Questa pagina tratta la storia dell'Amsterdamsche Football Club Ajax.
L'AFC Ajax è il club più titolato dei Paesi Bassi, potendo vantare la vittoria di 36 campionati, 20 Coppe dei Paesi Bassi, 9 Supercoppe dei Paesi Bassi, nonché la squadra olandese più decorata in ambito internazionale e una tra le più vittoriose al mondo, essendosi aggiudicata 4 Coppe dei Campioni/UEFA Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, 23 conteggiando l'edizione del 1972, non riconosciuta ufficialmente dalla UEFA. Supercoppe europee (è stata la prima compagine a vincere questa competizione) e 2 Coppe Intercontinentali. È anche uno dei cinque club, insieme con , , e , che sono riusciti a vincere tutti e tre le maggiori competizioni europee di calcio per club (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA/Europa League) . Inoltre è una delle cinque società calcistiche europee, insieme con Juventus, Bayern Monaco, Chelsea e Manchester United, ad avere vinto almeno una edizione di ogni competizione UEFA per club a cui ha partecipato,L'Ajax, (così come il Bayern Monaco, il Chelsea e il Manchester United), a differenza della Juventus, non ha partecipato alla Coppa Intertoto nel periodo in cui è stata organizzata dalla confederazione europea quale torneo di accesso alla Coppa UEFA (1995-2008) oltre ad aver vinto, per prima, la Coppa Piano Karl Rappan (antenata della Coppa Intertoto)L'UEFA ha organizzato per la prima volta la Coppa Intertoto nel 1995 secondo la Storia della Coppa Intertoto. in uefa.com.. È stata la prima olandese a centrare il treble classico (campionato, coppa nazionale, Coppa dei Campioni/Champions League) nella stagione 1971-1972.
Dal 1996 disputa le gare casalinghe alla Johan Cruijff Arena, già nota come Amsterdam Arena. In precedenza era di scena allo stadio De Meer e, per i match internazionali, allo stadio Olimpico di Amsterdam.
Storia La fondazione e l'era amatoriale (1900-1954)
L'Ajax viene fondato il 18 marzo 1900, una domenica, da Han Dade, Floris Stempel e Carel Reeser in un caffè nel centro di Amsterdam. Il nome Ajax deriva dalla mitologia greca: Aiace Telamonio (gr. Αἴας) era infatti un valoroso condottiero. All'inizio la squadra adotta un'uniforme di gioco nera con banda rossa, che viene ben presto sostituita da una a righe bianco-rosse con pantaloncini neri: il rosso, il bianco e il nero sono i colori della bandiera di Amsterdam.
L'Ajax prende parte al campionato olandese nella stagione 1902-1903 disputando il torneo di terza divisione. Ottiene subito la promozione al secondo livello, mentre nel 1910 avviene la prima storica promozione nella massima serie olandese, quando c'è in panchina l'irlandese Jack Kirwan. Per l'occasione sono costruiti gli spalti nello stadio casalingo, l'Het Houten Stadion (lo "stadio di legno"), ma la squadra è costretta a variare la propria casacca: all'epoca infatti non esistevano ancora le "seconde maglie" e si sarebbe creata confusione con le divise dello Sparta. La scelta ricade dunque su una maglia bianca con banda verticale rossa in mezzo, che sarebbe diventata nel tempo una delle casacche più famose al mondo.
Kirwan nel 1915 lascia la squadra, che intanto è tornata in seconda divisione, ed è sostituito da uno degli allenatori più vincenti nella storia del club, l'inglese Jack Reynolds, considerato il pioniere del calcio totale. Sotto la sua guida i lancieri ritornano in massima serie nel 1917 e in questo stesso anno mettono in bacheca anche il primo trofeo, la coppa nazionale, dopo aver battuto per 5-0 il VSV di Velsen in finale.
L'Ajax vince il primo titolo al termine del 1917-1918 e si ripete l'anno successivo. Reynolds lascia una prima volta il club nel 1925 per farvi ritorno nel 1928, mentre il 9 dicembre 1934 è inaugurato lo Stadion De Meer, capace di contenere spettatori: nel primo incontro vede i padroni di casa prevalere per 5-1 in un'amichevole disputata contro lo Stade Français. Sempre sotto la guida dell'inglese e aiutati in campo dai gol di Piet van Reenen, i lancieri vincono altri cinque titoli prima dell'invasione tedesca dei Paesi Bassi. Triste è poco dopo il destino di Eddie Hamel, ex biancorosso statunitense, che trova la morte il 30 aprile 1943 nel campo di concentramento di Auschwitz nel quale è stato deportato.
Nel dopoguerra l'Ajax vince l'ottavo titolo nazionale nel 1946-47, di nuovo con Reynolds alla guida (in questo periodo esordisce un giovane attaccante, Rinus Michels), ma la squadra ha difficoltà a confermarsi negli anni a seguire, limitandosi alla vittoria del titolo regionale nel 1950 e nel 1952.
I primi anni del professionismo (1954-1965)
Il campionato 1954-1955 è il primo dopo l'introduzione del professionismo, mentre due anni dopo nasce l'Eredivisie, un unico girone che accoglie le squadre provenienti da tutto il paese al posto dei molti gironi regionali e di una fase finale nazionale. L'Ajax torna ad aggiudicarsi il titolo nella stagione 1956-1957, la prima con il nuovo formato; in rosa c'è Sjaak Swart, detentore del record di presenze complessive in maglia biancorossa. L'esordio nelle competizioni europee avviene invece l'anno seguente, con la disputa della Coppa dei Campioni 1957-1958. Qui i lancieri arrivano a disputare i quarti di finale, ma vengono eliminati dal Vasas: dopo un pareggio per 2-2 nella gara di andata ad Amsterdam, gli ungheresi vincono quella di ritorno con un secco 4-0.
Nel 1959 è l'inglese Vic Buckingham a sedersi sulla panchina della squadra, che si aggiudica subito il decimo titolo; tra i giocatori c'è anche il capocannoniere del campionato, Henk Groot, uno degli attaccanti più prolifici di sempre in maglia biancorossa, mentre nella stagione successiva si aggiunge al gruppo un altro calciatore ai primi posti nella classifica dei gol segnati nel club, Piet Keizer. La squadra partecipa nuovamente alla Coppa dei Campioni, ma il cammino nella manifestazione termina al primo turno, dopo aver affrontato i norvegesi del Fredrikstad. Un primo successo internazionale arriva invece nel 1961-1962 con la conquista della Coppa Piano Karl Rappan, l'antenata della Coppa Intertoto.
La stagione 1964-1965 segna l'esordio in prima squadra di un giovane Johan Cruijff, tuttavia l'Ajax non naviga in buone acque. All'inizio del 1965 la squadra subisce la sconfitta più pesante in Eredivisie, un 9-4 contro il Feyenoord che causa l'esonero di Buckingham.
Il Gloria Ajax (1965-1974)
Il tecnico inglese è sostituito da un uomo che rivoluzionerà il calcio, Rinus Michels. Allievo di Jack Reynolds, egli è infatti considerato il padre del calcio totale, una concezione tattica che supera la tradizionale divisione del lavoro in campo tra difensori, centrocampisti e attaccanti ed è incentrato sul 4-3-3, sul possesso della palla, sul pressing e sul fuorigioco, facendo leva sulla versatilità dei giocatori. Tutti gli atleti in campo, infatti, partecipano al gioco in ogni suo aspetto, con un'organizzazione in cui chiunque, senza difficoltà, può ricoprire una qualsiasi zona del campo a seconda delle esigenze. Stava nascendo su queste basi la squadra che sarebbe stata nota in tutto il mondo come Gloria Ajax.
Michels guida l'Ajax alla salvezza in quel campionato, ma vince poi il titolo nella stagione 1965-1966 e si ripete nelle due successive; in particolare nel 1966-1967 il club ottiene il primo double della sua storia. Gli ajacidi hanno così modo di partecipare a tre edizioni della Coppa dei Campioni: leggendaria è la sfida contro il favorito Liverpool negli ottavi dell'edizione 1966-1967, con gli inglesi che sono sconfitti per 5-1 nella nebbia di Amsterdam. Questa partita, come spesso accade in occasione di gare importanti, non è disputata nel piccolo Stadion De Meer, ma nel più capiente Olympisch Stadion.
Un primo traguardo internazionale importante viene invece raggiunto nella Coppa dei Campioni 1968-1969: l'Ajax elimina tra gli altri il Benfica di Eusébio nei quarti, sicuramente una delle migliori squadre del periodo, e arriva poi a giocare la finale. La partita, disputata allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid, vede i lancieri di fronte al Milan di Nereo Rocco, che termina il primo tempo in vantaggio per 2-0 grazie a una doppietta di Pierino Prati. Nel secondo tempo la partita è riaperta da un calcio di rigore trasformato dal capitano biancorosso Velibor Vasović, ma in seguito un altro gol di Prati e uno di Angelo Sormani consegnano la coppa saldamente nelle mani del Milan.
L'Ajax conclude il campionato 1968-1969 al secondo posto e nella stagione successiva disputa la Coppa delle Fiere: qui elimina tra gli altri il Napoli agli ottavi di finale, ma è eliminato dall'Arsenal, raggiungendo comunque la semifinale. Vince poi un altro double, con in rosa elementi del calibro di Heinz Stuy, Barry Hulshoff, Ruud Krol, Dick van Dijk, Gerrie Mühren, Arie Haan e Wim Suurbier.
Nella stagione 1970-1971 arrivano anche Johan Neeskens e Horst Blankenburg e Cruijff inizia ad indossare la maglia che lo renderà famoso, la numero quattordici. Questo perché il calciatore, di rientro da un infortunio, decide di cedere la sua usuale nove a Mühren e ne pesca casualmente un'altra. L'Ajax partecipa alla Coppa dei Campioni e arriva un'altra volta in finale dopo aver eliminato tra gli altri anche gli scozzesi del Celtic, finalisti nella precedente edizione e vincitori del trofeo solo quattro anni prima. L'ultimo atto si disputa il 2 giugno 1971 allo Stadio di Wembley di Londra contro il allenato da Ferenc Puskás. I greci sono sconfitti per 2-0 grazie ad un gol di van Dijk a inizio partita e ad un altro di Haan a poco dalla fine. L'Ajax può così mettere in bacheca il prestigioso trofeo e poco dopo conquista anche la coppa nazionale, tuttavia Michels lascia la squadra per trasferirsi al Barcellona.
È Ștefan Kovács, allenatore romeno arrivato dalla Steaua Bucurest, a succedere a Michels. L'Ajax decide di non partecipare alla Coppa Intercontinentale pur avendone diritto e diventa così il primo club a rinunciarvi. L'annata 1971-1972 si conclude comunque in maniera trionfale con il treble e sarà ricordata come una delle migliori di sempre. I lancieri conquistano infatti il quindicesimo titolo olandese e la settima Coppa d'Olanda, ma soprattutto la seconda Coppa dei Campioni. La finale europea si gioca il 31 maggio 1972 a Rotterdam, dove i lanceri arrivano senza aver subito sconfitte. Di fronte hanno l'Inter allenata da Giovanni Invernizzi, che viene battuta per 2-0 grazie ad una doppietta del neo-Pallone d'oro Cruijff realizzata nel secondo tempo.
La stagione 1972-1973 si apre con la conquista della prima Coppa Intercontinentale, giocata in un doppio confronto con i campioni sudamericani dell'Independiente: nella gara di andata, disputata ad Avellaneda, gli olandesi si portano subito in vantaggio con un gol di Cruijff, ma Sá nel finale riesce a riportare il risultato in parità. La gara di ritorno finisce invece 3-0 per gli olandesi: i biancorossi segnano un gol con Neeskens e chiudono la partita con la doppietta di Johnny Rep, giovane attaccante all'esordio in prima squadra, entrato in campo nel corso del secondo tempo. L'Ajax vince poi il campionato ed infine, dopo aver battuto anche i futuri pluricampioni del Bayern Monaco con un 5-2 complessivo ed il Real Madrid in entrambe le gare, il 30 maggio 1973 approda in finale di Coppa dei Campioni per la terza volta di fila. I giocatori olandesi arrivano a Belgrado accompagnati da mogli e fidanzate e con una folta capigliatura, mentre ad attenderli c'è nuovamente una squadra italiana, la Juventus di Čestmír Vycpálek. La gara si mette subito bene per i lancieri, che trovano presto il gol con Rep: l'attaccante supera in elevazione il terzino bianconero Silvio Longobucco e spedisce la palla in rete con un colpo di testa. Il risultato non cambia più, così l'Ajax vince la terza coppa consecutiva, impresa che in passato era riuscita solo al Real Madrid negli anni cinquanta, e può quindi tenersi definitivamente il trofeo.