Lelamico lineare è un sistema di scrittura decifrata dell'età del bronzo, usata a Elam, nota soltanto per le sue monumentali iscrizioni. Venne usata contemporaneamente al cuneiforme elamico e probabilmente nella lingua elamica.
Panoramica Rimase in uso per un breve periodo di tempo durante l'ultimo quarto del III millennio a.C. Si dice spesso che l'elamico lineare sia un sistema di scrittura sillabica derivato dal vecchio sistema di scrittura proto-elamica, sebbene ciò non sia stato dimostrato.
I primi tentativi di Carl Fink nel 1912 e Ferdinand Bork nel 1924 ottennero progressi limitati.Walther Hinz, Problems of Linear Elamite, in The Journal of the Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland No. 2 (1975), pp. 106-115. I lavori successivi di Walther Hinz e Piero Meriggi proseguirono la ricerca.Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte I: La scrittura e il contenuto dei testi, Roma, 1971.Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte II: Catalogo dei segni, Roma 1974.Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte III: Testi, Roma 1974.Walter Hinz, Altiranische Funde und Forschungen, Berlino 1969
Il 24 novembre 2020 l'Università di Padova, presso cui Francois Desset è visiting professor (in servizio presso il Laboratoire Archéorient di Lione), annuncia che l'archeologo è riuscito a decifrare l’elamico lineare.
Scomparsa Si pensa che l'uso dell'elamico lineare sia finito intorno al 2100 a.C. con la morte del re Kutik-Inshushinak, ultimo sovrano della dinastia Awan a Susa. Dopo la sua morte la scrittura lineare cadde in disuso, e Susa fu invasa dalla terza dinastia di Ur, mentre l'Elam cadde sotto il controllo della dinastia Shimashki (anch'essa d'origine elamica).
Influenze Gli studiosi hanno confrontato la scrittura dell'Indo con l'elamico lineare. Le due lingue erano contemporanee e gli studiosi hanno acquisito la conoscenza della lingua elamica da un monumento bilingue chiamato Tavola del leone, oggi al Museo del Louvre. Il monumento conteneva lo stesso testo in accadico, un noto sistema di scrittura, e in elamico lineare. Confrontando questa lingua antica con la scrittura dell'Indo, sono stati trovati numerosi simboli simili.
Scoperta di testi
Esistono soltanto 22 documenti noti in elamico lineare; sono identificati dalle lettere A-V (Hinz, 1969, pp. 11-44; Andre, e Salvini, 1989, pp. & 58; 58-61); di questi, 19 sono incisi su pietra e argilla, ritrovati nell'acropoli di Susa (ora conservati al museo del Louvre di Parigi). Altri oggetti sono conservati al museo nazionale dell'Iran.
I testi più importanti e lunghi, in parte in iscrizioni bilingue, appaiono in contesti monumentali. Sono incisi su grandi sculture in pietra, tra cui una statua della dea Narunte (I), la "Tavola del leone" (A), e grandi massi votivi (B, D), nonché su una serie di scalini (F, G, H, U) di una scala monumentale in pietra, dove si alternavano a gradini recanti testi con titoli accadici di Puzur-Inšušinak. Una scoperta unica è l'oggetto Q, un vaso d'argento con un'unica riga di testo perfettamente eseguito, conservato nel Museo di Teheran. Ci sono anche alcuni testi su coni di argilla cotta (J, K, L), un disco di argilla (M) e tavolette di argilla (N, O, R). Alcuni oggetti (A, I, C) includono entrambe le iscrizioni (elamico lineare e cuneiforme accadico). Le iscrizioni bilingue e biografiche della scalinata monumentale nel suo insieme e il masso votivo B hanno ispirato i primi tentativi di decifrazione dell'elamico lineare (Bork 1905, 1924, Frank 1912). Nove testi sono stati trovati anche su coppe d'argento (X, Y, Z, F ', H', I ', J', K' e L').Francois Desset, Nine Linear Elamite Texts Inscribed on Silver “Gunagi” Vessels (X, Y, Z, F’, H’, I’, J’, K’ and L’): New Data on Linear Elamite Writing and the History of the Sukkalmaḫ Dynasty, Iran, in Journal of the British Institute of Persian Studies, Volume 56, 2018 - Issue 2 Si noti che alcune delle iscrizioni in elamico lineare esistenti sono sospettate di essere falsi.
Nel 2016, vennero scoperte 10 ulteriori iscrizioni in elamico lineare, molto lunghe, con più di 200 segni.Mäder, M. (2017). Some new Linear Elamite inscriptions. BAF-Online: Proceedings of the Berner Altorientalisches Forum, 1. https://doi.org/10.22012/baf.2016.18
Al 2022 sono noti più di 300 segni dell'elamico lineare indicanti differenti suoni, di cui il 3,7% rimane indecifrabile.
Secondo Michael Mäder (2020 e 2021), con il supporto di François Desset 2022, la transizione tra il proto-elamico e l'elamico lineare fu graduale e si può affermare che esiste una fase di transizione. Questa fase è costituita da iscrizioni precedentemente considerate lineari, ma che in realtà sono significativamente più antiche dei testi su pietra (provenienti da Puzur-Inshushinak) o su vasi d'argento. Inoltre, vengono applicati metodi matematici (indice di Jaccard e distanza di Levenshtein) per dimostrare la relazione tra i due sistemi di scrittura. Nello specifico, il 50,5% delle forme dei caratteri sono identiche e un altro 16,8% è simile (ovvero, differiscono per una sola caratteristica). Non tutti i ricercatori concordano con i risultati. Ad esempio, Jacob L. Dahl (Oxford) critica la divisione in una fase iniziale, la "Fase Early-LE/Intermediate" (2600-2200 a.C.), e una fase principale (2200-1900 a.C.). Presuppone invece che la scrittura lineare elamita sia stata inventata solo nel 2200 a.C. Dahl non concorda nemmeno con la proposta di Mäder e Desset et al. di utilizzare direttamente i valori fonetici della decifrazione dell'elamico lineare per tentare di decifrare il proto-elamico.
Esempi
Raccolta di testi online // Corpus online dell'elamico lineare (OCLEI) Questa raccolta di testi basata su Unicode e costantemente aggiornata offre un facile accesso ai testi, comprese fotografie, disegni e informazioni sulla fonte per ogni singola iscrizione. I testi sono ricercabili tramite RegEx e i caratteri elamiti lineari possono essere sostituiti automaticamente con i loro presunti valori fonetici. Ciò consente di copiare rapidamente le traslitterazioni, e sono disponibili numerosi strumenti statistici. Il font TrueType associato, "Elamicon", può essere scaricato gratuitamente dal sito web OCLEI.
Note
Bibliografia B. André e M. Salvini, Réflexions sur Puzur-Inšušinak, in Iranica Antiqua 24, 1989, pp. 53–72. F. Bork, Zur protoelamischen Schrift''', in OLZ 8, 1905, pp. 323–30. F. Bork, Die Strichinschriften von Susa, Königsberg 1924. C. Frank, Zur Entzifferung der altelamischen Inschriften, Berlin 1912. R. K. Englund, The proto-Elamite script, in Peter T. Daniels e William Bright (edd.), The World's Writing Systems, Oxford University Press, 1996 W. Hinz, Zur Entzifferung der elamischen Strichinschrift, in Iranica Antiqua 2, 1962, pp. 1–21. F. Desset et al., The Decipherment of Linear Elamite, in Zeitschrift für Assyriologie und vorderasiatische Archäologie'', 2022, pp. 11-60, doi: 10.1515/za-2022-0003, issn: 1613-1150, url:https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/za-2022-0003/html
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