Città di mare con abitanti è un romanzo satirico di Luigi Compagnone. Pubblicato nel 1973, lo stesso anno ha vinto il Premio Napoli.
Contenuto La narrazione è strutturata in una serie di piccoli racconti. Protagonista è una città di mare, alla quale l'autore non vuole dare un nome, come spiega nella breve nota introduttiva al libro.
Racconti In quasi tutti i racconti è presente la morte, accompagnata da violenza, follia di gruppo, oppure da deformazioni oniriche o allucinatorie. Così un gesto comune può scatenare un linciaggio (L'incendiario, La pistola, Il salotto), o un suicidio singolo (Il colpo, Le agnizioni) o collettivo (I re). Vi sono poi altre deformazioni, come il collezionismo di cadaveri (Il defunto), la preghiera esaudita per la morte del coniuge (La grazia), la recita dal vero di un passo del Marchese de Sade (La nouvelle Justine), l'agonia tra l'indifferenza e i litigi dei familiari (Acqua!).
Periodicamente appare il mendicante cieco Antonio Palabra che, con una chitarra e l'aiuto di una colomba reggi-piattino, canta alcune storie, serene e piene di giochi verbali e fonetici (Alonzo di Cettiglio, Annabella di Sorano, Nicola di Agrigento, Antonietta di Anagni, Fra' Mauro delle Valli).
Questi i titoli degli episodi:
La ripresa Gli estremi saluti Il mostro Il brindisi La strada La pioggia La pistola Il salotto La voliera L'incendiario Le facce Il testamento La sparatoria Un commesso viaggiatore Alonzo di Cettiglio Il fumo Il colpo L'invito La fantasia Le anime morte Il fantasma I puniti Il magnetismo La triglia La lotta Il defunto La museruola Il processo Il leone L'anestesia Annabella di Sorano Le case La nouvelle Justine L'incubo Il contrario di Kafka La contraffazione I re La sfida Le agnizioni Il parco Lo sconosciuto La grazia Il gelato La faccia Il panino Nicola di Agrigento La tramontana La fine del mondo Il «13» Il segno I miraggi Teatrino La finestra La carica L'esecuzione La sigaretta Mariquita Marilina Antoñito el Granadino Serenamente La grossa Yvonne Antonietta di Anagni L'assalto Il santo Il carcere Il grido La quercia I bei sogni Il letto Il cappotto La Danimarca Il male primitivo La visita Il magnaccia I ricordi Gli sposi La lupa Acqua! Il sapere L'idillio Una fiaba Il principe Il vino Fra' Mauro delle Valli Il colombo I sogni La vista del male La sfera Il televisore Il Girarrosto Il vampiro Un ex uomo Prima del ciclone Il sole Il patibolo
Il primo racconto e l'ultimo I due punti estremi del libro hanno come protagonista la stessa donna, di nome Immacolata Cercone. Sono accomunati da un'azione di Immacolata che diventa un comportamento di gruppo.
Nel primo racconto, La ripresa, accade che un lunedì mattina, dopo aver ascoltato la radio e prima di iniziare le faccende quotidiane, Immacolata si attacca alla canna che porta alla cloaca condominiale e, nel raggiungere la sua mèta (la cloaca), saluta allegramente i condomini. Costoro, indignati, urlano: "O tutti, o nessuno!" e parte una vertiginosa discesa nella cloaca, dove queste persone si producono in capriole, nuotate, giochi e sputi, tra il giubilo generale.
Nell'ultimo racconto Il patibolo, la città si sveglia con la visione del nuovo prodigio: un perfetto patibolo nella Piazza Grande, con tanto di boia. Tutti accorrono schiamazzando e la prima a passare sotto la mannaia è proprio Immacolata Cercone. Tra scene di incontenibile gioia, ("Di fronte alla morte siamo tutti uguali"), cadono le teste e a mezzogiorno il boia è un po' stanco. Ma ancora molte persone vogliono andare sul patibolo per essere uccise. La sera ha riempito la piazza di teste come fosse un paniere, tutti gli abitanti erano (con estrema felicità) stati sgozzati sul patibolo. Allora il boia comprende che il suo lavoro è finito e può smontare il patibolo.
Edizioni Luigi Compagnone, Città di mare con abitanti, Rusconi, Milano 1973 Luigi Compagnone, Città di mare con abitanti, postfazione di Giuseppe Montesano, Avagliano, Cava de' Tirreni \2000
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di autori italiani