Berthold nacque da padre tedesco e madre messicana ed emigrò negli Stati Uniti d'America. Era un militante del Partito Liberale Messicano (PLM) e fu il secondo in comando della Divisione dell'Esercito Liberale in Bassa California.

Il 29 gennaio 1911 Berthold e José María Leyva con un gruppo di 30 guerriglieri presero la città di Mexicali, evento che segnò l'inizio della campagna magonista.

Berthold e Leyva furono accreditati dando alla stampa alla fine di febbraio del 1911 la versione che l'obiettivo della campagna era di creare una "repubblica socialista indipendente" o un commonwealth cooperativo in Bassa California.

Insieme con Leyva attaccò due volte Tecate, senza riuscire a catturarla nel marzo 1911. Berthold si sfilò con un gruppo verso El Álamo, una cittadina a sudovest di Tecate che riuscì a catturare il 21 marzo, ma nell'azione rimase ferito ad una gamba da un proiettile sparato da Alberto Rodríguez detto "El cachora", un franco tiratore di origine indigena, a cui il colonnello porfirista Celso Vega aveva dato una fotografia del comandante liberale per ucciderlo. Quella ferita si rivelò mortale.

Morì il 14 aprile 1911 a El Álamo.

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