Oleno () è un personaggio della mitologia greca. Fu il re ed eponimo di Oleno.

Genealogia

Figlio di Efesto.

Fu il padre delle ninfe Helice () ed Aex ().

Mitologia

Le vicende di questo specifico personaggio sono tramandate quasi esclusivamente dall'autore latino Igino e la sua narrazione si intreccia in modo problematico con la teogonia greca tradizionale, la catasterizzazione delle costellazioni ed il mito dell'infanzia di Zeus, presentando evidenti incongruenze cronologiche e sovrapposizioni linguistiche dovute, con ogni probabilità, alla corruzione dei manoscritti antichi o ad una parziale sintesi delle fonti greche da parte dell'autore.

Questo personaggio inoltre non ha un mito che lo riguarda e sembra essere stato inventato dal solo Igino probabilmente intento a dare una spiegazione ad un altro mito che non comprendeva.

Il mito delle nutrici, l'Incongruenza cronologica e l'equivoco della capra

Igino lo associa la figura di Oleno al catasterismo della costellazione dell'Auriga (in particolare della stella Capella e dell'asterismo dei Capretti, cioè una parte della stessa costellazione) e secondo il suo racconto, le due figlie di Oleno (le ninfe Helice e Aex), furono le nutrici del neonato Zeus. Ma tale impianto mitologico evidenzia un insanabile anacronismo generazionale all'interno del canone classico poiché, essendo Efesto figlio di Zeus ed il padre di Oleno e le sue figlie avrebbero dovuto appartenere a una generazione successiva (quella dei pronipoti del re degli dèi) e non essere già adulte durante l'infanzia dello stesso Zeus.

Inoltre Igino compie un equivoco sulla ninfa Aex, in quanto Aex () significa letteralmente capra ed Igino la inserisce nella variante mitica più comune, secondo la quale Zeus non fu allevato da una ninfa, ma da una vera e propria capra di nome Amaltea, che invece non ha nulla a che vedere con Aex, la figlia di Oleno.

L'astronomia di Igino

In segno di gratitudine per averlo allevato e protetto, Zeus trasportò in seguito le figlie di Oleno (Helice ed Aex) in cielo, trasformandole in stelle. Nella tradizione astronomica e letteraria antica (ripresa anche dal commentatore Eustazio di Tessalonica), questo legame dinastico generò un curioso accostamento linguistico poiché l'animale che secondo il mito aveva allattato il dio fu associato al nome di Oleno e prese il nome di "Capra Olenia" () che divenne un termine poetico ed astronomico utilizzato per indicare la stella Capella nella costellazione dell'Auriga.Eustazio di Tessalonica, Commentari all'Iliade.

Note

Categoria:Semidei della mitologia classica Categoria:Discendenti di Efesto