Messene () è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina ed eponima della Messenia.

Genealogia

Figlia di Triopa.

Sposò Policaone.

Non sono noti i nomi di eventuale progenie.

Mitologia

Pausania scrive che Messene fu una donna decisa ed ambiziosa e dopo la morte di Lelego (suo suocero e re di Laconia), non accettò il fatto che il regno spettasse al cognato Milete. Così radunò dei combattenti provenienti sia da Argo sia dalla Laconia ed assieme al marito invase un territorio confinante (e che prese in seguito il nome di Messenia). Una volta conquistato, vi fondò con il marito la città di Andania dove in seguito fecero costruire il loro palazzo.

Ad Andania, Messene consacrò il recinto sacro di Zeus sulla vetta del monte Itome insieme al marito e fu la prima ad istituire nella regione la festa ed i riti delle Grandi Dee (Demetra e Kore), dopo averne appreso i misteri da Caucone, che era giunto in Messenia dall'Attica. Successivamente, il re ateniese Lico portò a compimento l'iniziazione rituale di Messene, amplificando il rito attico ad Andania.

Dopo che Glauco (figlio di Epito), costruì un heroon in suo onore gli abitanti della Messenia la venerarono come eroina eponima.

Dopo la sua morte, Messene ricevette gli onori tradizionalmente riservati agli eroi. Nella città di Messene le fu dedicato un tempio che custodiva una statua di culto realizzata in oro e marmo pario, sul cui retro erano ritratti i successivi sovrani della regione.

Riguardo alla sua discendenza, lo stesso Pausania documenta di aver consultato i cataloghi storici ed epici del suo tempo senza tuttavia trovare alcuna menzione dei figli nati dall'unione tra Messene e Policaone.

Note

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