L'aggettivo è una parte variabile del discorso, strettamente associata al sostantivo per i modi della flessione, oltre che spesso per il tema: è declinabile nel numero e nel casoA. Aloni, La lingua dei Greci. Corso propedeutico, p. 96, come il sostantivo, cui è legato dalla concordanza, ma anche dal genere. L'aggettivo greco viene tradizionalmente distinto in due classi: alla prima classe appartengono i temi in -o e -α, che seguono rispettivamente la flessione della II e I declinazione femminile.

Della seconda classe fanno parte invece gli aggettivi che seguono la flessione della III declinazione, con temi in consonante (-β-ξ-π-ψ-τ) e vocale debole. Questi aggettivi possono essere a due (maschile e neutro) o tre terminazioni (maschile, femminile, neutro), a seconda che la flessione sia unica per maschile, femminile e neutro, o che sia distinta o separata nei tre generi.

Caratteristiche della II classe Gli aggettivi della seconda classe seguono la terza declinazione. Occorre però distinguere fra quelli a due uscite, quelli a tre uscite e quelli a una uscita. Quelli a due uscite sono il perfetto parallelo degli omonimi della prima classe, in quanto il femminile coincide col maschileL'opposizione in questo caso è quella antica indoeuropea fra animato (maschile e femminile) e inanimato (neutro).; quelli a tre uscite seguono invece la terza declinazione solo al maschile e al neutro mentre al femminile seguono la prima declinazione con un tema in -jᾰ-. Quelli ad una uscita seguono unicamente la terza declinazione; in questi aggettivi il neutro è di uso talmente raro da essersi identificato col maschile/femminile.

Come per i sostantivi della terza declinazione, non esiste un modello unico valido per tutto gli aggettivi di questo gruppo, ma essi si suddividono in base alla consonante o vocale di uscita del tema.

Aggettivi a tre uscite

Temi in -ντ-

Declinazione di πᾶς, πᾶσα, πᾶν "tutto, ogni" (tema in -ᾰντ-):

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è πᾰντ-. Il maschile singolare è sigmatico (*πᾰντ-ς > *πᾰνς > *πᾱς > πᾶς). Il femminile singolare viene da *πᾰντ-jᾰ ( > *πᾰνσjᾰ > *πᾰνσᾰ > *πᾱσᾰ > πᾶσα). Il neutro è il puro tema con caduta del -τ-; l'alfa è allungato per analogia con il maschile e il femminile. Questo aggettivo non ha il duale.

L'aggettivo πᾶς, insieme ai suoi composti ἅπας e σύμπας, è l'unico a presentare il tema -ᾰντ-; nei due composti i casi retti del neutro singolare hanno il tema regolare in alfa breve, contrariamente alla forma semplice πᾶν.

Declinazione di χαρίεις, χαρίεσσα, χαρίεν "grazioso" (tema in -εντ-):

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Gli aggettivi di questo tipo presentano apofonia nel suffisso *-ϝεντ-/*-ϝατ- (< -ϝṇτ-). Il nominativo singolare maschile viene da *χαρίϝεντς ( > *χαρίεντς > *χαρίενς > χαρίεις). Il nominativo singolare femminile viene da *χαρίϝṇτjᾰ ( > *χαρίϝατjα > *χαρίασσα, con passaggio a χαρίεσσα per analogia); dallo stesso suffisso a grado zero viene anche il dativo plurale maschile e neutro, ancora con passaggio di -α- ad -ε- per analogia. Ai casi retti del neutro singolare e al vocativo singolare maschile troviamo il puro tema (*χαρίϝεντ > *χαρίεντ > χαρίεν).

Χαρίεις e φωνήεις (φωνήεσσα, φωνῆεν, "sonoro") sono gli unici due aggettivi con tema -εντ- ricorrenti nel dialetto atticoBottin, Quaglia, Marchiori, Il nuovo lingua greca, Minerva italica, 2002.

Declinazione di ἑκών, ἑκοῦσα, ἑκόν "volente, volentieri" (tema in -oντ-):

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è ἑκοντ-. Il nominativo maschile singolare, asigmatico, mostra il puro tema con allungamento apofonico di -ο- in -ω-; da notare che ha la stessa flessione del participio presente di εἰμί. Il femminile si comporta come πᾶσα (da *ἑκόντjᾰ), con allungamento di compenso -ο- > -ου-; lo stesso allungamento si ritrova nel dativo plurale maschile e neutro (da *ἑκόντσι(ν)). I casi retti del neutro singolare e il vocativo maschile singolare mostrano il puro tema con caduta di -τ-.

Ἑκών e il suo composto ἄκων (*ἄ-ἑκων, "nolente, controvoglia") sono gli unici con il tema -oντ-. In origine ἑκών era un participio isolato derivato dalla radice ϝεκ-, che esprime l'idea di "volere"Agnello, Orlando, Manuale del greco antico, Palumbo.

Temi in -ν-

Declinazione di μέλας, μέλαινα, μέλαν "nero" (tema in -ᾰν-):

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è μελαν-. Il nominativo maschile, sigmatico, fa cadere -ν- e allunga per compenso -α- (*μέλανς > μέλᾱς); il nominativo femminile singolare da *μέλανjᾰ ha, per metatesi, μέλαινα. I casi retti del neutro e il vocativo maschile singolare mostrano il puro tema.

Declinazione di τέρην, τέρεινα, τέρεν "tenero" (tema in -εν-):

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è τερεν-. Il nominativo maschile singolare è questa volta asigmatico, e assume solo l'allungamento apofonico di -ε- in -η-. Il nominativo femminile singolare deriva da *τέρενjα, in cui lo jod può essere caduto provocando l'allungamento per compenso di -ε-, oppure, in modo simile a μέλαινα, lo jod si è spostato per metatesi e vocalizzato. I casi retti del neutro e il vocativo maschile singolare mostrano il puro tema. Nel dativo plurale maschile e neutro la caduta di -ν- in *τέρενσι(ν) non provoca allungamento di compenso per analogia con sostantivi.

Temi in liquida

Declinazione di μάκαρ, μάκαιρα, μάκαρ "beato":

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è μακαρ-. In questo caso la declinazione è molto semplice perché non intervengono modificazioni e le desinenze si uniscono direttamente al tema. Il nominativo maschile singolare può derivare da *μάκαρς, con caduta di sigma. Il femminile deriva da *μάκαρjᾰ, con metatesi e vocalizzazione di jod. Ai casi retti del neutro singolare e al vocativo singolare maschile troviamo il puro tema. Questo aggettivo può anche presentarsi a una sola uscita: ὁ, ἡ, τὸ μάκαρ.

Μάκαρ è l'unico aggettivo col tema in liquida.

Temi in vocale

Si tratta del gruppo più numeroso di aggettivi a tre uscite; il tema è in -ϝ-/-εϝ-, che determina l'uscita -ύς, -εῖα, -ύ.

Declinazione di ταχύς, ταχεῖα, ταχύ "veloce":

Singolare

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il nominativo maschile e i casi retti del neutro si formano sul grado zero (*ταχϝ > ταχύ-); nel singolare il nominativo maschile è sigmatico e i casi retti del neutro e il vocativo maschile mostrano il puro tema. Il femminile è formato sul grado medio (*ταχέϝ-): . Tranne, e solo eventualmente, al duale, non si producono contrazioni.

Gli aggettivi di questo gruppo sono sempre accentati sull'ultima sillaba, tranne ἥμισυς, ἡμίσεια, ἥμισυ "mezzo", θῆλυς, θήλεια, θῆλυ "femminile" ed ἐλάχεια, femminile di ἐλαχύς, ἐλάχεια, ἐλαχύ "leggero".

Aggettivi a due uscite

Come per i corrispondenti della prima classe, questi aggettivi sono soprattutto composti. Essendo composti, l'accento tende a collocarsi all'inizio della parola.

Temi in nasale

Declinazione di σώφρων, σῶφρον (< *σαο-φρον) "saggio" (tema in -ον-)

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è σωφρον-. Il nominativo maschile/femminile singolare presenta allungamento apofonico di -ο- in -ω-. I casi retti del neutro singolare e il vocativo maschile/femminile singolare presenta il puro tema. Al dativo plurale la caduta di -ν- non provoca allungamento di compenso per analogia con sostantivi.

Del tutto simile è anche la declinazione dei temi in -εν- come ἄρρην, ἄρρεν "maschile".

Temi in -εσ-

Declinazione di εὐγενής, εὐγενές "nobile"

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è εὐγενέσ-. In questo gruppo di aggettivi l'accento cade solitamente sull'interfisso -εσ-; il -σ- dell'interfisso cade sempre lasciando l'-ε- e le vocali della desinenza libere di contrarsi. Al nominativo maschile/femminile singolare -ε- si allunga in -η- per allungamento apofonico. Nei casi retti singolari del neutro e al vocativo singolare maschile/femminile troviamo il puro tema.

Temi in dentale

Declinazione di ἄχαρις, ἄχαρι "sgraziato"

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è ἀχαριτ-. La declinazione è per la maggior parte regolare. Il nominativo singolare maschile/femminile è sigmatico (*ἄχαριτς), con caduta della dentale davanti alla sibilante (lo stesso fenomeno riguarda anche il dativo plurale); i casi retti del neutro singolare e il vocativo singolare maschile/femminile mostrano il puro tema privato del -τ-.

Temi in liquida

Declinazione di ἀπάτωρ, ἄπατορ "senza padre"

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è ἀπατορ-. Il nominativo maschile/singolare mostra il puro tema con allungamento apofonico; i casi retti del neutro singolare e il vocativo singolare maschile/femminile mostrano il puro tema.

Temi in vocale

I temi in vocale si dividono in -ι- e in -υ-, che danno rispettivamente le uscite -ις, -ι e -υς, -υ.

Declinazione di "esperto"

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Il tema è ἰδρι-. La declinazione è del tutto regolare; da notare al dativo singolare i due -ι-, uno del tema e uno della desinenza.

Declinazione di "dai bei grappoli"

Singolare

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Duale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo

Plurale

Maschile e Femminile Neutro Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo