El mal querer è il secondo album in studio della cantante spagnola Rosalía, pubblicato il 2 novembre 2018 dall'etichetta discografica Columbia Records.

Scritto interamente dalla stessa interprete e co-prodotto insieme al connazionale El Guincho, El mal querer nasce come un concept album di tipo sperimentale che narra la storia di una relazione tossica e trae liberamente ispirazione dal noto romanzo medievale Roman de Flamenca: ogni traccia contenuta all'interno del disco corrisponde a un diverso capitolo dell'opera letteraria sopracitata. Rosalía ha anche presentato El mal querer come progetto utile al conseguimento del baccellierato presso il Catalonia College of Music di Barcellona, grazie a cui ha ottenuto la votazione massima. La pubblicazione del progetto è stata anticipata da quella dei singoli Malamente e Pienso en tu mirá.

Il disco è stato accolto con ampi consensi da parte del pubblico spagnolo, Paese in cui ha debuttato al primo posto della classifica, e della critica specializzata nazionale e internazionale, che ne ha lodato la produzione, l'interpretazione vocale di Rosalía e la commistione musicale tra il flamenco, il pop e l'urban. È stato premiato con quattro Latin Grammy nel 2019, tra cui quello come album dell'anno (seconda artista donna a riuscirci dopo Shakira) e un Grammy Award l'anno seguente. Nel 2020, la rivista statunitense Rolling Stone lo ha incluso nella lista relativa ai cinquecento miglior album della storia, consacrandolo contestualmente come miglior disco in lingua spagnola presente in classifica; due anni più tardi la stessa testata ha stilato l'elenco dei cinquanta migliori concept album di sempre, ponendo El mal querer al decimo posto. Inoltre, grazie al disco la cantante è stata premiata per la seconda volta in carriera con il prestigioso Premio Ruido.

Antefatti Il ciclo di registrazione del secondo album di Rosalía, El mal querer, è iniziato alla fine del 2016, concepito dalla cantante come progetto di baccellierato utile al conseguimento del diploma presso la Scuola Superiore di Musica della Catalogna di Barcellona. Per la lavorazione del disco la cantante ha collaborato con il produttore spagnolo El Guincho, mentre ha ideato il concept insieme all'amico Ferran Echegaray, che ha suggerito di utilizzare il romanzo medievale Roman de Flamenca come filo conduttore narrativo dell'album. Per questo motivo, ogni traccia del progetto viene concepita come un diverso capitolo della storia raccontata nell'anonimo romanzo occitano. Nonostante la mancanza di budget per la produzione del disco, in quanto artista indipendente che lavorava ad un progetto universitario, Rosalía investì in gran parte risorse finanziarie personali, al punto da rischiare la bancarotta. Tuttavia, ha continuato a lavorarci, sottolineando che «l'obiettivo fosse trovare un modo per spiegare questa tradizione da cui era ossessionata nel modo più personale possibile, senza paura e con rischio. Prima di pubblicare l'album ero in debito e non avevo alcuna garanzia che il progetto avrebbe funzionato, ma speravo che, dato che lo stavo facendo con il cuore, che le persone a cui sarebbe piaciuto, poche e molte che fossero, lo avrebbero apprezzato per davvero». Il disco fu quasi completamente registrato all'interno dell'appartamento di El Guincho a Barcellona impiegando un computer, un microfono e un'interfaccia audio.

Alla fine di aprile 2018, Rosalía ha pubblicato un breve video documentario sui suoi social network nel quale, parlando del suo nuovo album, ha dichiarato che: «Tutto quello che ho lo sto lasciando qui; sono al verde, sto rischiando molto. Questo progetto è quello che ho sempre voluto fare, è da molto tempo che penso di fare un album come quello che sto per pubblicare. L'ispirazione del flamenco è ancora lì ma, allo stesso tempo, è qualcos'altro». Tre giorni dopo la pubblicazione internazionale del brano Brillo, composto da Rosalía in collaborazione con il cantante colombiano reggaeton J Balvin, la cantante ha confermato l'uscita imminente di un suo nuovo singolo.

Descrizione El mal querer è un disco di genere nuevo flamenco, pop sperimentale e contemporary R&B latino, che mescola la musica flamenco con sonorità urban contemporanee tratti dal pop e dal reggaeton e utilizza un approccio sperimentale a livello di produzione. L'album è suddivisibile in due parti: una maggiormente legata alla drammaticità viva del flamenco in cui viene mantenuta un'impronta più folkloristica, composta dai brani Que no salga la Luna, Reniego, Di mi nombre, Nana, Maldiciòn e A ningún hombre e un'altra più leggera e urbana indirizzata dalle tracce Malamente, Pienso en tu mirá, De aquí no sales e Bagdad.

L'album si apre con Malamente, in cui la voce mielosa di Rosalía lavora in controritmo rispetto a battiti di mani sincopati influenzati dal flamenco; la traccia intreccia un synth caldo e misterioso con loop di grancassa e si avvale delle palmas (battiti di mani) e dei pitos (schiocchi di dita) tipici del flamenco. Que no salga la Luna, maggiormente fedele alle sonorità flamenco classiche, rappresenta un'esperienza piuttosto viscerale in cui la voce della cantante è percettibilmente radicata in una tradizione musicale diversa dai soliti stili in cui si esibiscono i cantanti pop. La terza traccia, la struggente Pienso en tu mirá, in cui Rosalía torna fedele alla sua etica ibrida, è considerata il passaggio più radiofonico e commerciale del disco ed è guidata da elementi percussivi in un lamento corroborante che giustappone la granulosità della voce dell'artista a loop e beat fragili e scintillanti. Segue De aquí no sales, che sostituisce i battiti di mani con campioni di motori ruggenti e freni d'auto e sirene stridenti come sottofondo, in cui Rosalía torna ad avvicinarsi alla tradizione vocale in cui è cresciuta e si è formata. In questa canzone, l'artista esplora i temi della violenza domestica e delle giustificazioni che vengono date agli abusanti.

In Reniego, basato su una melodia classica del flamenco, la produzione è ridotta per dare spazio all'interpretazione vocale della cantante, che ricorre ai melismi prima di imboccare di nuovo strade più sperimentali, giocando con i sintetizzatori in stile ballata pop, il vocoder e un'allusione sfacciata alla pulsazione dembow del reggaeton attraverso i battiti di mani del flamenco. Reniego mescola nacchere con frammenti di voci ed effetti sonori distorti; a metà brano si spegne nel silenzio e appare un inquietante piccolo loop vocale senza parole, che lotta per lo spazio con la voce di Rosalía. L'interludio Preso viene recitato dall'attrice feticcio di Pedro Almodóvar Rossy de Palma. Definito uno dei momenti di spicco del disco, Bagdad è un tenero e doloroso esercizio di soul latino moderno, con il suo lucido falsetto che si snoda intorno ai loop e alle palmas con una cadenza che è al tempo stesso ipnotica e allucinatoria. Dal sapore R&B dei primi anni Duemila, Bagdad presenta un'interpolazione di Cry Me a River di Justin Timberlake; si tratta di un brano che guarda con maggiore consapevolezza alla possibilità di suscitare l'interesse del pubblico anglofono.

Di mi nombre aggiunge un requinto campionato come strumento ritmico, mentre la voce della cantante, leggermente in auto-tune, fa riferimento al flamenco gitano e al reggaeton. Nana colloca la voce di Rosalía su un fondale spoglio costruito interamente con voci campionate e caratterizzate dall'impiego massiccio dell'auto-tune. Al contrario, Maldición è un numero selvaggiamente sperimentale che contrappone una melodia che accosta la copla e l'indie pop all'utilizzo di pianoforte elettrico Wurlitzer in loop, dei pitos e di effetti vocali distorti. Il brano conclusivo, A ningùn hombre, viene eseguito a cappella e trae ispirazione dalle intricate melodie armonizzate di Bon Iver. Il testo della canzone, marcatamente femminista, negli anni è stato spesso impugnato dai manifestanti che prendono parte alla marcia per la Giornata internazionale della donna in molte parti della Spagna e dell'America Latina.

Promozione

In seguito alla firma del contratto discografico con l'etichetta Sony Music, El mal querer è stato ampiamente promosso a livello internazionale: oltre all'affissione di un cartellone pubblicitario a Times Square, la cantante si è esibita al cospetto di spettatori alla Plaza de Colón di Madrid il 31 ottobre 2018 e ha preso parte in qualità di performer agli MTV Europe Music Awards 2018 e all'edizione dei Latin Grammy Awards dello stesso anno.

Le strategie di marketing impiegate per il progetto sono state oggetto di discussione da parte dei media spagnoli, che ne hanno evidenziato il modo tipicamente americano di promuovere l'album dovuto al tentativo di internazionalizzare l'artista e trasformala in una superstar. Nel contesto della promozione dell'album, stilisticamente Rosalía si è fatta notare per l'uso personalizzato della ricostruzione delle unghie in acrilico e per lo stile di abbigliamento urbano ed elegante, manifestando una predilezione per il colore rosso, che ha proposto anche nell'unione di elementi tradizionali spagnoli e riferimenti al simbolismo religioso del Cristianesimo.

Ad anticipare la pubblicazione dell'album sono stati i singoli Malamente e Pienso en tu mirá, i cui rispettivi videoclip sono diventati virali su Internet, e Di mi nombre, primo singolo della cantante a raggiungere la numero uno in Spagna. Nel corso del 2019 la cantante è stata impegnata con El mal querer tour, con concerti a partire dal 29 marzo a Buenos Aires all'Ippodromo di San Isidro e la conclusione avvenuta il 10 dicembre del medesimo anno presso il WiZink Center di Madrid. Nel corso della tournée la cantante si è esibita in numerosi festival musicali, incluso il segmento Lollapalooza in America del Sud, il Coachella in California, il Glastonbury nel Regno Unito e il Primavera Sound a Barcellona. Oltre ai festival, la cantante ha tenuto concerti da solista sia in America del Nord che in Europa: la parte finale del tour l'ha vista esibirsi in cinque spettacoli a tutto esaurito a Londra, Parigi e nelle arene indoor di Barcellona e Madrid.

Accoglienza

El mal querer ha ricevuto recensioni molto positive da parte della critica specializzata. Secondo l'aggregatore di recensioni Metacritic, il disco possiede un punteggio di 89 su 100 basato su cinque recensioni, equivalente ad «acclamazione universale». Il giornalista britannico Alexis Petridis, autore per The Guardian, ha elogiato l'album, conferendogli il punteggio massimo ed etichettandolo come «il biglietto da visita di un talento musicale unico nel suo genere». In particolare, venne apprezzata l'interpretazione vocale della cantante, in grado di dare al disco una «freschezza immediatamente identificabile» notando come lo stile musicale proposto da Rosalía «affondi le proprie radici in un contesto musicale tradizionale diverso da quello da cui provengono la maggior parte delle popstar». Pitchfork, nella recensione redatta da Julianne Escobedo Shepherd, ha etichettato El mal querer come «uno degli album più entusiasmanti e composti con maggiore passione apparsi quest'anno nella sfera globale del pop e della musica sperimentale». A fine anno Philip Sherburne sempre di Pitchfork ha lodato in aggiunta sia la combinazione di elementi musicali tradizionali e moderni che la voce della cantante dichiarando che «se respira o canta, Rosalía è una presenza imponente incontrata nel corso della storia plurisecolare del pop spagnolo – non tanto un'ambasciatrice del flamenco quanto la creatrice di uno stile ibrido affascinante tutto suo».