Disney+ (pronunciato Disney Plus) è un servizio di streaming video on demand statunitense, gestito da Disney Entertainment, divisione distributiva dei prodotti del gruppo Walt Disney Company.
La piattaforma distribuisce principalmente film e serie televisive prodotti dai Walt Disney Studios e da Disney General Entertainment Content, con sezioni dedicate a Disney, Pixar, Marvel, Lucasfilm, 20th Century Studios e National Geographic. Disney+ distribuisce inoltre film e serie televisive originali. Negli Stati Uniti Disney+ è parte dell'offerta streaming di Disney insieme a Hulu e ESPN+.
Disney+ è stato lanciato il 12 novembre 2019 negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi; la settimana seguente è stato lanciato in Australia, Nuova Zelanda e Porto Rico. Nel marzo 2020 è stato attivato in alcuni paesi europei e nell'aprile 2020 in India, attraverso il servizio Hotstar, rinominato Disney+ Hotstar. Il servizio ha raggiunto ulteriori paesi europei nel settembre 2020 e l'America Latina nel novembre seguente. Nel febbraio 2021 il servizio è stato attivato a Singapore e nel giugno 2021 in Thailandia, a cui seguiranno nel corso dell'anno ulteriori territori dell'Asia.
Storia Il primo servizio streaming della Disney fu DisneyLife, lanciato nel 2015 nel Regno Unito per testare il mercato. Questo servizio venne poi sostituito da Disney+ nel 2020.
Gli inizi (2016-2019) Nell'agosto 2016 la Disney acquistò una quota di minoranza nella azienda BAMTech, una divisione dedicata alle tecnologie streaming nato dallo spin-off di MLB Advanced Media (MLBAM), con l'opzione di acquistare una quota di maggioranza in futuro. L'emittente sportiva ESPN annunciò lo studio di un progetto per una piattaforma streaming over-the-top (ESPN+) basata sulla tecnologia di BAMTech. Nell'agosto 2017 la Disney aumentò la sua quota in BAMTech al 75%, diventando azionista di maggioranza. Insieme all'acquisizione di BAMTech, la Disney annunciò di essere al lavoro su un secondo servizio streaming direct-to-consumer dedicato al brand Disney. Il lancio del servizio sarebbe avvenuto dopo la scadenza degli accordi di distribuzione stretti con Netflix nel 2019. Poco dopo, la Disney nominò Agnes Chu tra i dirigenti della divisione dedicata allo sviluppo della piattaforma streaming con il ruolo di vice presidente senior, che ebbe il compito di verificare con esattezza quali contenuti avrebbe potuto essere caricati nella piattaforma e fu necessario analizzare l'intero catalogo Disney e centinaia di documenti legali e contratti con altre case di distribuzione e piattaforme streaming. Inoltre, Chu avviò discussioni con i dirigenti delle principali divisioni della Disney per valutare quali progetti audiovisivi fossero adatti a essere distribuiti sulla piattaforma invece che nelle sale cinematografiche.
Nel dicembre 2017, la Disney annunciò l'acquisto di numerosi divisioni della 21st Century Fox, tra cui 20th Century Fox e 20th Century Television, con l'intenzione di ampliare il proprio catalogo streaming. L'acquisizione venne completata il 19 marzo 2019.
Nel gennaio 2018 Kevin Swint venne nominato vice-presidente senior e general manager della divisione, con a capo il CEO di BAMTech Michael Paull. Nel marzo 2018 venne creata la divisione Disney Direct-to-Consumer and International (DTCI), in cui venne inglobata BAMTech. Nel giugno seguente venne riportato che Ricky Strauss era stato nominato presidente della divisione contenuti e marketing e che avrebbe risposto a Kevin Mayer, presidente del consiglio di amministrazione di DTCI. Nel gennaio 2019 Joe Earley, direttore operativo di Fox Television Group, venne nominato vice presidente esecutivo del marketing della divisione. Nel giugno 2019 Matt Brodlie venne nominato vice presidente senior con il compito di supervisionare lo sviluppo di contenuti internazionali. Nell'agosto 2019 Luke Bradley-Jones venne nominato vice presidente senior di DTCI e general manager per Europa e Asia.
Il lancio e il successo (2019-in corso) Nel novembre 2018 il CEO di Disney Bob Iger annunciò che il servizio streaming si sarebbe chiamato Disney+ e fisso il lancio per la seconda metà del 2019. Nell'aprile 2019 venne annunciato che Disney+ sarebbe stato lanciato il 12 novembre 2019 negli Stati Uniti e che il lancio in Europa occidentale e nell'Asia pacifica era previsto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, mentre quello in Europa orientale e in America Latina alla fine del 2020. Il periodo di lancio era subordinato alla scadenza dei diritti di streaming dei prodotti Disney nei vari paesi. Nell'agosto 2019 Iger annunciò che negli Stati Uniti Disney+ sarebbe stato offerto anche in bundle con ESPN+ e Hulu. Disney+ venne lanciato il 12 novembre 2019 negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi.
Nel marzo 2020 Vanessa Morrison, già presidente di Fox Family e 20th Century Animation, venne nominata alla presidenza della divisione streaming di Walt Disney Studios Motion Pictures Production, con il compito di supervisionare lo sviluppo e la produzione di film per Disney+ dai Walt Disney Studios. Nell'ottobre 2020 la Disney annunciò una riorganizzazione interna delle divisioni media con lo scopo di concentrarsi maggiormente sullo streaming. Nel dicembre 2020 Disney annunciò il lancio di Star, una sezione della piattaforma disponibile nei mercati internazionali che distribuisce contenuti di intrattenimento generale e per un pubblico adulto. Star non è disponibile negli Stati Uniti, dove è già presente la piattaforma Hulu.
Nel maggio 2021 Disney+ riportò di aver raggiunto 103,6 milioni di abbonati.
Il 10 maggio 2023, la Disney ha annunciato l'intenzione di combinare negli Stati Uniti Disney+, Hulu e ESPN+ in un'unica app entro la fine dell'anno. Inizialmente gli abbonamenti rimarranno separati.
Il 1 novembre 2023 Disney+ lancia in Italia il piano di abbonamento con pubblicità, insieme a due opzioni senza inserzioni pubblicitarie, offrendo ai consumatori diverse tipologie di sottoscrizione oltre a una maggiore flessibilità per soddisfare le loro esigenze.
Il 6 dicembre 2023, Disney ha lanciato una versione beta di Hulu come portale (similmente come successo con il portale Star nei territori al di fuori degli USA) presente all'interno di Disney+ negli Stati Uniti accessibile solo agli utenti in possesso del "Disney Bundle" mentre la versione finale accessibile a tutti è in arrivo nel marzo 2024.
Contenuti Disney+ offre prodotti di catalogo e prodotti originali di intrattenimento delle sue principali case di produzione, tra cui film e serie televisive di Walt Disney Pictures, Walt Disney Animation Studios, Pixar, Disneynature, DisneyToon Studios, Marvel Studios, Lucasfilm, National Geographic e determinati film di 20th Century Studios, Hollywood Pictures, Searchlight Pictures, Touchstone Pictures e Caravan Pictures. Negli Stati Uniti il servizio è complementare alla piattaforma Hulu, mentre nei mercati internazionali è presente il portale Star. Hulu e Star offrono prodotti di intrattenimento generale per un pubblico adulto, mentre Disney+, secondo i piani della precedente direzione di Bob Iger, era orientato verso contenuti adatti a un pubblico più giovane.
Il 16 marzo 2022, negli Stati Uniti è stato aggiornato il parental control rendendo così possibile la pubblicazione di contenuti più maturi.
Catalogo Al lancio Disney+ ospitava all'incirca 500 film e 7000 episodi di serie televisive. Nel marzo 2020 Iger affermò che col tempo Disney+ avrebbe ospitato l'intero catalogo della libreria Disney, compresi i film inclusi nel cosiddetto "Disney Vault". Ci sono tuttavia alcune eccezioni: il film I racconti dello zio Tom non verrà distribuito sulla piattaforma a causa del suo contenuto controverso; stessa sorte per il film Musica maestro, non disponibile a causa del suo contenuto maturo, rendendolo l'unico classico Disney canonico a non essere presente; anche il documentario di propaganda bellica Victory Through Air Power, inerente alla seconda guerra mondiale, non è usufruibile a causa dei suoi contenuti violenti e della presenza di immagini naziste.
Alcuni prodotti di catalogo sono presentati in versioni leggermente modificate: una scena dei titoli di coda di Toy Story 2 è stata tagliata perché alludeva sottilmente alle prestazioni sessuali per ottenere favori. Alcune inquadrature del film Splash - Una sirena a Manhattan sono state modificate per eliminare parziali nudità. Nei film Tutto quella notte, Free Solo - Sfida estrema e Hamilton sono state censurate alcune parolacce. Nel film Un maggiordomo nel Far West sono stati eliminati insulti razzisti, e il cortometraggio Papà Natale (1932) è stato modificato per eliminare una bambola nera stereotipata e maltrattata, a differenza di una bambola bianca. Alcuni vecchi contenuti, tra cui film, serie televisive e cortometraggi, presentano un disclaimer che avvisa della presenza di rappresentazioni culturalmente obsolete. A partire da ottobre 2020 in alcuni film classici Disney è stato inserito un disclaimer che avvisa di scene offensive e razziste tra cui Le avventure di Peter Pan, Dumbo - L'elefante volante, Lilli e il vagabondo, Il libro della giungla, Aladdin e Gli Aristogatti. A partire da gennaio 2021 alcuni di questi titoli sono stati resi inaccessibili ai profili per bambini.
Il 16 marzo 2022 (al di fuori dei paesi anglofoni, il 29 giugno) sono state pubblicate tutte le serie appartenenti alla The Defenders Saga, precedentemente esclusive Netflix.
L'8 aprile 2022 è stato annunciato che Dancing with the Stars si sarebbe trasferito da ABC a Disney+. Il programma è il primo contenuto trasmesso in diretta sulla piattaforma. Contenuti di terze parti Nell'aprile 2021 Disney e Sony Pictures annunciarono un accordo per portare i film Sony sulle piattaforme Disney+ e Hulu e sulle reti ABC, FX e Freeform. Con questo accordo i titoli del catalogo Sony e le produzioni cinematografiche dal 2022 al 2026 verranno distribuiti sui servizi Disney negli Stati Uniti dopo la loro prima finestra di distribuzione a pagamento. Tra i contenuti inclusi nell'accordo figurano i franchise di Spider-Man e Jumanji - Benvenuti nella giungla. Tale accordo viene esteso nel 2025 anche in Italia. Il 18 novembre 2021, la Disney ha annunciato che i film di Paddington usciranno su Disney+ nel Regno Unito e Irlanda. Nel novembre 2021, la Disney ha reso disponibile il film Galline in fuga in Europa. Altri programmi televisivi inclusi sulla piattaforma sono Miraculous - Le storie di Ladybug e Chat Noir, PJ Masks - Superpigiamini e Bluey presenti in molti territori del mondo e lo show di pattinaggio GIFT prodotto e interpretato dal due volte campione olimpico Yuzuru Hanyū. A partire dal 2025, le produzioni Paramount Pictures di maggior successo verranno rese disponibili nel catalogo della piattaforma per soli due mesi di rimanenza. Le produzioni includono film come Grease e Mean Girls, e franchise iconici come Mission: Impossible e Transformers.
Contenuti originali
Il piano di lancio della Disney prevedeva tra i quattro e i cinque film originali e cinque serie televisive per il primo anno, ognuna con un budget tra i 25 e il 100 milioni di dollari. Nel gennaio 2019 venne riportato che nel 2019 la Disney avrebbe speso più di 500 milioni di dollari per le produzioni originali della piattaforma. Nel dicembre 2020 Disney+ annunciò che entro il 2024 avrebbe investito tra i 14 e i 16 miliardi di dollari all'anno per le produzioni originali per Disney+, ESPN+ e Hulu; di questi, tra gli 8 e i 9 miliardi di dollari sono destinati per le produzioni originali di Disney+.