Senshi Gundam: The Origin (manga), 2001 Kidō Senshi Gundam SEED Astray (manga), 2003 Super Robot Wars GC (videogioco), 2004 Visore per la mostra SYS*017 al Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, Kanazawa, Ishikawa, 2004
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Okawara, Kunio Okawara, Kunio