Di questo santo esiste una Vita, scritta da un contemporaneo, edita nei volumi degli Acta Sanctorum. Una recensione, inferiore al testo originale e databile all'XI secolo, è stata pubblicata negli Analecta Bollandiana.Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, p. 287 e nota 5.

Biografia Aredio nacque a Chalon-sur-Saône attorno al 535, figlio maggiore di Apocrasio e Sempronia, di nobili origini franche.Fisquet, La France pontificale, p. 33. Fu discepolo di Siagrio, vescovo di Grenoble, che lo avviò alla carriera ecclesiastica e lo consacrò sacerdote. Per 14 anni fu parroco di Morges-en-Trièves, prima di diventare vescovo di Gap, attorno al 579, anno in cui fu deposto il suo predecessore Sagittario.Albanès, Gallia christiana novissima, Tomo I, coll. 456.

Come vescovo di Gap è documentato per la prima volta nel 584, quando prese parte al concilio di Valence; l'anno successivo partecipò a un altro concilio, a Mâcon. Nel primo concilio, il nome di Aredio si trova all'11º posto su 17 vescovi che sottoscrissero gli atti conciliari;Monumenta Germaniae Historica, , a cura di Friedrich Maassen, Hannover 1893, p. 163. nel secondo concilio al 40º posto sui 43 vescovi presenti.Id., p. 173.

Attorno al 598 fece un pellegrinaggio a Roma, dove ebbe modo di incontrare Gregorio Magno. Sono state conservate tre lettere del pontefice scritte ad Aredio, databili tra il 599 e il 601.Pubblicate in: Albanès, , Tomo I, Instrumenta, coll. 269-272, nº II-III-IV. In una di queste il pontefice consola il vescovo di Gap per la morte di qualcuno dei suoi parenti.Traduzione in francese di uno di questi passaggi delle lettere di Gregorio Magno in: Fisquet, La France pontificale, pp. 35-37. Inoltre Aredio ricevette dal papa il permesso di indossare la dalmatica, assieme al suo arcidiacono Valatone, che poi gli succedette sulla cattedra di Gap. Aredio fu anche incaricato di consegnare il pallio a Siagrio, vescovo di Autun, e fu invitato a partecipare a un concilio da celebrarsi in quest'ultima città contro i simoniaci. Infine papa Gregorio raccomandò ad Aredio di dare accoglienza ad un gruppo di missionari che il pontefice inviava in Inghilterra, per aiutare Agostino di Canterbury nell'opera di conversione dei popoli che abitavano l'antica Britannia romana.

Secondo la recensione minore degli atti di Sant'Aredio, databili all'XI secolo, Aredio avrebbe scritto alcune lettere a Desiderio di Vienne e sarebbe morto nello stesso anno di Esichio, vescovo di Grenoble, il quale avrebbe dato il viatico a Aredio morente. Incerto è l'anno di morte, posto da alcuni autori nel 604,Fisquet, La France pontificale, p. 39. Mathon, Bibliotheca Sanctorum, vol. II, col. 394. secondo altri non prima del 608 o 609.Albanès, Gallia christiana novissima, Tomo I, coll. 458.

Culto Antichissimo è il culto verso sant'Aredio, come documentano gli atti coevi, per i numerosi miracoli operati quando era in vita, e soprattutto dopo la sua morte. Le sue reliquie, note fino al Medioevo, in seguito sono andate perse.

Il suo nome è inserito nel nuovo Martirologio Romano, riformato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II, che lo ricorda il 1º maggio con queste parole:

Note

Bibliografia Denis de Sainte-Marthe, , vol. I, Parigi 1715, coll. 455-457 Joseph Hyacinthe Albanès, , Tomo I, Montbéliard 1899, coll. 456-458 Honoré Fisquet, , Paris 1868, pp. 33–41 , in Acta Sanctorum Maii, vol. I, Parigi-Roma 1866, pp. 110–114 , in Analecta Bollandiana XI, 1892, pp. 384–401 Jean Irénée Depéry, , Gap 1852, pp. 181–220 Louis Duchesne, , vol. I, Paris 1907, p. 287 Gérard Mathon, Aredio, vescovo di Gap, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. II, col. 394

Collegamenti esterni

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi franchi del VI secolo Categoria:Santi canonizzati da Pio X Categoria:Vescovi di Gap