Fu probabilmente figlio di Marco Nummio Ceionio Albino, console nel 263, e cugino di Nummio Tusco, praefectus urbi nel 302-303.
Fu pretore urbano, come attestato dalla base di una statua da egli dedicata () a Ercole, insieme ai pretori urbani Tito Flavio Giuliano Quadraziano, Giulio Festo e Pompeio Appio Faustino.
Bibliografia Michael T. W. Arnheim, The senatorial aristocracy in the later Roman empire, Clarendon Press, 1972, p. 131.
Ceionio Annio Albino