Biografia Era figlio di Matteo, patrizio salernitano, e di Laura de Fusco, patrizia di Ravello. Si avviò alla carriera ecclesiastica diventando canonico della cattedrale di Salerno nel 1762, e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 24 settembre 1763. Dopo l'esperienza come vescovo di Tricarico, fu scelto dal re Ferdinando I delle Due Sicilie come arcivescovo di Salerno, nel febbraio del 1805. Venne confermato nel ruolo da papa Pio VII il 26 giugno dello stesso anno.
Combatté e si oppose alla repressione napoleonica dei monasteri e delle chiese che a stento riuscì a mantenere integre e aperte al culto. Dopo il concordato del 7 marzo 1818 fra la Santa Sede e il Regno delle Due Sicilie gli viene affidata l'amministrazione della diocesi di Acerno. Dal 1819 si impegnò nella riforma del seminario perseguendo una migliore formazione degli studenti. Nel 1822 si recò a corte per scongiurare il declassamento della sede di Salerno a diocesi, riuscendo a mantenere il rango. Morì il 20 novembre 1825; fu sepolto nella cappella di famiglia della cattedrale di Salerno.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Luigi Valenti Gonzaga Arcivescovo Fortunato Pinto
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