Biografia Nato ad Avellino, dove ottiene il diploma di maturità scientifica con 46/60 al liceo Pasquale Stanislao Mancini nel 1993, consegue la laurea in scienze biologiche con 105/110 all'Università del Sannio nel 2002, inizia a lavorare per diverse emittenti televisive locali, tra cui Telenostra. Dal 1999 al 2000 è stato collaboratore per Il Mattino, per poi lavorare al Corriere dello Sport.
Dal 1999 al 2001 ha giocato a pallacanestro, nel ruolo di guardia, per la Società Sportiva Felice Scandone con il numero 99.
Il 10 luglio 2019 quando si dava già per certa la fine della Scandone Avellino, non iscritta a nessun campionato, all'ultimo istante provvede a versare un bonifico alla Lega e ad iscrivere la società al campionato di Serie B.
Attività politica
Gli inizi e vicesindaco di Avellino Nel 2008 viene eletto al Consiglio nazionale federale della Federazione dei Verdi, come tra i più votati, venendo nominato capodelegazione dei rappresentanti nazionali della sua mozione.
Nel 2009, con la rielezione di Giuseppe Galasso a sindaco di Avellino, viene nominato vicesindaco e assessore con deleghe all'ambiente, alla protezione civile, alla tutela e riqualificazione del territorio, alle politiche energetiche e alla pubblica incolumità nella sua giunta comunale, ruolo che ricopre fino al 2012.
Consigliere comunale e provinciale di Avellino Alle amministrative del 2013 si è candidato a sindaco di Avellino, sostenuto dalle liste civiche Per Avellino Davvero e Governiamo Insieme Davvero, raccogliendo l'11,01% dei voti al primo turno ma non accedendo al ballottaggio, dove fa l'endorsement per il candidato del Partito Democratico (PD) Paolo Foti nonostante il mancato apparentamento formale. Viene comunque eletto consigliere comunale, in quanto candidato sindaco non eletto, e dall'11 ottobre 2014 al 1° novembre 2018 è stato anche consigliere provinciale di Avellino, eletto prima con la lista Davvero e poi col PD.
Fondazione e primi anni di Davvero Nel 2014 costituisce, insieme al deputato Michele Ragosta, Davvero - Diritti & Ecologia, associazione politica d'ispirazione civica e interna al Partito Democratico, con cui alle elezioni regionali in Campania del 2015 si candida per la lista comune Davvero - Verdi, a sostegno del candidato presidente di centro-sinistra Vincenzo De Luca, raccogliendo 4619 preferenze nel collegio di Avellino ma risultando non eletto; mentre la lista raccoglie l'1,16% dei voti ed elegge come consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli a Napoli. Alle elezioni comunali in Campania dello stesso anno viene presentata la lista Davvero - Verdi a Mugnano di Napoli e Pomigliano d'Arco, raccogliendo rispettivamente l'1,74% e lo 0,09% ed eleggendo nessuno.
Alle elezioni amministrative del 2016 a Salerno viene ripresentata la lista Davvero - Verdi, a sostegno del candidato sindaco deluchiano Vincenzo Napoli, ottenendo il 5,78% ed eleggendo due consiglieri comunali.
Alle amministrative del 2018 si candida al consiglio comunale di Avellino, per la lista Davvero Avellino a sostegno del candidato sindaco di centro-sinistra Nello Pizza, risultando confermato consigliere comunale; mentre la lista ottiene il 9,72% ed elegge tre consiglieri (tra i quali lo stesso Festa).
Sindaco di Avellino Alle elezioni amministrative del 2019 Festa, in dissidenza con la scelta del Partito Democratico di candidare Luca Cipriano, si ripresenta come sindaco di Avellino, sostenuto dalle liste civiche Davvero Avellino, Ora Avellino, Avellino Vera e W la Libertà, raccogliendo il 28,67% dei voti al primo turno e accedendo questa volta al ballottaggio con il candidato del PD Cipriano (32,43%), dove viene eletto col 51,52%, superando Cipriano fermo al 48,48%, e insediandosi il successivo 28 giugno.
Alle regionali campane del 2020 promuove la lista Davvero Sostenibilità e Diritti - Partito Animalista, a sostegno del presidente uscente De Luca, raccogliendo l'1,43% ed eleggendo come consigliere Livio Petitto (vicino a Festa) ad Avellino. , mentre a luglio, secondo il sondaggio Governance Poll pubblicato dal Sole 24 Ore, il suo consenso di gradimento lo pone 96º posto su 105 sindaci di capoluogo di provincia in Italia, nonché 3° su tutta la Campania.
Alle elezioni comunali in Campania del 2021 Davvero si presenta a Melito di Napoli e Salerno, ottenendo rispettivamente il 6,06% e l'1,87% ed eleggendo un consigliere nel primo. A dicembre dello stesso anno partecipa al congresso provinciale del PD, tuttavia a febbraio 2022, insieme a 17 consiglieri comunali di maggioranza, viene espulso perché aderente a un gruppo consiliare diverso da quello del partito. .
Il 25 marzo 2024 si dimette da sindaco, poco prima della scadenza naturale del mandato, a seguito delle indagini giudiziaria nei suoi confronti. Alle amministrative del 2024 ad Avellino Davvero sostiene la vicesindaca uscente Laura Nargi che viene eletta e la lista di Festa è la più votata con il 17% eleggendo 12 consiglieri.
Sviluppi successivi e ricandidatura a sindaco Alle elezioni regionali in Campania del 2025 si candida con la lista Cirielli Presidente - Moderati e Riformisti (a cui aderisce Davvero), sostenendo il candidato presidente di centro-destra Edmondo Cirielli, raccogliendo 5433 preferenze nel collegio di Avellino ma risultando non eletto.
Alle elezioni amministrative del 2026 si ricandida a sindaco di Avellino, nonostante le vicende giudiziarie, sostenuto dalle liste Davvero Avellino, Enjoy Avellino, Liberi e Forti (con Lega e Unione di Centro) e W la Libertà. Con il 25% arriva secondo dietro a Nello Pizza del Partito Democratico e Davvero con il 13,7% elegge quattro consiglieri di opposizione.
Controversie Il 31 maggio 2020 finisce al centro di una polemica a causa di un video in cui si esibisce in cori da stadio al centro di un assembramento, subito dopo la fine del lockdown proclamato allo scoppio della pandemia di COVID-19.
Vicende giudiziarie In seguito al suo coinvolgimento in due indagini in cui è stato accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falso in atto pubblico, turbativa d'asta e omissione di atti d'ufficio, è stato posto il 18 aprile 2024 agli arresti domiciliari in attesa di processo per i reati di associazione a delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione, corruzione, falso, depistaggio, rivelazione di segreti, peculato e induzione indebita a dare e promettere utilità.
Note
Collegamenti esterni
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