Con la ha vinto tre scudetti consecutivi, dalla stagione 2011-2012 alla stagione 2013-2014, e due edizioni della Supercoppa italiana (2012 e 2013).

Dopo varie presenze nelle nazionali giovanili italiane, nel 2007 ha esordito nella nazionale maggiore, con cui ha preso parte al , alla Confederations Cup 2009 e al . Con la nazionale italiana è il marcatore più anziano, essendo andato in rete all'età di 36 anni e 54 giorni, nel marzo 2019, in una gara delle qualificazioni al campionato d'Europa 2020 contro il .

A livello individuale, nel 2009 gli è stato assegnato l'Oscar del calcio AIC per il più bel gol della stagione 2008-2009, realizzato durante la sua militanza nell'; nel 2018, in forza alla Sampdoria, ha conseguito il Premio Scirea. Nel corso della stagione 2018-2019 ha segnato per 11 partite consecutive, un risultato precedentemente raggiunto in un singolo campionato di Serie A dal solo Gabriel Batistuta, e successivamente da Cristiano Ronaldo nella stagione 2019-2020;A differenza di Batistuta, capace di andare a segno per 11 giornate di fila, Quagliarella e Ronaldo hanno realizzato la propria striscia di reti consecutive saltando un incontro a testa, cfr. Se si considerano anche le ultime due giornate della stagione 1992-1993, la striscia di Batistuta in Serie A sale a 13 presenze consecutive con almeno un gol, cfr. inoltre, nello stesso campionato, si laurea capocannoniere della Serie A dopo aver realizzato 26 gol, divenendo il terzo calciatore del club ligure ad aggiudicarsi il trono dei marcatori dopo Sergio Brighenti, nel 1961, e Gianluca Vialli, nel 1991.

Biografia In carriera ha sempre indossato la maglia numero 27, in onore di Niccolò Galli, suo amico e compagno nelle nazionali giovanili, deceduto prematuramente in un incidente stradale nel 2001.

Il 17 febbraio 2017, dopo un processo durato qualche anno, un ex agente della Polizia postale, accusato da Quagliarella di stalking, viene condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione; l'uomo aveva prodotto lettere diffamatorie anonime in cui l'attaccante, all'epoca dei fatti in forza al Napoli, veniva ingiustamente accusato di avere affiliazioni con la camorra e di aver intrattenuto rapporti con minorenni. A causa di queste lettere Quagliarella era stato costretto a lasciare il club dal presidente Aurelio De Laurentiis.

Caratteristiche tecniche Attaccante molto prolifico, era capace di ricoprire sia il ruolo di prima punta sia di seconda punta. In carriera ha giocato anche come attaccante esterno e qualche volta come trequartista. Era in possesso di un tiro molto potente e preciso, che lo rendeva in grado di segnare da grandi distanze; abile nel colpo di testa, rientravano nel suo repertorio anche il colpo di tacco e la rovesciata. Si distingueva inoltre come assist-man.

Carriera Club Firenze, Chieti, Torino e Ascoli Cresciuto nelle giovanili del , esordisce in Serie A in maglia granata il 14 maggio 2000, nella partita vinta per 2-1 contro il .

Nel 2002 viene dato in prestito alla , militante in Serie C2; dopo 12 partite e un solo gol è restituito nel gennaio 2003 al , che lo gira al in Serie C1, dove disputa 10 incontri segnando 2 gol. In Abruzzo rimane anche per la stagione successiva di C1, chiusa con 17 gol in 32 partite contribuendo in maniera decisiva alla positiva stagione del che sfiora i play-off. Terminato il prestito, il Torino riprende nei ranghi Quagliarella in vista della stagione in Serie B.

A Torino parte da titolare e, con 7 gol in 34 partite, contribuisce alla promozione in Serie A, ma, a seguito del fallimento della società granata, nell'agosto 2005 si ritrova svincolato, fino a quando l' compra il suo cartellino e lo cede in prestito all', che gli garantisce un posto da titolare nella stagione 2005-2006 in massima serie: con la maglia bianconera, il 21 dicembre 2005, in Ascoli- (1-0), segna il suo primo gol in Serie A.

Sampdoria Al termine del campionato, l', proprietaria del cartellino del giocatore dal 2005, ne cede la metà - assieme alla metà del cartellino di Mirko Pieri - alla , in cambio della metà del cartellino del centravanti Salvatore Foti. Il 7 luglio 2006 Quagliarella viene così ingaggiato dal club blucerchiato, allenato da Walter Novellino.

Incomincia il periodo a Genova da riserva. A ottobre, con la squalifica per scommesse di Francesco Flachi e le non buone condizioni fisiche di Fabio Bazzani, Quagliarella trova un posto da titolare. Segna una doppietta con un gol da venti metri contro l' nella partita persa 2-3, di rovesciata nella partita vinta contro la 0-1 e nella 30ª giornata con un pallonetto da centrocampo contro il . Alla fine del 2006, totalizza 9 gol in 16 partite con la maglia blucerchiata: in questo modo, al termine del girone d'andata, ha battuto il suo record di gol in Serie A in un'intera stagione. Nel girone di ritorno la sua media gol scende; mette a segno altri 4 gol che lo fanno arrivare a quota 13 nella classifica dei cannonieri.

Udinese Nel giugno 2007 le due squadre proprietarie del cartellino non trovano l'accordo per la risoluzione della comproprietà e vanno alle buste, con la Sampdoria che offre 6,5 milioni di euro contro i 7,3 milioni dell'Udinese, che si aggiudica così la proprietà dell'attaccante campano.

Dopo un inizio stentato, a Udine forma un'efficace coppia d'attacco con Antonio Di Natale, firmando 12 reti. Nella stagione seguente segna al San Paolo contro il e arriva ai quarti di finale di Coppa UEFA contro il , nei quali mette a segno una doppietta che non basta a evitare l'eliminazione. Con 8 reti in Coppa UEFA arriva al terzo posto nella classifica marcatori dietro Vágner Love e Ivica Olić. Nell'ultima giornata contro il mette a segno il tredicesimo gol in campionato, portandosi a quota 21 gol complessivi in stagione.

Napoli Il 1º giugno 2009 l'attaccante stabiese viene acquistato dal . All' vanno 16 milioni di euro e la seconda metà del cartellino di Maurizio Domizzi, mentre al giocatore viene riconosciuto un ingaggio di 1,8 milioni di euro a stagione a salire di anno in anno più eventuali bonus legati al rendimento, diventando così il giocatore più pagato della squadra. Come sua consuetudine, sceglie la maglia numero 27 in onore dell'amico e compagno scomparso Niccolò Galli.

Esordisce in maglia azzurra il 16 agosto 2009 nel match di Coppa Italia contro la , terminato 3-0 per i partenopei. I primi gol ufficiali arrivano il 30 agosto 2009 alla seconda di campionato contro il , al San Paolo, match nel quale apre le marcature per poi siglare il gol del definitivo 3-1 per il Napoli. Inoltre, nella stessa partita, sullo 0-0, è autore di un tiro da centrocampo: un destro potente che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea di porta, con il portiere amaranto Alfonso De Lucia già battuto. Dopo una crisi di rendimento, che coincide con la crisi di risultati del Napoli che porta all'esonero di Roberto Donadoni, ritrova il gol all'ottava giornata di campionato (la prima con il nuovo tecnico Walter Mazzarri), giocata il 18 ottobre 2009 al San Paolo contro il , firmando il gol del momentaneo 1-1; la partita si conclude poi con la vittoria del Napoli per 2-1. Realizza un'altra doppietta al San Paolo il 6 dicembre 2009 contro il , prima realizzando la rete del momentaneo 1-1 e quindi, dopo aver servito a Christian Maggio l'assist per il 2-2, siglando all'88' il gol del definitivo 3-2 per i partenopei.

Il 18 gennaio 2010 riceve l'Oscar del calcio AIC per il miglior gol della stagione 2008-2009, realizzato in Napoli- del 31 gennaio 2009 con un destro al volo da fuori area.

Il 9 maggio 2010 decide con una doppietta, la terza stagionale, il match al San Paolo contro l' (2-0) che garantisce ai partenopei il sesto posto aritmetico; chiude la sua prima e ultima stagione in maglia azzurra con 11 reti in 34 partite che ne fanno il vice-capocannoniere stagionale del Napoli, alle spalle di Marek Hamšík.

Juventus

Il 27 agosto 2010 il lo cede in prestito oneroso per 4,5 milioni di euro alla , scatenando l'ira dei tifosi del Napoli che lo definiscono "traditore", unendosi peraltro ai dubbi dei sostenitori juventini che si aspettavano una prima punta di peso.

Esordisce in maglia bianconera il 29 agosto nel match di campionato contro il , terminato 1-0 per i pugliesi. Segna il suo primo gol juventino la giornata seguente, contro la , sua ex squadra, il 12 settembre a Torino, partita che termina con il risultato di 3-3. Il 5 dicembre, in -Juventus (vinta 3-1), segna la sua prima doppietta con la maglia della Juventus. Il 19 dicembre segna, con una rovesciata, il gol del momentaneo 1-0 a Verona contro il (la partita terminerà 1-1), gol che è anche l'ultimo dei bianconeri nel 2010, nonché il suo nono stagionale. Nel corso della diciottesima giornata, il 6 gennaio 2011, in Juventus- (persa 1-4), si infortuna al legamento crociato anteriore destro ed è costretto a stare fermo per circa 6 mesi, concludendo anticipatamente la stagione.

Il 22 giugno 2011 viene riscattato dalla Juventus, che versa al 10,5 milioni in tre esercizi. Torna in campo nel corso di Catania-Juventus, giocata il 25 settembre e terminata 1-1, in cui subentra all'81' a Claudio Marchisio. Segna il suo primo gol stagionale il 18 dicembre, 364 giorni dopo la sua ultima rete in bianconero, siglando la rete del definitivo 2-0 in Juventus-. L'8 gennaio 2012, durante -Juventus (0-1), a causa di uno scontro con l'avversario Andrea Esposito, riporta la frattura dello zigomo destro, venendo operato il giorno seguente; torna a giocare il successivo 24 gennaio in occasione del quarto di finale casalingo di Coppa Italia vinto per 3-0 contro la , indossando una speciale maschera protettiva. Il 6 maggio 2012 conquista lo scudetto con la maglia bianconera con una giornata d'anticipo nella partita giocata in campo neutro di Trieste contro il vinta 2 a 0, favorevole anche la vittoria dell' contro il per 4 a 2.

La stagione 2012-2013 inizia con la vittoria della Supercoppa italiana allo Stadio nazionale di Pechino, grazie al punteggio di 4-2 sul . Il 19 settembre 2012 esordisce in Champions League nel secondo tempo di -Juventus, gara che segna il ritorno della Juventus nella massima competizione calcistica continentale dopo 3 anni di assenza, segnando il gol del definitivo 2-2. Il 10 novembre, nella gara esterna contro il , terminata col punteggio di 6-1, realizza la sua prima tripletta in carriera, dopo più di due anni in cui nessun giocatore della Juventus aveva segnato tre reti nella stessa partita (l'ultima tripletta era stata quella di Miloš Krasić in Juventus-Cagliari 4-2 del 26 settembre 2010), e serve anche gli assist per le reti di Asamoah e Giovinco. Il 5 maggio 2013, grazie alla vittoria casalinga sul per 1-0, vince – con tre giornate d'anticipo – il secondo scudetto consecutivo.

Il 18 dicembre 2013 segna l'unico suo gol in Coppa Italia contro l' nella partita terminata 3-0 per i bianconeri. Gioca poco in campionato contribuendo comunque con 17 presenze e un gol al raggiungimento del terzo scudetto consecutivo e personale.

Ritorno al Torino

Il 18 luglio 2014 viene acquistato dal per 3,5 milioni di euro, pagabili in 3 anni: il giocatore fa quindi ritorno in maglia granata dopo nove anni. Il 7 agosto seguente segna il gol del 3-0, su calcio di rigore, nella partita contro il , valevole per il terzo turno preliminare di Europa League. Il 24 settembre realizza il suo primo gol in Serie A con la maglia del Torino, nella vittoria per 2-1 contro il . Il 5 ottobre segna un gol al San Paolo contro il , sua ex squadra, nella sconfitta per 1-2 della squadra del tecnico Gian Piero Ventura. Il 1º febbraio 2015 realizza la sua prima tripletta con la maglia del Torino, nella partita vinta 5-1 contro la , sua ex squadra. Il 26 aprile 2015, in occasione del derby di ritorno contro la , segna la rete decisiva del 2-1, consegnando ai granata una vittoria che mancava da esattamente vent'anni.

Ritorno alla Sampdoria e ritiro