Il Palazzo H è un edificio di Roma. Si trova sul lungotevere nel settore nordoccidentale della città, all'interno del complesso del Foro Italico e ivi si trovano sia la sede legale che di rappresentanza del CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Storia Il Palazzo H fu progettato dall'architetto Enrico Del Debbio nel 1927. La prima pietra fu posta da Benito Mussolini il 28 febbraio 1928 e fu inaugurato nel 1932 come sede dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica (o Accademia della Farnesina). È la prima opera del Foro Italico (allora Foro Mussolini) ad essere realizzata, su indicazione dell'Opera Nazionale Balilla, il cui piano fu progettato da Del Debbio nel periodo 1927-1933 e completato nel dopoguerra (1956/60). Nel marzo 1951 Giulio Onesti ne fece sede del CONI, divenuto poi sede di rappresentanza del Comitato stesso che nel 2018 ha previsto dei lavori di restauro. Dal 2019 è anche sede di Sport e Salute.

Architettura

Composto da due corpi simmetrici di due piani, collegati da un grande pontile, così da formare una pianta a “H”. Dentro nicchie incorniciate da edicole di marmo a fastigio triangolare spezzato, vi sono 4 statue di atleti. A fianco vi è realizzata una palestra monumentale, con una pianta semi ovoidale, progettata per la ginnastica, con gallerie sopraelevate.

Decorazioni degli interni All'interno, nel salone d'onore, vi sono due enormi pitture murali, la più famosa delle quali è lApoteosi del Fascismo di Luigi Montanarini del 1928 che nel dopoguerra per decenni fu tenuta nascosta dietro un panno verde e svelata solo nel 1997 su disposizione della Soprintendenza. L'altra è un'allegoria di Roma antica, opera di Angelo Canevari. Vi sono anche quattro soggetti sportivi, dipinti da Romano Dazzi.

È presente nell'atrio dello stabile il bronzo La Fiaccola Olimpica. Tedofora di Emilio Greco, realizzata in occasione delle Olimpiadi a Roma nell'estate del 1960, commissionata dal Comitato per l'Arte con il parere favorevole del Comitato Organizzatore dei Giochi e posta inizialmente nel Palazzo dello Sport all'Eur, a seguito del successo ottenuto da Greco con la medaglia ufficiale della XVII Olimpiade.Il trasferimento dalla sede originaria all'attuale fu deciso da Giulio Onesti al passaggio di consegne del Palazzo dello Sport dalla gestione CONI a quella dell'Ente Eur, nonostante il parere contrario dell'autore, avendola concepita "a cielo aperto" e che pare avesse addirittura intenzione di distruggerla. Il modello in gesso fu donato da Greco alla Mostra dello Sport nella Storia e nell'Arte, allestita nel 1960 da Franco Minissi al 1° piano del Palazzo delle Scienze all’Eur, collocato al centro dello scalone d'onore.

Note

Bibliografia

Voci correlate Stadio dei Marmi Complesso natatorio del Foro Italico

Altri progetti

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