Maurice Asselin è noto in particolare per le sue figure femminili, fra cui numerosi nudi, colte spesso in scene di maternità, nelle quali egli raggiunse dei rari livelli di delicatezza. Fu autore anche di pregevoli nature morte e di paesaggi della Bretagna, nonché abilissimo acquarellista.

Biografia Maurice Asselin nacque a Orléans, figlio di un cocchiere e di una tabaccaia che aprirono un ristorante in rue Sainte-Catherine. Terminati gli studi secondari alla scuola Sainte-Croix, nel 1899 venne assunto come apprendista commesso nella ditta di tessuti "Aux Travailleurs", per poi passare, l'anno seguente, in una manifattura di materiali tessili a Parigi. Tornò ad Orléans nel 1901 e vi rimase fino al 1903 (suo padre morì nel 1902), per poi tornare a Parigi. Asselin portava sempre con sé sin dall'infanzia un quaderno da disegno su cui appuntava vedute dei luoghi che visitava: Orléans, Tigny, Saint-Hilaire-Saint-Mesminil, etc. A Parigi entrò nell'École nationale supérieure des beaux-arts e divenne allievo di Fernand Cormon. Ma quel tipo di insegnamento accademico non lo appagava ed egli preferì integrarlo e superarlo con uno studio approfondito delle opere di Paul Cézanne e degli impressionisti che poteva osservare al Museo del Luxembourg e al Louvre. Dovette poi interrompere gli studi perché colpito da un inizio di tubercolosi che lo costrinse a ricoverarsi per un certo tempo in un sanatorio dell'Auvergne.

Maurice Asselin scoprì la Bretagna nel 1905, anno in cui a Moëlan-sur-Mer conobbe il pittore Jacques Vaillant.Jacques Vaillant, pittore francese nato nel 1879 e morto nel 1934. Tornò in Bretagna, innamorato dei suoi paesaggi, anche nel 1906 e nel 1907. Nel 1906 espose per la prima volta nel Salon degli indipendenti e l'anno seguente nel Salon d'autunno. Nel 1908 partì per l'Italia, dove si spostò da maggio a ottobre in bicicletta da Roma a Firenze, fermandosi ad Anticoli Corrado, Assisi e Siena. Vi tornò nel 1910, visitando Genova e Napoli con una lunga sosta a Roma. Infine, durante l'estate, affittò un piccolo atelier ad Anticoli Corrado, dove iniziò a dipingere i suoi nudi femminili.Anticoli Corrado in quel periodo era molto nota nell'ambiente artistico, per l'avvenenza delle sue giovani. Per diversi anni esse scesero a Roma per fare da modelle presso i pittori e le accademie e, a loro volta, molti artisti si recavano ad Anticoli per ritrarle. La tradizione si protrasse sino agli anni venti.

Dopo l'esperienza italiana Asselin effettuò numerosi viaggi a Londra, a partire dal 1912. L'anno seguente fece la sua prima mostra personale nella capitale britannica e vi soggiornò anche fra il '14 e il '16, abitando nella casa dell'amico Walter Sickert, in Red Lion Square.Sickert - Paintingd and drawings, Yale University Press, 2006. Nella cronaca mensile che Sickert teneva sul The Burlington Magazine, si trova annotato, nel dicembre 1915, uno studio comparativo delle opere di Asselin e di Roger Fry,Testo integralemente ripreso col titolo di Roger Fry, Maurice Asselin in: Walter Sickert, The complete writings on art, edito da Anna Gruetzner Robins, Oxford University Press, 2000, p. 396-399. nella cui conclusione si afferma la superiorità di Asselin.

Durante la prima guerra mondiale, per iniziativa del generale Gustave Léon Niox, direttore dei Musei dell'Esercito a Parigi, nel 1916 fu creata una Commissione che selezionò degli artisti non richiamati alle armi che illustrassero aspetti del conflitto, ma senza esaltazioni patriottiche, per un'autentica pittura storica. I pittori incaricati andavano dai vecchi nabis come Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Félix Vallotton, Maurice Denis, ai nuovi paesaggisti post-Cézanne, fra i quali venne incluso anche Maurice Asselin, assieme a Louis Charlot, Henri Lebasque, Henry Ottmann, Gaston Prunier, Jules-Émile Zingg. La presenza di Asselin nelle collezioni del museo della guerra ci rammenta del suo impegno nelle "Missoni di artisti nell'esercito, nel 1917".

Nel settembre del 1919 Maurice Asselin prese moglie e dal matrimonio nacquero tre figli: Bernard nel 1922, Jean nel 1923 e Georges nel 1925. A questo fatto si lega il tema della maternità che compare spesso, con grande tenerezza, nelle sue opere.Georges Asselin, Maurice Asselin et la Bretagne, ediz. Museo di Pont-Aven, 2002. Asselin tornò in Bretagna negli anni 20 e vi ritrovò vecchie amicizie: Pierre Mac-Orlan, Jacques Vaillant e Pierre-Eugène Clairin, che prendevano alloggio all'Hôtel de la Poste di Pont-Aven.Séverine Palmade, L'Hôtel de la Poste - Au rendez-vous des artistes, chez Ernest et Julia Correlleau, Société des amis du Musée de Pont-Aven, 2000. Nel 1925, in compagnia del pittore André Fraye, Asselin fece un viaggio lungo le regioni e le coste del Mediterraneo e la Provenza:(Marsiglia, Sainte-Maxime, Saint-Tropez, Le Luc, Avignone, Orange). Rientrato a Parigi lasciò Montmartre per stabilirsi a Neuilly-sur-Seine in rue du Bois-de-Boulogne, in una abitazione-atelier che fece progettare all'architetto Pierre Patout."Cité de l'architecture et du patrimoine", Le projet Maurice Asselin (1923), archivi Pierre Patout.

Nel 1927 Maurice Asselin tornò nel sud della Francia con tutta la famiglia, ma già dal 1930 riprese a viaggiare e a soggiornare in Bretagna. Tornò a Concarneau nel 1930, a Douarnenez nel 1931, a Beuzec-Conq nel 1932, a Pont-Aven sino al 1938, a Kerdruc nel 1939, frequentando sempre un gruppo di pittori fra cui Pierre-Eugène Clairin, Émile Compard, Ernest Correlleau, Fernand Dauchot, Émile Jourdan, Jean Puy, René Thomsen, e di letterati, quali Pierre Mac Orlan, Max Jacob e Liam O'Flaherty, di cui abbozzò il ritratto. Ma l'avvento della seconda guerra mondiale costrinse Asselin ad un ulteriore spostamento. Dal meridione della Francia egli, e tutta la famiglia, si trasferirono a Chalonnes-sur-Loire, dove il dottor Plessis lo accolse sino all'armistizio del giugno 1940. Fu questo un periodo triste e difficile, sia sotto il profilo psicologico (Asselin patì molto la disfatta francese e l'occupazione nazista), sia sotto il profilo fisico, poiché un forte reuma articolare all'anca gli rese assai penoso il camminare. Queste sofferenze influenzarono direttamente la sua pittura. La sua tavolozza s'indurì, divenne aspra, e ciò si avverte nei suoi "nudi rossi" e nelle nature morte floreali. Nel 1945 si recò in Bretagna per l'ultima volta all'Hotel de la Poste di Pont-Aven.

Ricoverato all'Ospedale Saint-Antoine di Neuilly-sur-Seine nel 1947, venne operato dal professor Bergeret, ma morì pochi giorni dopo, il 27 settembre, a 65 anni.

La critica Bernard Dorival ha collocato Maurice Asselin, assieme a Edmond Ceria, André Dunoyer de Segonzac, Charles Dufresne, Paul-Élie Gernez, Louise Hervieu, Maurice Loutreuil e Henry de Waroquier, fra i pittori della "reazione realista", i quali all'idealismo e al verismo fotografico della tradizione accademica del XIX secolo preferirono lo schietto realismo degli impressionisti e la sincerità con cui questi ultimi interrogavano la natura. Contro l'irrealismo dei cubisti essi si dichiararono eredi dei maestri indipendenti degli ultimi 20 anni del 1800, eleggendo Gustave Courbet come padre spirituale del loro movimento. Citando Maurice Asselin, Bernard Dorival sottolinea significativamente la sua affermazione: «... se amate veramente la pittura, non le chiedete di essere soltanto una decorazione per le pareti della vostra abitazione, ma di essere, prima di tutto, un alimento per la vostra vita interiore», dichiara Maurice Asselin, e prosegue: «nessuna combinazione cerebrale, nessuna teoria può far nascere un'opera d'arte... l'arte scaturisce dallo sbalordito amore della vita».Bernard Dorival, "La réaction réaliste et ses conséquences", in Les peintres du XIXe siècle, du cubisme à l'abstraction - 1914-1957, edizioni Pierre Tisné, Parigi, 1957, pag. 20-33.

- Georges TurpinGeorges Turpin, « Maurice Asselin, un jeune peintre moderne d'avant-garde, expose à la Galerie Eugène Druet », Lutetia, revue artistique, littéraire, théâtrale, gennaio 1918. - Le Figaro, rubrica « Courrier des arts », maggio 1937. - Gaston DiehlMaurice Asselin, dix estampes originales, Éditions Rombaldi, 1946. Prefazione di Gaston Diehl. - Pierre Mac Orlan - Pierre Imbourg. - René Huyghe e Jean RudelRené Huyghe e Jean Rudel, L'art et le monde moderne, ediz. Larousse, 1970, tomo 2, pag. 65. - Gérald SchurrGérald Schurr, Les petits maîtres de la peinture, valeur de demain, Les Éditions de l'Amateur, 1975, tomo 1, pag. 149. - Alain PizerraAlain Pizerra, Maurice Asselin, nel "Dictionnaire Bénézit", ediz. Gründ, 1999, tomo 1, pag. 506-507.

Opere

Nelle collezioni pubbliche Algeria Algeri, Museo nazionale di belle arti, sezione stampe: incisioni. Belgio Gand, Museo di belle arti. Danimarca Copenaghen, Museo di Copenaghen. Stati Uniti Boston, Museo di belle arti. Los Angeles, Museo d'arte della contea. New York: Brooklyn Museum. Museum of Modern Art : Maternité, lithografie. Francia Aix-les-Bains, Museo Faure: Modèle nu au fauteuil. Albi, Museo Toulouse-Lautrec: Portrait d'Édouard Branly, 1936. Bagnols-sur-Cèze, Museo Albert-André: La Rue de Tournon à Paris. Brest, Museo di belle arti: Le repos du modèle, olio su tela. Cambrai, Museo di Cambrai: Le Café dans le jardin. Grenoble, Museo di Grenoble: Portrait de Jean Pellerin à Concarneau, 1920. Guéret, Museo de la Sénatorerie: Jeune femme au piano, 1927. Lione, Museo di belle arti. Nanterre, "La contemporaine": La Mobilisation. Nantes, Museo di belle arti: Maternité, 1923, olio su tela. Orléans, Museo di belle arti: Nu allongé, 1912. Parigi: Biblioteca nazionale di Francia : Portraits de Maurice Farina, dessins, fonds Maurice Farina. Ministero degli Affari Esteri: Bassin de Concarneau. Museo d'arte moderna: Aux Glénans, c. 1932-1935, disegno acquarellato. Museo nazionale d'arte moderna: Le Café dans le jardin, 1922. Checy, 1927. L'Arven de Rosbraz, 1938, acquarello. L'Arc de triomphe de la place du Carrousel, 1938. Péronne, Museo Alfred-Danicourt. Pont-Aven, Museo di Pont-Aven: Autoportrait. La Jetée de Brigneau Rennes, Museo di belle arti: Vue de Raguenès, 1906, carboncino e acquarello. Saint-Brieuc, municipio: Curnonsky en Bretagne, deposito del Fondo nazionale d'arte contemporanea. Versailles, Museo Lambinet: Barques au port, acquarello. Localizzazione sconosciuta : Curnonsky à la table de Mélanie Rouat, 1927, olio su tela. Già in dotazione al Museo del Luxembourg di Parigi. Nuova Zelanda Christchurch, Pierre Mac Orlan, Peintures de Mauice Asselin, edizioni Galerie Roger Dequoy, 1941. Paesi Bassi Amsterdam, Stedelijk Museum. L'Aia, Museo municipale. Regno Unito Cambridge, Università di Cambridge, Fitzwilliam Museum: Bateaux. Cheltenham, Deux jeunes filles lisant, olio su tela, Art U.K.. Leeds, Leeds City Museum. Londra, British Museum. Manchester, Whitworth Art Gallery. Wakefield, The Hepworth Wakefield: Anémones, olio su tela. Russia Mosca, Museo Puškin delle belle arti. Svizzera Ginevra, Museo del Petit Palais di Ginevra: Les Péniches, 1913, olio su tela. Jeune femme se dénudant, c.1927, olio su telaJean-Jacques Lévêque, Les Années folles, 1918-1939 : le triomphe de l'art moderne, ACR Édition, 1992.

Nelle collezioni private Già nella collezione Pierre Mac Orlan, localizzazione attuale sconosciuta. Già nella collezione Marius Borgeaud,Altro frequentatore della Bretagna, il pittore Marius Borgeaud fu anche vicino di casa di Maurice Asselin, in rue Lamarck a Parigi., Portrait de Marius Borgeaud, localizzazione attuale sconosciuta.

Opere riprodotte su testi Francis Carco, Rien qu'une femme, 13 acqueforti di Maurice Asselin, Parigi, ediz. Georges Crès, 1923. Essai sur l'histoire de la lithographie en France - Les peintres lithographes de Édouard Manet a Henri Matisse, portfolio di 16 litografie. fra cui Maternité di Maurice Asselin. Parigi, Edmond Frapier, Galerie des peintres-graveurs, 1924.