Biografia Achille Laugé nacque in un paesino dell'Aude, in Occitania, da Pierre Laugé e Catherine Petronille Gazel. La sua era una famiglia di contadini, che sperava di vederlo diventare un giorno farmacista. Ma Achille, mentre lavorava come apprendista in una farmacia di Tolosa, frequentò non ufficialmente l'"École supérieure des beaux-arts de Toulouse", dal 1876 al 1881, dove conobbe Antoine Bourdelle, Henri Martin e Henri MarreTrianarts, Achille Laugé, puntillismo y almendros en flor. Nel 1882, resosi autonomo ed avendo compiuto i 21 anni, partì per Parigi. Iscrittosi all'École nationale supérieure des beaux-arts divenne allievo di Alexandre Cabanel e quindi di Jean-Paul Laurens, sino al 1886. Nella presigiosa Scuola d'arte parigina Achille ritrovò Bourdelle e Aristide Maillol, con i quali restò in amicizia per tutta la vita. Maillol disse di lui: ... fu Laugé ad insegnarmi come mettere un uomo in piediIntendeva: come far reggere in piedi la statua di un uomo.. Poiché sia Laugé che Bourdelle vivevano in ristrettezze, Laugé divise con l'amico la sua mansarda in rue Bonaparte, e sistemò il suo atelier all'interno di quello di Maillol che gli aveva amichevolmente offerto parte del suo spazio di lavoro. Laugé abitò a Parigi sino al 1888, per tutto il periodo della sua formazione, durante la quale subì l'influenza di artisti affermati, come Georges Seurat, Paul Signac e Camille Pissarro. Infatti, tornato a casa, non applicò le tecniche imparate alla Scuola di belle arti, bensì adottò la divisione dei toni. Lavorò dapprima a Carcassonne e si preoccupò di stringere delle solide amicizie. Quindi, nel 1891, prese in moglie una ragazza del luogo, Marie-Agnès Boyer, dalla quale ebbe quattro figli: Pierre nel 1892, Juliette nel 1894, Jeanne nel 1896 e Julien nel 1900 (che morì però a 9 anni).

Nel 1894 Laugé espose tre tele al "Salon des indépendants", ma le critiche apparse nella Revue Méridionale non gli furono favorevoli. Il Journal de Trouville titolò: Carcassonne ha voluto stupire ParigiGabriel Sarraute, Achille Laugé, pubblicato il 24 marzo 2011 da Roger Cousin, Mémoires de guerre. Tuttavia lo stesso anno il giornale La Dépêche espose a Tolosa diversi quadri presentati al Salon fra cui due tele di Laugé, che si trovò in compagnia di pittori come Louis Anquetin, Pierre Bonnard, Maurice Denis, Henri-Gabriel Ibels, Paul René Georges Hermann, Maxime Maufra, Ker-Xavier Roussel, Paul Sérusier, Henri de Toulouse-Lautrec, Félix Vallotton e Édouard Vuillard. Laugé, peraltro, fu circondato da un gruppo di estimatori piuttosto influenti che lo sostennero, gli procurarono incarichi e comprarono le sue opere: Achille Astre,Auguste Brouet, «Le portrait de M.A. », Le journal, 15 giugno 2015 Jean Alboize, Achille Rouquet, Albert Sarraut,Chantal Humbert, «Achille Laugé - Collioure mise au point», La Gazette de l'Hôtel Drouot, nº37, 26 ottobre 2012 . e il collezionista Maurice Fabre de Gasparets, che fu tra i primi ad acquistare le sue tele.

Dopo la scomparsa di suo padre, Laugé si stabilì nel paese di Cailhau. Scelse, infatti, una vita semplice, e con l'aiuto di un muratore del villaggio, si costruì una modesta casetta («l'Alouette»). E fu proprio nei dintorni di questa casa, fra i folti cespugli di ginestra, che Achille trovò la sua migliore ispirazione. Come Claude Monet aveva avuto una barca-atelier, Laugé allestì anche un carretto-atelier che guidava sino ai luoghi che lo ispiravano Gérald Schurr, Le guidargus de la peinture, Les Éditions de l'Amateur, 1996, pag. 526-527. e col quale poté dipingere en plein air, a volte ad olio, a volte a pastello, prima di riprendere il lavoro all'interno della casa. Raggiunse così la padronanza della tecnica riscoprendo da solo le leggi del puntinismo, senza peraltro essere mai stato in relazione con i fondatori del neoimpressionismo.Gérald Schurr, Le guidargus de la peinture, Les Éditions de l'Amateur, 1996, pag. 526-527. op. cit. Egli semplificò, infatti, la composizione e la tecnica, senza stilizzarle e restando sempre in un atteggiamento di naturalezza. Nel 1900 inviò al Salon della "Société nationale des beaux-arts" il suo quadro "Devant la fenêtre", composto da due figure e da fiori sullo sfondo di un paesaggio, quello stesso paesaggio che Laugé vedeva dalla finestra del suo atelier parigino.Tutt Art, Achille Laugé, peintre néo-impressioniste, 2015. Questa tela fu rifiutata, come anche quella che egli presentò al Salon d'autunno del 1908.Art Kaleidoscope, Le peintre français Achille Laugé. Stanco di questi insuccessi, Laugé decise di lasciare i Salon e di esporre nelle sale dei mercanti d'arte di Parigi, in particolare nella galleria del suo amico Achille Astre, in rue Laffitte, e in quelle di Alvin-Beaumont e di Georges Petit.

Il 1905 portò alcuni decisi cambiamenti nella pittura di Laugé. Il fallimento, o quantomeno lo scarso successo, delle sue tele realizzate con la tecnica che egli impiegava ormai da quasi vent'anni, nonché le sue condizioni economiche assai precarie, lo convinsero ad adottare una pratica meno rigida; utilizzò infatti un impasto più ricco e una pennellata assai più larga, dipingendo così con molta più libertà di espressione. Nel 1910 cominciò a produrre cartoni per la manifattura dei Gobelins, e se continuò a ritrarre i paesaggi dei dintorni di Cailhau, nel 1916 si spinse sino alla zona di Alet-les-Bains e a quella di Collioure, dove, a partire dal 1926,Dictionnaire Bénézit, Gründ, 1999, tomo 8, pag. 322-323. trascorse tutta l'estate, trovandosi sovente con l'amico Henri Martin. Durante l'inverno preferì tornare in città, a Tolosa, dove riprese ogni tanto a dipingere con la tecnica puntinista e trasferendo sempre nei suoi paesaggi l'atmosfera delle pitture "en plein air". Come ci riporta Nicole Tamburini, nel settembre del 1919 Antoine Bourdelle gli scrisse: « [...] tu apporti una visione molto personale, molta serena logica e il bel dono dell'unità nell'amore per quell'atmosfera luminosa che regna persino nelle tue ombre »Nicole Tamburini, Achille Laugé - Le point, la ligne, la lumière, edizioni Silvana Editoriale, 2009.

Nel 1940 Laugé si ritirò a Tolosa. Due anni dopo, il 28 luglio del '42, sua moglie Marie-Agnès morì ed egli le sopravvisse solo altri due anni. Si spense infatti a Cailhau il 2 giugno del 1944, a 83 anni. I tratti del suo volto giovanile restano fissati nel busto in gesso modellato dall'amico Antoine Bourdelle nel 1884. Il busto è conservato nel Museo di belle arti di Carcassonne.Musée des beaux-arts de Carcassonne, Buste d'Achille Laugé par Antoine Bourdelle. La critica - Gérald Schurr Gérald Schurr, Les petits maîtres de la peinture, valeur de demain, Les Éditions de l'Amateur, 1972, tomo 2, pag.58 e 61. - Nicole Tamburini

Opere nelle collezioni pubbliche Elenco parziale Francia

Carcassonne, Museo di belle arti: Madame Astre, 1892, olio su tela L'Allée des saules, 1896, olio su tela Le relais, e Fleurs et poires 1909, olio su tela Route de Cailhau, e Fleurs et fruits del 1910, olio su tela Portrait d'Albert Sarraut Carcassonne, Conseil général de l'Aude: Gerbes de blé à Cailhau, olio su tela Limoux, Museo Petiet: Notre-Dame de Paris, olio su tela Moulin de Gatimel, olio su tela Les amandiers, olio su tela Fruits, olio su tela Portrait de femme anonyme, 1892, disegno Pierre Laugé, 1923, carboncino M.me Girou, 1931, pastello Un portrait de jeune fille, disegno Montauban, Museo Ingres: Portrait d'Antoine Bourdelle, disegno Montpellier, Museo Fabre: L'Hort à Cailhau, olio su tela Morlaix, Museo di belle arti: Paysage printanier, olio su telaMusée des Jacobins, Morlaix, Achille Laugé dans les collections. Parigi: Manufacture des Gobelins, Mobilier national. Museo d'Orsay: Portrait de femme, 1898, olio su tela Portrait d'homme, 1899, olio su tela Portrait d'homme en buste, de face et en habit, carboncino Museo nazionale d'arte moderna: Paysage de la Gardie, près de Cailhau (Aude), 1902, olio su tela Perpignano, Museo Hyacinthe-Rigaud. Sigean, Lieu d'art contemporain. Tolosa, Museo Paul-Dupuy: Portrait d'homme, disegnoMusée Paul-Dupuy, Achille Laugé dans les collections Musée des Augustins: Portrait de femme, olio su tela

Regno Unito Blackpool (Lancashire), Grundy Art Gallery: Vignes en automne, olio su telaArt U.K., Achille Laugé dans les collections de la Grundy Art Gallery. Svizzera Ginevra, cabinet d'arts graphiques del Museo d'arte e storia: Femme en profil, litografia, 1894Musée d'art et d'histoire de Genève, Achille Laugé dans les collections du cabinet d'arts graphiques. Ginevra, Petit Palais. Stati Uniti Indianapolis, museo d'arte: due opere (The Holliday Collection); Saint Louis

Stampe Tavole litografiche comparse regolarmente nelle Revue méridionale nel 1894.

Salon e mostre collettive Salon des artistes français, Parigi, dal 1884. Portrait de Bourdelle, 1888. Salon de peinture de Carcassonne nel 1893, 1894, 1895. Salon des indépendants, Parigi, 1893, 1894. Cinque tele, fra cui Portrait de M.me Astre, 1906. Mostra collettiva nei locali del giornale La Dépêche de Toulouse, maggio 1894 Armand Silvestre, « À Toulouse», La Dépêche, 12 juin 1894. Musée d'art et d'histoire de Genève, Catalogue de l'exposition de la Dépêche de Toulouse, 1894 Salon de l'union artistique, Tolosa, 1897, 1907. Salon d'automne, Parigi, 1906. Salon des artistes occitans, Tolosa, 1936, 1937, 1938, 1939, 1940. Salon du Midi, Galleria La Boétie, Parigi, gennaio-febbraio 1947. Achille Laugé et ses amis Bourdelle et Maillol, Musée des Augustins, Tolosa, 1961. Michel Roquebert, «Le peintre audois Achille Laugé et ses amis Bourdelle et Maillol», La Dépêche du Midi, 27 giugno 1961. French Impressionist paintings, Kaplan Gallery, Londra, 1967. Le néo-impressionnisme, Museo Guggenheim, New York, 1968. Da Pierre Bonnard a Pierre Soulages, ottant'anni di pittura a Parigi, Belgrado, Lubiana, Skopje, Zagabria, Sarajevo, ottobre 1973 - aprile 1974. Pointillisme, Galleria d'Arte Pirra, Torino, 1976. Le post-impressionnisme, Centro culturale Sejong, Seul, 1978. Le pointillisme, National Museum of Western Art, Tokyo, aprile-maggio 1985, e Municipal Museum of Art, Kyoto, giugno-luglio 1985. La femme corps et âme, Petit-Palais, Ginevra, giugno-ottobre 1986. Paysages audois, Museo d'arte e storia di Narbona, 1986. Chefs-d'œuvre néo-impressionnistes, Fondation Septentrion, Marcq-en-Barœul, dicembre 1987 - 1988. Femmes et fleurs, Museo dell'Ateneo, Ginevra, luglio-settembre 1988. Une fête de couleur, les post-impressionnistes dans les collections privées, Bois-le-Duc, settembre-novembre 1990. Toulouse et l'art moderne, Museo Paul-Dupuy, Tolosa, dicembre 1990 - aprile 1991. De David à Picasso - Les chefs d'œuvre du Musée de Grenoble, Losanna, 1992, Takamatsu e Ishikawa, 1993. Pointillisme - Sur les traces de Seurat, Museo Wallraf Richartz, Colonia, settembre-novembre 1997 e Fondazione dell'Hermitage, gennaio-giugno 1998. La Manufacture des Gobelins dans la première moitié du XXe siècle, de Gustave Geffroy à Guillaume Jeanneau, 1908-1944, Gallerie nazionale della "tapisserie", Beauvais, luglio 1999 - marzo 2000. Seurat et le néo-impressionnisme, Museo d'arte di Kochi, Utsunomiya Museum of Art, National Museum of Modern Art, Kyoto, Seiji Togo Memorial, Yasuda Museum of Art, Tokyo, giugno-dicembre 2002. De Gustave Caillebotte à Picasso - Chefs-d'œuvre de la collection Oscar Ghez, Museo Jacquemart-André, Parigi, ottobre 2002 - giugno 2003, Museo nazionale di belle arti del Québec, ottobre 2006 - gennaio 2007. Le néo-impressionnisme, de Seurat à Paul Klee, Museo d'Orsay, Parigi, marzo-luglio 2005. El neoimpressionismo, la eclosión de la modernidad, Fondation Mapfre, Madrid, aprile-giugno 2007. Georges Seurat, Paul Signac e i neo-impressionnisti, Palazzo Reale, Milano, novembre 2008 - gennaio 2009. L'arbre dans la peinture de paysage. De Camille Corot à Henri Matisse, 1850-1920, Museo Tavet-Delacour, Pontoise, aprile-luglio 2012.