Biografia Studiò all’università di Berlino e nel 1907 per via del suo lavoro Conrad Ferdinand Meyer in seinem Verhältnis zur italienischen Renaissance venne promosso a Dottore. Nel 1907 prese parte come attore alla compagnia itinerante (Märkischem Wandertheater) di Emil Geyer. Nel 1911 iniziò la sua carriera al Münchner Kammerspiele (Teatro da camera di Monaco) dove restò fino al 1922. I suoi ruoli includono il cassiere nel debutto di Von morgens bis Mitternacht di Georg Kaiser. Nel 1918 ebbe la parte di protagonista in Der Einsame di Hanns Johst e Der König nel 1920, lo stesso anno interpretò il poeta in Der Bettler di Reinhard Johannes Sorge.

Nel 1922 si spostò a Berlino dove recitò prima al Konzerthaus e, dal 1926, sotto Erwin Piscator al Volksbühne di Berlino e alla Neues Schauspielhaus. Ruoli importanti furono tra gli altri il colonnello nella prima di Sturmflut di Alfons Paquet nel 1926, lo zar nel debutto di Rasputin di Tolstoj (con Tilla Durieux) nel 1927 e la partecipazione a Der Kaufmann von Berlin di Walter Mehring. In numerose occasioni condusse la regia. Occasionalmente e nell’epoca in cui i film sonori si affermavano, Kalser apparve anche davanti alla macchina da presa.

Nel 1933 emigrò in Svizzera e lavorò nella Schauspielhaus di Zurigo. Qui lo si vede nei panni di un vecchio rabbino in Arthur Aronymus di Else Lasker-Schüler e nel 1939 portò in scena Piccola città di Thornton Wilder.

Dal 1939 visse a Hollywood e collaborò a molte produzioni cinematografiche nelle quali rappresentava colti signori anziani. Più volte impersonò un medico o operatore della croce rossa come in Stalag 17 (1953) di Billy Wilder, in cui interpretava l'incaricato che esaminava la sistemazione dei prigionieri di guerra americani nei lager tedeschi.

Dal 1946 al 1951 tornò nuovamente sul palco della Schauspielhaus di Zurigo, e nel 1952 tornò in Germania. Fu membro della compagnia teatrale del Staatliche Schauspielbühnen Berlin fino alla sua morte. Allo Schillertheater e allo Schlosspark Theater ottenne ruoli importanti come Shrewsbury in Maria Stuart (1952), (Il) Grande Inquisitore in Don Carlos (1955), Arnolfo in la scuola delle mogli di Molière (1955), Philemon in Filèmone e Bàuci di Ahlsen, Polonio in Amleto (1957), Kaiser in Das Käthchen von Heilbronn (1957) e il ruolo di protagonista in Nathan il saggio (1957).

Kalser era sposato con la sceneggiatrice Irma von Cube. Suo figlio Konstantin Kalser fu regista e produttore.

Filmografia (parziale)

1920: George Bully

1922: Die Talfahrt des Severin Hoyer

1923: I.N.R.I.

1925: Namenlose Helden

1928: Anastasia, die falsche Zarentochter

1928: Rasputins Liebesabenteuer

1929: Napoleon auf St. Helena

1930: Die letzte Kompagnie

1930: Der Schuß im Tonfilmatelier

1930: Dreyfus

1930: Ein Burschenlied aus Heidelberg

1931: Der Herzog von Reichstadt

1932: Der weiße Dämon

1932: Un affare misterioso

1932: Das erste Recht des Kindes

1933: Rund um eine Million 1933: Herthas Erwachen

1933: Was wissen denn Männer

1938: Füsilier Wipf

1941: Dressed to Kill

1941: The Devil Commands

1942: Delitti senza castigo

1943: Mission to Moscow

1943: Die Wacht am Rhein (Watch on the Rhine)

1944: Address Unknown

1944: They Live in Fear

1945: Berlino Hotel

1948: Nach dem Sturm

1952: Frau in Weiß (The Girl in White)

1953: Stalag 17 - L'inferno dei vivi

1955: Operazione walkiria

1956: Stresemann Letteratura

Anna Beck: Erwin Kalser. (Hrsg.): Theaterlexikon der Schweiz. Band 2, Chronos, Zurigo 2005, ISBN 3-0340-0715-9, S. 958 f.

Erwin Kalischer: Conrad Ferdinand Meyer in seinem Verhältnis zur italienischen Renaissance. Mayer & Müller, Berlin 1907 (= Berlino, Univ., Phil. Diss., 1907).

Kay Weniger: 'Es wird im Leben dir mehr genommen als gegeben …'. Lexikon der aus Deutschland und Österreich emigrierten Filmschaffenden 1933 bis 1945. Eine Gesamtübersicht. S. 273 f., ACABUS-Verlag, Amburgo

Collegamenti esterni

Categoria:Emigranti dalla Germania nazista