La Pininfarina Battista (chiamata anche con il nome in codice di PF0) è un'autovettura sportiva elettrica, prodotta dalla casa automobilistica italiana Automobili Pininfarina dal 2022.
Il nome Battista è un omaggio al fondatore della carrozzeria Pininfarina, Battista Farina. L'auto è stata svelata al pubblico al salone dell'automobile di Ginevra del 2019. La produzione, iniziata il 13 luglio 2022, è limitata a soli 150 unità assemblate nello stabilimento di Cambiano ed equamente esportate in Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente.
Stile Lo stile della Pininfarina Battista è frutto della collaborazione fra il team di designer di Automobili Pininfarina, e quello di Pininfarina, sotto la direzione di Carlo Bonzanigo.
La linea esterna della vettura rispecchia i canoni della tradizionale filosofia Pininfarina: sposa infatti il principio progettuale che prevede un perfetto equilibrio tra forma e funzionalità. Il design è ispirato a modelli leggendari come la Cisitalia 202 del 1947, alle oltre 100 Ferrari realizzate in collaborazione con Pininfarina e alla concept car Sintesi del 2008.
Gli interni dell'auto, rivestiti in pelle, sono concentrati attorno al guidatore e personalizzabili secondo le esigenze del cliente. Il volante in carbonio è affiancato da due schermi full touch di grandi dimensioni su entrambi i lati: sulla sinistra ci sono i dati di guida e sulla destra l’infotainment. Le informazioni tachimetriche sono invece raccolte in un piccolo schermo centrale. Due rotori comandano il cambio, sulla destra, e la dinamica di guida, sulla sinistra.
Caratteristiche tecniche
La vettura ha quattro motori elettrici collegati indipendentemente alle quattro ruote motrici e, con una potenza totale di 1900 CV (1400 kW) e 2300 Nm di coppia, sarà l'auto omologata per uso stradale più potente mai progettata e costruita in Italia. La Battista condivide il 40-50% delle componenti tecniche con la Rimac C Two.
Per mantenere in temperatura di esercizio la parte termica del sistema elettrico, l'auto è stata equipaggiata con un sistema di raffreddamento a liquido dotato di cinque radiatori. La capacità delle batterie, fornite dalla Rimac Automobili, è di 120 kWh. Il pacco batteria è a forma di T in modo da adattarsi al tunnel centrale e ai sedili garantendo così un'ottima distribuzione dei pesi. Può essere ricaricato con colonnine ad alta potenza e a corrente continua, consentendo alla vettura di raggiungere un'autonomia di 450 chilometri omologati. I dati rilasciati dalla casa parlano di un'accelerazione da 0 a 100 km/h di circa 2 secondi e da 0 a 300 km/h in meno di 12 secondi, con una velocità massima superiore ai 350 km/h. L'auto è costruita su un telaio monoscocca in fibra di carbonio con strutture per l'assorbimento degli urti in alluminio nella parte anteriore e posteriore; anche i pannelli della carrozzeria sono in fibra di carbonio per mantenere basso il peso. L'impianto frenante, studiato per le altissime prestazioni, è stato messo a punto dalla Brembo e prevede dischi carbo-ceramici da 390 mm all'anteriore e da 380 mm al posteriore con pinze a 6 pistoncini, progettati per un recupero dell'energia. L’alettone attivo di coda funziona anche da freno aerodinamico.
Il sistema di sospensioni della vettura è regolabile elettronicamente su diversi livelli di settaggio e sarà ottimizzato per il massimo comfort in tutte le condizioni di guida. Gli pneumatici sono Pirelli P Zero Corsa montati su cerchi da 21 pollici.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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