Signorsì è il primo romanzo scritto da Liala. Pubblicato per la prima volta nel 1931 , ebbe poi un seguito, Settecorna.
Trama I due amici Furio di Villafranca e Mino Sant'Elmo, entrambi aviatori, sono giovani e spensierati e vivono l'amore alla giornata con donne facili, che dimenticano subito. Ma è l'incontro con Renata che cambierà la vita a Furio. Egli per la prima volta si innamora veramente. La donna abita con la zia, una persona dal carattere rigido e severo, che l'ha accolta nella propria casa dopo l'uccisione della madre ad opera del marito geloso e il suicidio di quest'ultimo. Renata è cresciuta con la convinzione che in ogni uomo si nasconda l'insidia e che nella sua stessa bellezza, invece, alberghi il pericolo. I due intrecciano una relazione dopo che l'aviatore ha eseguito numerose acrobazie sopra la casa dove abitano Renata e la zia ammarando poi ogni volta nei pressi della loro abitazione. Nella giovane donna, però, l'ossessione di assomigliare alla madre è sempre presente e si manifesta all'improvviso quando lo sgomento e il successivo malore nell'apprendere che l'aereo di Furio è caduto le fanno perdere il bambino che attendeva da lui. Si scopre poi però che l'aereo era quello di Mino.
Edizioni Liala, Signorsì: romanzo, A. Mondadori, Verona 1933 Liala, Signorsì: romanzo, Sonzogno, Milano 1942 Liala, Signorsi: romanzo, Casa Editrice Sonzogno, Milano 1974 Signorsì ("lo scrigno di Liala"), Fabbri, Milano 1981 Liala, Signorsì, parte prima, Sonzogno, Milano 1984 Liala, Signorsì, parte seconda, Sonzogno, Milano 1984 Liala, Signorsì, Fabbri, Milano ©2001, stampa 2002
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