Palazzo Malmignati è un imponente palazzo storico situato a Lendinara, in Riviera San Biagio al numero civico 53. L'edificio attuale fu realizzato nel 1712-1713 circa su progetto dell'architetto ferrarese Angelo Santini. Il complesso è composto dal palazzo, da annessi e da un parco a sud, separato dalla strada mediante una cinta muraria. L'edificio principale comprende un piano seminterrato e più livelli fuori terra, collegati anche da un ascensore inserito in epoca successiva.
Storia
Il palazzo settecentesco fu costruito sulle rovine del castello medievale dei Cattaneo, antichi signori della città. Sulle stesse fondamenta era sorto un precedente edificio, progettato e costruito nel 1528 dal nobile Lorenzo Malmignati. L'edificio cinquecentesco fu completato dalla moglie Elisabetta Lupati, come testimoniava l'esistenza di stemmi dipinti, disposti in ordine alternato, delle due famiglie.
Nel 1712-1713 i fratelli Galeazzo, Giovanni Battista e Vincenzo Malmignati commissionarono ad Angelo Santini il progetto di una nuova costruzione. Dai relativi documenti, conservati presso l'Archivio del Seminario Arcivescovile di Ferrara, si deduce che il progetto originario fu in parte modificato: le piccole finestre dei mezzanini nella facciata verso l'Adigetto furono completamente eliminate, mentre nella facciata verso il giardino le aperture di tutti i piani furono ridotte numericamente a vantaggio della sezione centrale, caratterizzata da portali e finestre dotate di balaustre. La Regione del Veneto distingue infatti i due prospetti, indicando caratteri settecenteschi per quello rivolto al fiume e caratteri riferibili al Seicento per l'altro.
In epoca recente il palazzo fu ceduto a una società privata, che apportò alcune modifiche al piano terra. Il Catalogo generale dei Beni Culturali registra l'edificio come proprietà privata.
Restauro A seguito dei lavori eseguiti al piano interrato sono stati ricavati locali dedicati al relax e allo svago, comprendenti piscina, bagno turco, palestra, spogliatoi e bagni. È stato completamente risistemato il coperto, sia nel manto sia nella struttura lignea, che è stata recuperata. Ai rimanenti piani sono stati attuati piccoli interventi manutentivi.
Descrizione Il palazzo sorge lungo l'Adigetto ed è relativamente isolato rispetto al centro urbano; i due fronti principali presentano una diversa conformazione. Il prospetto rivolto al fiume presenta caratteri settecenteschi, mentre quello opposto, rivolto al giardino, riprende caratteri seicenteschi.
Esterno Il prospetto che dà sull'Adigetto è scandito da cornici marcapiano in cotto e delimitato lateralmente da bugnato liscio. La facciata è organizzata su due ordini e risulta semplice e lineare: l'ordine superiore è delimitato da un cornicione dentellato e da una cornice marcapiano e ospita una loggia classica in marmo con poggiolo a balaustra, una finestra trifora centrale e un cornicione in cotto. Nella parte inferiore trovano posto un alto zoccolo e un grande portale ad arco sormontato dallo stemma della famiglia. Il prospetto principale rivolto all'Adigetto è inoltre marcato dalle cornici marcapiano in cotto e dal bugnato liscio che lo delimita ai lati.
La zona del seminterrato, in laterizio, ospita solamente le aperture rettangolari di cantina e serre. Il piano rialzato è caratterizzato da tre finestre allineate ai lati del portale ad arco a pieno centro, architravate e modanate, con un mascherone sormontato da un fastigio orizzontale aggettante. Al piano nobile trovano posto nella zona centrale tre finestre archivoltate, con poggiolo a balaustra, sormontate da un architrave con cornicione aggettante; altre quattro finestre, dotate di frontone triangolare e balaustra, si trovano ai lati di queste ultime. Nella parte più alta della facciata, in corrispondenza del solaio, si aprono altre finestre. Nell'ultimo restauro la piccola scala mediante la quale si accedeva al portale d'ingresso è stata sostituita con un ampio scalone, tuttora presente. Sul tetto trovano posto dieci camini settecenteschi, dei quali quattro centrali dotati di una piccola cupola e altri tre per ciascun lato.
La facciata meridionale, rivolta verso il giardino, comprende il seminterrato, il piano rialzato, il mezzanino, il piano nobile e il sottotetto. Le aperture, più numerose rispetto all'altro prospetto, sono concentrate nel settore centrale e formano al piano nobile una loggia a cinque arcate a tutto sesto. Per accedere al seminterrato si attraversa un portale ad arco ribassato, al di sopra del quale, al piano rialzato, si trova un altro portale ad arco a pieno centro con balaustra. Tale portale presenta quattro finestre per lato, sottostanti a quelle del mezzanino con balaustra. Le cinque aperture modanate e archivoltate del piano nobile corrispondono a quelle del piano rialzato, sono dotate di poggiolo e balaustra e sono delimitate in alto da un cornicione aggettante. Le altre aperture sono architravate, mentre quelle centrali del mezzanino presentano un balconcino in pietra. Due abbaini geometrici, disposti simmetricamente rispetto all'asse centrale, e due comignoli a bulbo svettano sul tetto.
Le mura circondavano inizialmente l'intero palazzo e le sue adiacenze. Il terreno, un tempo giardino all'italiana, fu successivamente trasformato in orto. Al suo interno si trovano oggi quattro aiuole con uno specchio d'acqua al centro, realizzati nell'ultimo restauro. La facciata meridionale è circondata dal grande giardino e si riflette nello specchio d'acqua.
La superficie complessiva è di circa m².
Interno Colonne di ordine ionico delimitano i saloni disposti nella pianta rettangolare degli interni. Al di sopra delle colonne scorre un architrave con cornice dentellata, mentre ai lati sono disposte numerose stanze con sovraporte in marmo. Al piano nobile, decorato con stucchi e busti nelle sovraporte, si accede tramite due scale di marmo di Nanto e due rampe dotate di balaustra.
Trovano posto nei vari piani:
Piano seminterrato: zona servizi con lavanderia, stireria, cantine, disbrighi, cucina, salotto e locale caldaia; il piano ha un'altezza di 3,25 m. Piano terra: ampio atrio di ingresso padronale; ai lati si trovano due parti simmetriche, composte da tre vani, un bagno ciascuna e due vani scala per accedere ai piani superiore e inferiore; questo piano ha un'altezza di 3,20 m. Primo piano: composto da due parti comunicanti tra loro, anch'esse simmetriche, formate da due vani, bagno e disbrigo; il piano ha un'altezza di 3,10 m. Secondo piano: ampio salone centrale, al quale si accede da entrambe le rampe di scale, e due parti laterali composte da tre stanze ciascuna; il piano ha un'altezza variabile tra 6,00 e 5,10 m. Terzo piano: utilizzato come soffitta, è composto da tre stanze per parte, alle quali si accede mediante scale interne poste sul lato est.
Il salone principale d'ingresso presenta due ampie scalinate che conducono al piano nobile; al piano superiore si trova inoltre un ampio salone tipico delle ville venete.
+Tabella superficiDestinazioneParametroSuperficie reale/potenzialeCoeff.Superficie equivalentePiano interratosup. lorda640,001,00640,00Piano terrasup. lorda610,001,00610,00Primo pianosup. lorda335,001,00335,00Secondo pianosup. lorda610,001,00610,002.483,002.483,00
Note
Bibliografia
Altri progetti
Malmignati Categoria:Ville della provincia di Rovigo Categoria:Architetture neoclassiche del Veneto