Ebbe una formazione professionale da imbianchino e dopo gli anni di apprendistato itinerante, nel 1864 si stabilì a Bolzano, dove aprì una fiorente bottega di decoratore. Realizzò le pitture di scena per il teatro civico, ma anche una Via Crucis di grande formato per la parrocchiale di San Genesio Atesino.

Sebbene autodidatta, Stolz fu anche pittore di discreto successo in patria, in Germania e in America. I suoi quadri rappresentavano paesaggi romantici, ma anche nature morte e immagini popolari.

I figli Ignaz, Albert e Rudolf furono tutti e tre a loro volta pittori.

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