Abramo e gli angeli è un dipinto realizzato nel 1732 da Giambattista Tiepolo. Noto anche coi titoli Abramo e i tre angeli e Abramo in preghiera di fronte ai tre angeli , è conservato a Venezia nella Scuola Grande di San Rocco.
Descrizione Il dipinto fa parte di una coppia di tele che Tiepolo eseguì contemporaneamente: Abramo e gli angeli e Agar e Ismaele nel deserto realizzate per la sagrestia della basilica di San Marco che furono acquistate nel 1785 dalla scuola di San Rocco, che le espose nella pinacoteca. Vi è connessione tra loro sia nelle misure che sono identiche, sia nel racconto biblico, essendo i due dipinti l'uno il prosieguo dell'altro
Il dipinto racconta l'evento biblico scritto nelle Genesi ai capitoli e . Abramo accoglie tre viandanti nella sua tenda, ignaro che siano angeli, e questi gli annunciano che la moglie Sara entro un anno partorirà il loro primo figlio: Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
Il soggetto fu più volte ripreso dall'artista. Già nel 1727-28 eseguì un affresco a Udine nel Palazzo Patriarcale, dove però i tre angeli sono posti su una nuvola mentre Abramo genuflesso è in posizione di preghiera e devozione. Tiepolo trattò nuovamente il soggetto nel 1770 in una tela di grandi dimensioni conservata nel Museo del Prado a Madrid.
Sulla tela Abramo è raffigurato come un vecchio intimorito di fronte ai tre personaggi celesti, rappresentati come tre uomini giovani e vigorosi, in una situazione posta tra cielo, dove poggia l'angelo a destra, e terra, sulla roccia su cui si appoggia l'angelo centrale..
La tela è completamente riempita dai soggetti raffigurati. I tre angeli sono presenti in una forma molto plastica e fantasiosa occupando quasi completamente il dipinto; Abramo è invece posto nella parte inferiore destra e indossa abiti scuri. Il manto di colore rosso presente centralmente sulla tela costituisce in pratica l'elemento principale, ne è il protagonista. In questo stacco di colore si coglie la vicinanza dell'opera con i lavori di Giovanni Battista Piazzetta. La tela è collegabile al dipinto Adorazione del Bambino, opera di piccole proporzioni conservata presso la sagrestia dei canonici della basilica di San Marco.
Note
Bibliografia
Voci correlate Dipinti di Giambattista Tiepolo Giovanni Battista Piazzetta
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