Tales of the City è una miniserie televisiva del 1993 diretta da Alastair Reid.

Trama Nel 1976 Mary Ann Singleton è una giovane segretaria di Cleveland che va in vacanza a San Francisco e, dopo il periodo in questione, decide di andare a vivere lì stabilmente. Lei, attraverso il suo sguardo innocente, deve vivere in una città al culmine della sua chiassosa cultura gay.

Personaggi e interpreti

Produzione Il canale premium via cavo HBO acquistò i diritti sui primi due libri di Tales of the City nel 1982 nella speranza di trasformarli in una sitcom settimanale. La pre-produzione incominciò nell'autunno di quell'anno con un copione pilota scritto da Richard Kramer. Kramer descrisse la sceneggiatura come "Mary Tyler Moore per gli anni '80". Però a fronte della crescente epidemia di AIDS e di un clima sociale mutevole nell'era conservatrice di Reagan la HBO riferì che l'atteggiamento celebrativo del libro nei confronti dell'omosessualità, del sesso occasionale e dell'uso di marijuana non sarebbe stato ritenuto accettabile dal pubblico. Il canale considerò di attenuare le storie e di rendere la serie più moderata ma alla fine decise di abbandonare il progetto e di vendere i diritti commerciali alla PBS.

Nonostante il successo della prima miniserie la PBS decise d'interrompere la serie dopo la minaccia da parte dei conservatori di tagliare i finanziamenti federali alla rete televisiva."PBS nixes financing gay-themed series sequel". Toronto Star, April 11, 1994.

Successivamente Kevin Tierney, produttore canadese di film per la TV per il canale Showtime, convinse la rete a rilanciare la produzione della serie. More Tales of the City e Further Tales of the City sono state prodotte a Montreal dalla società Productions La Fete per essere trasmesse rispettivamente nel 1998 e nel 2001.

Dopo quasi due decenni dall'ultima miniserie Netflix decise di acquistare i diritti della serie per produrre un ulteriore seguito chiamato con lo stesso nome della prima miniserie, Tales of the City, distribuendolo sulla sua piattaforma il 7 giugno 2019.

Distribuzione La prima miniserie è andata in onda su Channel 4, nel Regno Unito, dal 28 settembre 1993 ed è stata trasmessa da PBS, negli Stati Uniti, dal gennaio 1994. A causa delle polemiche sui temi trattati quali l'omosessualità, la nudità e l'uso di droghe illecite la PBS viene dato alle sue stazioni associate la possibilità di mostrare una versione censurata dell'opera.

Tales of the City (2019) è stata distribuita, per la prima volta, in Italia da Netflix il 7 giugno 2019. Era stata in precedenza trasmessa dalla rete satellitare GAY.tv in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Accoglienza Nel 2005 Entertainment Weekly considerò Tales of the City una delle dieci migliori miniserie disponibili in DVD. L'articolo definì Linney una "stella emergente" e la serie "una capsula del tempo che tratta i suoi personaggi con umorismo, rispetto e una franchezza sessuale molto rara per la PBS di quegli anni e politicamente impossibile per quella di oggi".

Riconoscimenti 1995 GLAAD Media Awards Miglior miniserie TV 2005 - Online Film & Television Association Miglior programma televisivo 1995 - Peabody Award Peabody Award 1994 Premio BAFTA Candidatura alla miglior attrice a Olympia Dukakis Candidatura candidatura ai migliori costumi a Molly Maginnis 1994 - Primetime Emmy Awards Candidatura alla miglior sceneggiatura din miniserie o in uno speciale a Richard Kramer Candidatura alla miglior miniserie TV 1994 - Television Critics Association Awards Miglior serie televisiva

Note

Voci correlate Further Tales of the City More Tales of the City Tales of the City (miniserie televisiva 2019)

Collegamenti esterni

Categoria:Fiction televisive con tematiche LGBT Categoria:Serie televisive ambientate negli Stati Uniti d'America