La Serie A 2019-2020 è stata la 118ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (l'88ª a girone unico), disputata tra il 24 agosto 2019 e il 2 agosto 2020 e conclusa con la vittoria della , al suo trentaseiesimo titolo, il nono consecutivo.

Capocannoniere del torneo è stato Ciro Immobile () con 36 reti, il quale ha eguagliato il primato di reti in una singola edizione della Serie A a girone unico, precedentemente stabilito da Gonzalo Higuaín nella stagione 2015-2016.

Disputato ai prodromi della pandemia di COVID-19 e per questo soggetto a vari rinvii e sospensioni, con una durata di 344 giorni questo campionato è stato il più lungo mai disputato nella storia della Serie A.

Stagione

Novità A sostituire , ed , retrocesse in Serie B nella stagione precedente, ci sono , vincitore della Serie B 2018-2019 e tornato nella massima serie dopo otto stagioni d'assenza, , tornato dopo sette stagioni d'assenza, e , che ritorna dopo una stagione d'assenza da vincente dei play-off.

Le regioni più rappresentate sono l'Emilia-Romagna (, , e ) e la Lombardia (, , e ) con quattro squadre ciascuna. Con due club a testa ci sono Lazio ( e ), Liguria ( e ) e Piemonte ( e ). Infine vantano una formazione cadauna Campania (), Friuli-Venezia Giulia (), Puglia (), Sardegna (), Toscana () e Veneto (); in particolare la Puglia torna ad avere almeno una squadra nella massima serie dopo 7 anni (l'ultima era stata nuovamente il Lecce nella stagione 2011-2012).

Dopo 26 anni di contratto tra la Diadora e l'Associazione Italiana Arbitri, cambia lo sponsor tecnico delle divise dei direttori di gara: da questa stagione i kit vengono forniti da Legea.

Con la ripresa del campionato, sospeso in precedenza a causa della pandemia di COVID-19, vengono concesse un massimo di cinque sostituzioni, da effettuare utilizzando un massimo di tre interruzioni di gioco, durante la disputa degli incontri.

Calendario e orari di gioco Il campionato ha avuto inizio sabato 24 agosto 2019, con gli anticipi della prima giornata; la conclusione, inizialmente fissata al 24 maggio 2020, è stata successivamente rimandata al 2 agosto 2020 per via della sopraggiunta pandemia di COVID-19. Erano previsti 3 turni infrasettimanali (25 settembre e 30 ottobre 2019, giocati regolarmente, e 22 aprile 2020, successivamente annullato), ma in seguito sono stati aggiunti 6 turni infrasettimanali (24 giugno e 1º, 8, 15, 22 e 29 luglio 2020) e 5 soste, 3 delle quali dovute agli impegni della Nazionale italiana nelle qualificazioni per l'Europeo 2020 in programma per l'8 settembre, 13 ottobre e 17 novembre 2019; una quarta, in programma per il 29 marzo 2020, è stata annullata per via della succitata pandemia.

Vi è stata inoltre una pausa natalizia, in occasione del 29 dicembre 2019. L'esperimento dei due turni natalizi in programma per il 26 dicembre (meglio conosciuto come il Boxing Day sul modello del campionato inglese) e per l'ultimo sabato prima di Capodanno è stato accantonato. Per la prima volta la Lega aveva preso in esame — sulla base di quanto già avviene in altri campionati europei — l'ipotesi di un calendario asimmetrico, ma il progetto è stato poi scartato.

Per quanto riguarda gli orari di gioco, l'unica differenza rispetto alla passata stagione è il ritorno delle gare serali alle 20:45 anziché alle 20:30. Rimangono quindi previsti 3 anticipi al sabato (alle 15:00, 18:00 e 20:45) con le restanti partite in programma la domenica (includendo una gara alle 12:30). Sono infine possibili anticipi al venerdì e posticipi al lunedì, in particolare per la concomitanza con le coppe europee. Tale format ha caratterizzato le prime due giornate, con entrambi i turni ripartiti nell'arco di tre giorni; gli orari sopra indicati sono invece validi a partire dalla ripresa di settembre.

In occasione della ripresa del campionato nei mesi estivi dopo lo stop forzato per la pandemia, il programma e gli orari di gioco sono composti in un anticipo al venerdì o posticipo al lunedì alle 21:45, tre anticipi al sabato (alle 17:15, 19:30 e 21:45) con le restanti partite in programma la domenica con una gara alle 17:15, quattro o cinque gare alle 19:30 e il posticipo serale alle 21:45. In occasione dei turni infrasettimanali il programma prevede uno o due anticipi al martedì (in caso di una partita la gara inizierà alle 21:45, in caso di due gare si disputano una alle 19:30 e una alle 21:45), sei o sette partite al mercoledì (fischio d'inizio alle 19:30 e 21:45) e uno o due posticipi al giovedì (in caso di una partita la gara inizierà alle 21:45, in caso di due gare si disputano una alle 19:30 e una alle 21:45). L'ultima giornata ha visto i consueti orari delle 18:00 e delle 20:45. Nel dettaglio una partita alle 18:00 di sabato e una alla stessa ora di domenica, con quattro partite di sabato alle 20:45 e altre quattro di domenica alla medesima ora.

Calciomercato Sessione estiva

La vincitrice degli ultimi otto scudetti, ma in cerca di nuovi stimoli, dopo un lustro chiude il rapporto con Allegri e affida la panchina a Sarri, reduce dall'Europa League vinta alla guida del . I bianconeri integrano il centrocampo con i parametri zero Rabiot e Ramsey, ma soprattutto svecchiano la difesa con gli arrivi del giovane centrale De Ligt, acquistato dall' per 75 milioni di euro — una cifra record, nel campionato italiano, per un difensore —, del promettente Demiral dal e del terzino Danilo, prelevato dal nell'ambito di uno scambio con Cancelo; inoltre fanno ritorno a Torino dopo un anno la bandiera Buffon, stavolta come dodicesimo di Szczęsny, e il centravanti Higuaín.

Tra le rivali più accreditate dei bianconeri alla vigilia, ci sono il , seconda forza del torneo in questo decennio, e un' che non nasconde rinnovate ambizioni. Gli azzurri del confermato Ancelotti strappano il centrale difensivo Manōlas alla rivale , in un'operazione che vede il centrocampista Diawara fare il percorso inverso, e prelevano dal l'esterno d'attacco Lozano; puntellano inoltre la rosa con gli acquisti di Di Lorenzo dall', di Elmas dal , e dello svincolato Llorente. I nerazzurri aprono invece un nuovo corso affidando la panchina a Conte, di ritorno in Italia a cinque anni di distanza dai suoi successi juventini. Dopo aver rinforzato la retroguardia con lo svincolato Godín, e svecchiato il centrocampo con gli arrivi di Barella e Sensi, in avanti i milanesi puntano sulla coppia del , il belga Lukaku — il colpo più oneroso della loro storia — e il cileno Sánchez; tra i partenti ci sono due punti fermi delle passate stagioni come Perišić, migrato al , e soprattutto l'ex capitano Icardi il quale, alla luce di un rapporto ormai irrecuperabile con la società, prende la strada del .

La rivelazione del precedente campionato, l' di Gasperini, in vista del suo debutto assoluto in Champions League integra nell'organico la punta Muriel dal e il centrocampista Malinovs'kyj dal ; tra le cessioni, quella del promettente difensore Mancini alla Roma. Il , ancora alle prese coi paletti del fair play finanziario, si separa da Gattuso e riparte da Giampaolo, reduce dalle positive stagioni alla ; seguendo la linea verde varata dalla società, arrivano in rossonero il terzino Hernández dal , il centrocampista Bennacer dall'Empoli, e gli attaccanti Leão e Rebić rispettivamente da ed , mentre salutano Bakayoko richiamato dal Chelsea, e Cutrone ceduto al .

La Roma accoglie il nuovo tecnico Fonseca, messosi in evidenza allo . I giallorossi affidano le chiavi della porta a López, ex , e, oltre ai già citati Mancini e Diawara, intregrano in rosa la coppia di terzini Spinazzola e Zappacosta oltreché il mediano Veretout. In avanti arrivano il fantasista Mxit'aryan e l'attaccante Kalinić per sostituire il deludente Schick; fanno le valigie anche El Shaarawy, attirato dal ricco ingaggio offertogli in Cina dallo , e Nzonzi, destinazione . I concittadini della sono invece protagonisti di un mercato a fari spenti, limitandosi a inserire il solo esterno Lazzari nel loro pressoché confermato undici titolare.

Tra le altre formazioni, spiccano le operazioni di e . I toscani, che peraltro chiudono dopo 17 anni l'era Della Valle per passare sotto la nuova proprietà Commisso, si segnalano per gli altisonanti acquisti di Boateng e soprattutto del plurititolato Ribéry, oltreché per un nome più di sostanza come Pulgar. I sardi sono invece autori di un sapiente mercato che potenzia ogni reparto della rosa, in particolare il centrocampo col ritorno di Nainggolan, esubero interista, e gli innesti di Nández e Rog; non meno importanti la conferma del prestito del terzino Pellegrini, e l'arrivo in avanti di Giovanni Simeone a sopperire al lungodegente Pavoletti. Si segnala anche il che strappa all'Ajax l'esperto centrocampista Schöne. Il resto della graduatoria vede il integrare Darmian in difesa e scommettere sul promettente atalantino Kulusevski, il puntare sull'estro di Verdi, e il neopromosso offrire una chance al suo concittadino Balotelli.

Sessione invernale

Nel mercato invernale a farsi notare su tutti è l' che, nel tentativo di compiere un ulteriore salto di qualità, acquista dal il centrocampista danese Eriksen; sempre dalla Premier League arrivano gli esterni Young e Moses, prelevati rispettivamente dal e dal . Lascia invece il club nerazzurro Politano, ceduto al ; proprio i campani, tra le delusioni della prima parte di stagione, sono tra le squadre più attive nel mercato di riparazione, puntando a rinforzare il centrocampo anche con le prestazioni di Demme e Lobotka, rispettivamente da e . La si limita a sfoltire l'organico con le cessioni di Mandžukić ed Emre Can finiti ai margini della gestione tecnica. Mercato in uscita anche per la che cede in prestito Florenzi, dopo sette stagioni e mezzo in giallorosso, al .

Desta interesse anche il che, autore di una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, prova a risalire la china scommettendo sul ritorno in squadra di Ibrahimović svincolatosi dai ; all'arrivo del fuoriclasse svedese fanno da contraltare le partenze di Suso e, dopo un solo anno, dell'involuto Piątek. Inoltre, nell'ambito di uno "scambio" sull'asse Milano-Bergamo, i rossoneri cedono il difensore Caldara all' e lo sostituiscono con il danese Kjær, di proprietà del ma reduce da un prestito ai bergamaschi nella prima parte della stagione. Tra le altre operazioni, la Fiorentina saluta Boateng e accoglie Cutrone, di ritorno dal semestre trascorso al , Duncan e Kouamé; il Genoa, nel tentativo di rialzarsi in classifica, definisce i ritorni di Perin, Behrami, Destro e Iago Falque.

Avvenimenti Girone di andata

L'avvio pare confermare i pronostici della vigilia, che vogliono questo campionato come il più equilibrato del decennio: dopo appena tre giornate l', apparsa immediatamente rigenerata dall'arrivo in panchina di Conte, rimane l'unica squadra a punteggio pieno. I nerazzurri proseguono la loro striscia di successi nelle settimane seguenti, tallonati dalla sola . I campioni uscenti dimostrano di non patire il passaggio alla nuova gestione Sarri e si portano in vetta dopo avere violato San Siro proprio nello scontro diretto della 7ª giornata. Dietro il duo di testa, l' conferma il positivo trend dei campionati precedenti, a differenza del , che inizia a mostrare difficoltà inattese alla vigilia. Il resto della graduatoria vede segnalarsi in negativo, fin dalle prime giornate, realtà blasonate come il , che, dopo aver fatto segnare il suo peggiore avvio da 81 anni a quella parte, provvede all'avvicendamento tra Giampaolo e Pioli, un cambio che tuttavia non darà frutti nell'immediato, e le due genovesi, ancorate al fondo della graduatoria e anche loro spinte a sostituire le rispettive guide tecniche.